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Convegno IUSVE-SCRIVI 2014 - Minori "in rete": strumenti e strategie di prevenzione

Martedì 27 maggio 2014, dalle ore 11.30 alle 17.00, presso l'aula magna dell'Istituto San Marco, si svolgerà il convegno "Minori in rete - Strumenti e strategie di prevenzione", promosso dallo SCRIVI IUSVE.

La rete apre grandi opportunità ma può anche risultare veicolo per comportamenti scorretti e/o criminali, comportamenti dei quali i giovani potrebbero divenire protagonisti, in qualità di attori e/o in qualità di vittime: dall’adescamento on-line, alla concessione dei propri dati personali a fini di lucro, fino al cyber bullismo.
Il convegno è diretto a studiosi, in particolare insegnanti, ed educatori, oltre che psicologi, criminologi e giuristi, ed ha come obiettivo quello di riflettere sulle modalità attraverso le quali è possibile individuare il fenomeno, individuarne le cause e, di conseguenza, le modalità e le strategie per contrastarlo e, soprattutto, per prevenirlo.
La partecipazione di relatori provenienti da diverse formazioni, con diverse competenze e responsabilità professionali, dimostra la pluridisciplinarietà del fenomeno e garantisce una visione integrata, imprescindibile per un’analisi che si dimostra essere sempre più trasversale e complessa.

Letizia Moratti lancia a Iusve l’«economia positiva». Al convegno annuale dell’Università salesiana la proposta di una finanza diversa, che aumenti il benessere sociale

«Siamo chiamati a ripensare il nostro modello economico e sociale. Tutti: gli stati, la finanza, le imprese e anche il “terzo settore”». L'appello a puntare su una nuova economia, l'«economia positiva» (secondo la definizione di Jacques Attali), è risuonato oggi nel campus di Iusve, l'Università salesiana di Venezia. A farsi portavoce di questa istanza è stata Letizia Moratti, già sindaco di Milano e ministro dell'Istruzione, che ha dato avvio al convegno annuale dell'istituto universitario, centrato su “Abitare il futuro. Nuove prospettive per uno sviluppo equo e sostenibile”.

Quella attuale, ha spiegato Moratti, non è «un'epoca di cambiamenti, ma il cambiamento di un'epoca», che vive le conseguenze – in termini di recessione e disoccupazione – di «una finanza stravolta, non più a servizio dell'economia ma di se stessa». La co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, che fa parte anche di una task force sulla finanza sociale del G8, ha auspicato la definizione di «un nuovo modello economico che tenga conto di indicatori diversi rispetto a quelli attuali», come il Pil. C'è necessità allora di creare «un ecosistema favorevole perché tutte le imprese sentano propria, oltre al profitto, la missione di contribuire al benessere sociale e collettivo». Una risposta alla crisi sono infatti anche le “imprese sociali”, che hanno come obiettivo la soluzione di problemi sociali e che in Europa danno lavoro a 11 milioni di persone e rappresentano il 10% del Pil. Vanno perciò salutati con estremo interesse la recente dichiarazione di Strasburgo, che chiede uno sviluppo “più giusto, più verde e ancorato nelle comunità locali”; come anche le moderne forme di microcredito, la nascita della prima borsa sociale europea, l'emissione dei primi “social impact bond”, il cui rendimento è ancorato a obiettivi non finanziari ma sociali. Di questi temi si parlerà nel corso di LHFORUM, ospitato il 12 e 13 giugno a San Patrignano; del comitato scientifico farà parte anche il preside di Iusve, Aurduino Salatin.

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