I disturbi multisistemici dello sviluppo. L’importanza del riconoscimento precoce.

Stedentessa: Zordan Roberta
Titolo tesi: I Disturbi Multisistemici dello sviluppo. L’importanza del riconoscimento precoce.
Docente relatore: Anfuso Iris
Docente contro relatore: Marcon Sonia
Presidente commissione: Fressini Lara
Data discussione tesi: 18/03/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Questo lavoro analizza una nuova categoria di Disturbi dell'età evolutiva, i Disturbi Multisistemici dello Sviluppo, inseriti nella Classificazione Diagnostica CD:0-3R.  I Disturbi Multisistemici dello Sviluppo (DMSS) presentano delle difficoltà legate all'ambito della relazione e della comunicazione, ma rientrano nei Disturbi della Regolazione in quanto nascono in primis da difficoltà legate alla processazione sensoriale e alla pianificazione motoria. Questi Disturbi inoltre si differenziano dai Disturbi dello Spettro autistico per la loro transitorietà. L'osservazione del bambino attraverso strumenti come la Scala Bayley, permette di cogliere le difficoltà del bambino e di attivare un intervento precoce. Questo consente la ripresa di una traiettoria evolutiva più vicina ad uno sviluppo regolare. Nell'ultima parte del lavoro si va ad analizzare un caso di un bambino che presenta delle difficoltà molto simili ai Disturbi Multisistemici dello Sviluppo. Lo strumento utilizzato, le Tavole di Kuno Beller,  è di tipo qualitativo, quindi non consente di rapportare lo sviluppo del bambino ad una media, ma mette comunque in evidenza le aree che necessitano di essere rinforzate e sostenute. Nell'esposizione del caso si può cogliere come, attraverso un intervento precoce, sia stato possibile riportare alcune aree in un quadro evolutivo più armonico.

This work focuses on a new category of Childhood Disorders, the Multysistem Developmental Disorder, included in DC:0-3R. The Multysistem Developmental Disorder (DMSS) presents difficulties related to the field of reationship and communication, but falls within the Adjustment Disorder as arises in principle by difficulties relating to sensory processing and motor planning. The DMSS also, differs from Autism Spectrum Disorder for their transience. The child's observation through instruments, such as the Bayley Scales, allows us to understand the child's difficulties and enable early intervention . This allow us to take a closer evolutionary trajectory to regular development. In the latter part of the work I analyze a case of a child who has very similar difficulties to multisystem developmental disorders . The instrument used, Kuno Beller Development Tables, is qualitative, so it does not allow to relate the child's development at an average , but still highlights the areas that need to be reinforced and supported. In the exposition of the case we could grasp how, through early intervention, it was possible to restore some areas in a more harmonious evolutionary framework.