Comunità o Community? Gruppi social tra relazioni oggettuali e neuroscienze

Studente: Erika Marinello
Titolo tesiComunità e/o Community? Gruppi social tra relazioni oggettuali e neuroscienze
Docente relatore: Prof. Fasoli Giovanni
Docente controrelatore: Prof. Cavallin Ferruccio
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Data discussione tesi: 25 luglio 2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento analizzato verte attorno alla condizione naturale dell’uomo di essere sociale e di inserirsi in contesti relazionali quali i gruppi. Da qui l’idea di aggiungere la condizione attuale dell’individuo moderno che usufruisce e vive anche nel mondo virtuale: l’uomo è diventato e ha bisogno di essere anche social. L’obiettivo si configura nel cercare di rispondere ad alcuni interrogativi, quali un confronto fra le comunità storiche geografiche e le community, cosa significa essere social e le relative conseguenze e infine cosa attrae l’uomo nel cyberspazio. Alla base di tutto ciò si è articolato un percorso diviso in tre sezioni, che parte dal concetto di comunità e community nella quale il soggetto s’inserisce quando partecipa ad attività di gruppo e dove al loro interno si sviluppano le relazioni. Le prime relazioni dell’uomo sono vissute nell’infanzia, denominate relazioni oggettuali ed hanno il potere di determinare uno sviluppo personale e relazionale sano o psicopatologico nell’individuo, che avrà poi delle ricadute nelle condotte intraprese nel mondo offline e in quello online. Infine si analizzano con uno sguardo nuovo queste dinamiche attraverso le neuroscienze e le tecniche di Neuroimaging, indagando i processi neuropsichici che avvengono nel cervello umano funzionale e in quello disfunzionale, quale per esempio in presenza di Internet Addiction Disorder. La ricerca è stata condotta con un approfondimento bibliografico di settore, attraverso l’uso di fonti scientifiche quali libri, ricerche e articoli, cercando di superare i luoghi comuni e quanto già stato detto in merito, proponendo uno sguardo più scientificamente orientato in prospettiva psicologica e psicopatologica. In conclusione, le due dinamiche comunitarie possono, ad un loro livello, ritenersi omogenee, poiché capaci di rispondere ad alcuni bisogni dell’uomo: l’intento psicologico e educativo del lavoro si configura nel capire a quale bisogno risponde.

The analysed subject focuses on the natural condition of man to be a social being and part of relational contexts such as Groups. Hence the idea to include the current condition of the modern individual who benefits and also lives in the virtual world: man has become and also needs to be social. The purpose is that of trying to answer some questions, such as the comparison between geographical-historical communities and community, what it means to be ‘social’ and the consequences, and finally why is man attracted by the cyberspace. Based on this, the analysis will be divided into three sections, starting from the concepts of offline and online community, in which man is involved whenever he takes part in group activities and where relationships do develop. The first relationships for men are experienced in childhood and are called object relations having the power to determine a healthy or psycho-pathological private and relational development of the individual, which will eventually have repercussions in the attitudes undertaken in both the offline and online worlds. Finally, these dynamics will be analysed with a new outlook through the Neuroscience and Neuroimaging techniques, by investigating the neuro-psychic processes that generally occur in the functional, as well as in the dysfunctional human brain, as for instance with Internet Addiction Disorder. The research was carried out with a detailed, specific bibliographic analysis and through the use of scientific sources such as books, research and articles, thus trying to overcome the clichés and what has already been said on the subject, so as to suggest a more scientifically oriented view in the psychological and psychopathological perspective. In conclusion, the two community dynamics can, on one level, consider themselves homogeneous, since they are capable of responding to certain human needs: the psychological and educational aim in the report is to understand what need is satisfied.