Disturbi del comportamento alimentare, gravidanza e sviluppi psicopatologici

Studente: Luciana Laurora
Titolo tesiDisturbi del comportamento alimentare, gravidanza e sviluppi psicopatologici
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 22 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

L’esperienza della gravidanza rappresenta una fase critica del ciclo di vita femminile capace di esercitare un notevole impatto su donne che soffrono di un disturbo del comportamento alimentare (DCA). In questi casi, la maternità sembra imporre delle sfide evolutive insostenibili, in quanto mette in discussione le capacità della mente di controllare un corpo che inevitabilmente si trasforma, colpendo specifici nuclei di vulnerabilità psichica che renderebbero la transizione alla maternità un processo particolarmente impegnativo. Coerentemente al progetto disfunzionale, il corpo gravido diventa uno strumento per mettere in scena conflitti psichici non altrimenti esprimibili, dando origine a sintomi o comportamenti potenzialmente dannosi per la salute materna e fetale. Benché in apparente contraddizione con il funzionamento psichico della donna con DCA, l’esperienza della maternità può rappresentare un’occasione unica di trasformazione e di riorganizzazione del sé. Insieme al figlio, la donna concepisce anche nuove possibilità identitarie che permetterebbero di raggiungere una maggiore integrazione psichica, caratterizzata dalla capacità di prendersi cura di sé e dell’altro, abbandonando la soluzione sintomatologica. 

The experience of pregnancy represents a critical phase of the female life cycle that can have a significant impact on women suffering from eating disorders. In these cases, motherhood seems to impose unsustainable evolutionary challenges, as it calls into question the mind’s ability to control a changing body, hitting specific cores of psychic vulnerability that would make the transition to motherhood a particularly challenging process. Consistent with the dysfunctional project, the pregnant body becomes a tool to stage psychic conflicts that may not be expressible otherwise, giving rise to potentially harmful symptoms or behaviours to the maternal and foetal health. Although in apparent contradiction with the psychic functioning of a woman with eating disorders, the experience of motherhood can represent a unique opportunity for the transformation and the reorganization of the self. Together with her baby, the woman could also conceive new identity possibilities that would enable her to achieve a greater psychic integration, characterized by the ability to take care of herself and the other, abandoning the symptomatological solution.