Harry Stuck Sullivan: un itinerario umano e un paradigma scientifico da rivisitare

Studente: Baratto Maria Teresa
Titolo tesi: Harry Stuck Sullivan: un itinerario umano e un paradigma scientifico da rivisitare
Docente relatore: prof.ssa Schinella Angela
Controrelatore: prof. De Pieri Severino
Presidente Commissione di Tesi: prof. Barduca Renzo

Il lavoro di tesi si è focalizzato nella scoperta della figura di Harry S. Sullivan: da qui il titolo della tesi: “Harry S. Sullivan: un itinerario umano e un paradigma scientifico da rivisitare”.
Gli obiettivi principali della ricerca che mi sono proposta di raggiungere:

  1. Conoscere Sullivan e la sua opera.
  2. Approfondire la sua nuova “teoria evolutiva” e il concetto di “angoscia”.
  3. Crescere in competenza nel colloquio terapeutico.
  4. ‘Dare voce’ a questo grande Autore.

Il percorso del lavoro di tesi, per raggiungere questi obiettivi, si divide in due parti, seguite da una conclusione finale.
Nella prima parte ho cercato di evidenziare il percorso biografico di H. S. Sullivan e la rilevanza assunta da questi all’interno della psichiatria, la psicoterapia e la psicoanalisi interpersonale.
La seconda parte, fulcro della ricerca, presenta le “epoche evolutive”, individuate dall’autore, e in un secondo momento la sua “teoria dell’angoscia”.
La seconda parte termina  con una breve esposizione del suo approccio con i pazienti schizofrenici.

Le
osservazioni conclusive
Per H. S. Sullivan la ‘personalità degli individui’ si manifesta sempre e soltanto attraverso le interazioni ed è da queste continuamente rimodellata.
Nella sua teoria afferma che ci sono due ordini di motivazioni che regolano la vita relazionale degli individui: i bisogni di soddisfazione e i bisogni di sicurezza. Per Sullivan il bambino è inconcepibile al di fuori della diade madre-figlio. Da questa interazione  trae origine il “sistema dell’Io” o “sistema del Sé”, il cui ruolo sarà quello di mantenere la sicurezza interpersonale e quindi proteggere l’individuo dall’ “angoscia”.
Il ha nella teoria di Sullivan una duplice valenza:

-   il come costruzione da parte dei giudizi degli altri

-  il come istanza selettiva.

L’approccio terapeutico di Sullivan si differenzia dalla “neutralità” imposta da Freud. Il suo metodo ha come base una relazione interpersonale e definisce l’atteggiamento da tenere con l’espressione “osservazione partecipante”.
H. S. Sullivan manifesta una grande umanità e una grande fiducia nelle capacità dell’individuo:
La personalità tende sempre verso quello stato che chiamiamo salute mentale o buon adattamento interpersonale, nonostante i danni sofferti con il condizionamento culturale. La direzione fondamentale dell’organismo è rivolta verso il progresso”. La maturità adulta se viene felicemente raggiunta, la persona acquista un rispetto di sé adeguato a qualunque situazione, e un analogo rispetto per gli altri; una dignità adatta alla possibilità di una persona capace; e una iniziativa personale che rappresenta un felice adattamento della sua situazione personale alle circostanze che caratterizzano l’ordine sociale di cui fa parte”. (S.H.Sullivan, Teoria interpersonale della psichiatria, p.21)