Il cyberbullismo: la nuova forma di bullismo? Dall'analisi del fenomeno al caso di Anna

Studentessa: Perin Nadia
Titolo tesi: Il cyberbullismo: la nuova forma di bullismo? Dall'analisi del fenomeno al caso di Anna
Docente relatore: prof.ssa Fressini Lara
Controrelatore: prof. Benatti Fabio
Presidente Commissione di tesi: prof. Fontana Umberto
Corso di licenza in: Psicologia clinica e di comunità
Data: 25/09/2013

La cronaca odierna, sempre più spesso, ci riporta notizie di adolescenti che sono vittime di atti di prepotenza da parte dei pari, azioni che si consumano sia in rete nei social network che tra i banchi di scuola. Il bullismo e il cyberbullismo sono due fenomeni che, seppur con le loro peculiarità, si assomigliano perchè in entrambi ritroviamo una relazione intenzionale, persistente e asimmetrica ma soprattutto vi è la speculiarità delle caratteristiche del prepotente e della vittima; si differenziano sostanzialmente nella relazione comunicativa.
Possiamo quindi affermare che il cyberbullismo sia la nuova forma del bullismo?
La letteratura odierna non ci aiuta a rispondere in modo esaustivo a tale questione perchè di recente studio; certo è che più autori convengono nel sottolineare che la realtà socio- economica ha indotto un cambiamento nel luogo in cui si stringono e si mantengono relazioni d'amicizia: gli adolescenti di oggi vivono più in una comunità virtuale che reale, in cui relazioni off-line continuano nel mondo on-line. A sostegno di queste considerazioni vi sono le ricerche condotte in Italia da “Save the Children” e “Telefono Azzurro”: i dati a disposizioni ci rassicurano sulla situazione italiana rispetto all'Europa, nonostante però emerga la necessità di promuovere nei ragazzi l'alfabetismo emotivo promosso da Goleman. Considerazioni che sono supportate dall'analisi dell'esperienza così forte e negativa vissuta da una studentessa del Trevigiano.

More and more often teenagers suffer from actions of bullyism caused by other teenagers: these acts occur either in social networks or at school.
Despite having their own peculiar features, bullyism and cyberbullyism are mainly similar to each other for two reasons: first, both of them are the results of an intentional, relentless and asymmetric relationship, secondly, they both present the typical characteristics of the bully and the victim. However, they differ for the way the communicative relationship takes place.
Thus, can we state that cyberbullyism is the new form of bullyism?
Although current literature cannot fully answer this question, since these topics are quite new, several studies seem to point out that our socioeconomic reality has modified both the way teenagers make friends and the place where these friendships take place. Nowadays, teenagers live their lives in a virtual, much more than real, community, which allows them to continue their off-line relationships in an on-line world, as Italian associations like “Save the Children” and “Telefono Azzurro” point out in their researches. Even though the data about the Italian situation are quite reassuring, especially if compared with the European ones, we can certailny say that promoting Goleman’s emotional intelligence among teenagers could be very helpful and effective, as we can see by analyzing the case of a very strong and negative experience lived by a student in the province of Treviso.