2018: lo sport è ancora portatore sano di valori universali (ospite Damiano Tommasi)


Data: 05 novembre  2018
Orario: dalle ore 09:00 alle ore 12.00
Corso di laurea: L'incontro è aperto agli studenti dei tre dipartimenti
Anno di corso: 1 anno
Campus: Mestre
Materia di riferimento: Psicologia dell’educazione e Psicologia dello Sport
Docenti: Prof. Ernesto Gianoli e  Prof.ssa Marcella Bounous
Posti per studenti non iscritti al corso: 50

Già nell’Antica Grecia l’educazione dell’anima, della mente e del corpo si svolgeva nelle palestre dove preparatori atletici, sofisti e filosofi interagivano con la gioventù contribuendo all’eccellenza di ogni tipo (arête). Famose scuole filosofiche, come l’Accademia di Platone e il Liceo di Aristotele, erano palestre dove i giovani allenavano il corpo e la mente per sviluppare l’arête.

Facendo nostre le regole della competizione, ci abituiamo a formarci un sistema di regole che ci dettano "come giocare" nella vita di tutti i giorni e a costruirci un sistema di valori che ci servono per orientare le nostre scelte e le nostre decisioni, a dirigere secondo un ordine di importanza le nostre azioni e il nostro stile di vita. L'attività sportiva insegna a saper vincere e a saper perdere. L'errore ci rende più consapevoli di ciò che stiamo facendo, perché ci fa capire quali sono le regole e le situazioni che ci permettono di raggiungere un obiettivo nel modo migliore, di costruire una certa padronanza delle nostre attività. Per questo motivo l'educazione fisica all’interno della scuola e la pratica di uno sport hanno una parte fondamentale nell'educazione dei ragazzi e devono essere considerate un mezzo di trasmissione di valori universali e una scuola di vita.

Purtroppo l'agonismo esasperato da fattori economici, come si verifica in certi sport professionistici, fornisce ai ragazzi dei modelli sbagliati. L'antagonismo esasperato e la ricerca del successo con qualunque mezzo sono una vera e propria alterazione dei valori dello sport.

Lo sport permette di sviluppare non solo abilità motorie, ma anche di incrementare qualità psicologiche e morali importanti.

Damiano Tommasi, (Negrar, 17 maggio 1974) ex calciatore di Verona e Roma: con la A.S. Roma ha vinto uno scudetto e una Supercoppa Italiana. Conta 25 presenze e 1 gol con la Nazionale italiana, con cui ha partecipato al Campionato mondiale di calcio 2002.  Attualmente è presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC)
 
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Eventbrite - 2018: Lo sport è ancora portatore sano di valori universali?
 
 

Tags: sport, psicologia dello sport, educazione