Quando le vittime sono i bambini: Analisi approfondita dell'infanticidio in relazione a condizioni psicopatologiche

StudenteMarcolongo Kirby
Titolo tesiQuando le vittime sono i bambini: Analisi approfondita dell'infanticidio in relazione a condizioni psicopatologiche
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Mario Magrini
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 20 luglio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inPsicologia clinica e di comunità

L’argomento del figlicidio è un tema molto discusso, sembra quasi che negli ultimi anni si sia scatenata quasi un’epidemia. In televisione si sentono sempre più notizie di bambini uccisi e di madri sospettate del crimine o di madri che confessano di aver ucciso il proprio figlio. In molti reputano questo atto come qualcosa che va contro la natura umana, ci si chiede come fa una madre ad uccidere il proprio bambino. La verità è che non possiamo sapere cosa si cela dietro questo atto, quale tipo di pensiero scatta nella mente di queste madri, quale sia il meccanismo che le porta a compiere un’azione così crudele e incancellabile, dal quale non si può tornare indietro. Ma questo non vuol dire che non ci si può provare. Diversi studiosi quali psicologi, sociologi, neuropsichiatri infantili e filosofi hanno scritto libri, studiato casi e fatto ricerche per cercare di comprendere e spiegare al meglio questo fenomeno. Questo elaborato vuole fare un’analisi di questo ampio tema usando un approccio bibliografico. L’obiettivo è di verificare se esiste una correlazione tra figlicidio e depressione post – partum, spiegando meglio la differenza di quest’ultima dalla maternity blues e dalla psicosi post – partum. In prima battuta si chiarisce la differenza di significato tra il termine infanticidio e il termine figlicidio. Il primo termine si riferisce alle madri che uccidono il proprio figlio quando è ancora un neonato, mentre il secondo riguarda uno dei genitori che uccide il figlio indipendentemente dall’età che ha. Si passa poi ai cenni storici su tale concetto, partendo dal mito di Medea dal quale deriva il nome e spostando poi l’attenzione sulle madri e sulle loro caratteristiche. Poi si analizza il concetto di madre, cosa significa per una donna diventare madre, cosa la porta a comportamenti negativi verso il suo stesso sangue, una sorta di analisi positiva e negativa dei cambiamenti che avvengono in lei dopo questo grande evento. Da qui derivano i riferimenti alla Sindrome di Münchausen e alla depressione post – partum. Al fine di spiegarli entrambi al meglio ci si avvale di casi già documentati e analizzati.

The filicide is highly debated topic nowadays. It is like a sort of epidemic. On television you keep hearing about mothers who kill their own child, or they are suspected of the crime. Public opinion thinks they go against their own human nature by doing these things. They ask themselves how a mother can kill het own child? The truth is we cannot know what is beyond this act, what thought is behind it, which process these mothers implement. What are the reasons for this horrible and ineradicable act? This does not mean we cannot try. Lot of different authors such as psychologists, sociologists, child neuropsychiatrists and philosophers wrote books and do research about this specific theme. 
This work wants to analyze this huge topic with a bibliographical approach. The objective is to check if there is a correlation between filicide and postpartum depression. For doing this you have to explain the difference between postpartum depression, maternity blues and postpartum psychosis. First, you must understand the difference between filicide and infanticide (or infant homicide) because they are not the same thing. The first one is a mother that kills her own child while he/she is still an infant. The second word is referred to one of the parents, mother of father, that kills their child. It does not matter how old is he/she.  Then, there will be a background of the topic with the analysis of the myth of Medea and the particularity of these type of mothers. Questions like what becoming a mother means for a woman? And What will change in her life after birth? From these questions, to the Münchausen Syndrome by proxy with the support of real cases.