Slanci, spinte, danze, tensioni, sorrisi… Enrico, semplicemente

6 aprile 2016, IUSVE aula 7-8, ore 18:00… Per molti non significa nulla, per noi significa attesa ed emozione, per Enrico è l’inizio di un sogno: il suo primo libro di poesie.
Enrico vibra d’energia, così come tutta l’aula.
Noi ci siamo.
Le luci vengono spente, la musica inonda la sala, i battiti aumentano e si perdono nella proiezione di quelle parole tanto attese: Una nessuna centomila Lei.
Le immagini cominciano a scorrere sullo schermo presentandoci i volti e i temi che lo hanno ispirato: un video potente e sentito, regalo di un carissimo amico che ha aiutato Enrico nella pubblicazione del libro, Andrea. È lui ad aprire la presentazione, emozionato e travolgente, ci presenta brevemente il libro e, soprattutto, ci introduce l’autore, prima di lasciargli il palco.

Enrico Orsenigo nasce a Mestre 24 anni fa, studia attualmente psicologia allo IUSVE, legge tanto (tantissimo!), vive e ascolta musica e poi… Scrive. Scrive di getto, poesie semplici, dirette. E scrive ovunque, sempre, dopo un bacio o durante una canzone, camminando per Capo Nord o a lezione. Ebbene sì, alcune frasi che leggerete nel libro sono state concepite tra i banchi. Le ha condivise prima con noi, ora vuole farlo con tutti voi. Vuole darsi, aprirsi. Troverete Enrico, semplicemente. Enrico con tutta la sua dolcezza e umiltà, con la sua voglia di vivere e di “alzare costantemente il tiro”. Con tutta la delicatezza di chi sa toccarti il cuore con una penna e un foglio, con le sillabe, le parole, le frasi che diventano poesia, anche se non sono in rima, anche se non c’è una metrica.

Noi abbiamo l’occasione di conoscerlo bene, Enrico.
Abbiamo l’opportunità di ridere e scherzare con lui durante le uscite, le sessioni di studio, tra i banchi. Abbiamo la fortuna di sorprenderci parlando con lui di vari argomenti, di confidarci, di condividere la tensione davanti alle aule prima degli esami.
Tra le mille sue sfaccettature c’è una qualità che lo caratterizza in ciascuna di queste situazioni: la calma. Una calma piena di energia, serena e sorprendente.
Ma oggi no.
La calma è svanita, la gioia e l’energia sono alla stelle e l’emozione traspare vivida e coinvolgente.

Emozionato ci parla delle sue poesie, dei suoi amori, delle sue passioni. Ha ringraziato Franco Bolelli, Jovanotti, Tiziano Terzani, Pedro Chagas Freitas che l’hanno accompagnato e ispirato nella poesia e nella vita. E poi ha ringraziato chi ha fatto parte e fa parte della sua vita, chi l’ha aiutato e ispirato, chi l’ha spinto e incitato nella pubblicazione del libro e anche chi l’ha criticato: Andrea, Gloria, Ludovica, Cecilia, Martina, Marta, Corrado, Jacopo, Giovanna, Francesca, Desiré, Lino, Samuel, Diletta. E la mamma e il papà, che come ha detto lui stesso: “Niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza di loro”.

Concludiamo augurando a Enrico di emozionarsi, piangere, ridere, cadere e rialzarsi, vivere, correre. Gli auguriamo “slanci fenomenali” e spinte da ogni dove e verso ogni dove.
E lo ringraziamo per essersi “giocato tutto” e per averci regalato questo “brivido”... Adesso,non ci resta che “alzare il tiro” sempre un po' di più verso il futuro, perché Enrico ci ha dimostrato come trasformare i nostri sogni in obiettivi.

Una nessuna centomila Lei… Non fatevi sfuggire l’occasione di stupirvi e meravigliarvi. Abbiamo tutti una “lei” che ritroveremo tra queste righe.

Tags: psicologia, libro, pubblicazione, poesie, amore, musica