Il lutto in adolescenza. Bisogni rilevati, domande inascoltate e possibili risposte

Studente: Fornasier Paola
Titolo tesi: Il lutto in adolescenza. Bisogni rilevati, domande inascoltate e possibili risposte
Docente relatore: prof. Capodieci Salvatore
Controrelatore: prof. Monzani Marco
Presidente Commissione di Tesi: prof. Fontana Umberto

Grande parte dell’attuale letteratura scientifica internazionale indica che il lutto in adolescenza viene spesso trascurato o sottovalutato dagli adulti di riferimento perché spesso impegnati, essi stessi, nell’elaborazione o perché spiazzati da comportamenti imprevedibili, turbolenti o contraddittori dei ragazzi. La conseguenza è l’aumento della distanza emotiva tra le generazioni con il rischio che gli educatori, disorientati e confusi, rinuncino a farsi supporto alla nuova generazione.
Nella prima parte del lavoro viene offerto un ritratto dell’adolescente in lutto, presentandone le tipiche reazioni e approfondendo: a) l’influenza, in termini sistemici e trans-generazionali, della famiglia; b) le conseguenze delle diverse tipologie di lutto in ordine al legame (genitore, fratello, nonno, amico); c) le forme di sostegno all’adolescente in rapporto alla rete sociale di appartenenza.
Nella seconda parte sono esposti gli esiti della ricerca, condotta in provincia di Treviso, su 668 adolescenti colpiti da un lutto. Questa ricerca, prefiggendosi l’obiettivo di “cum-prehendere” il fenomeno del lutto in adolescenza, indaga il punto di vista dei ragazzi individuando i bisogni, gli aspetti di criticità nodali e le risorse da valorizzare. Un dato importante, che emerge, riguarda il ruolo della famiglia, indicata, dalla maggioranza degli adolescenti, come punto di riferimento fondamentale da cui hanno ricevuto, o vorrebbero ricevere, il sostegno di cui hanno bisogno. Gli amici sembrano assumere la duplice valenza di sostegno consolatorio e di sollievo momentaneo dalla pena del lutto che, diversamente, viene considerata insostenibile. I ragazzi, descrivono la scuola come un nodo importante della rete sociale di appartenenza in grado, potenzialmente, di offrire sostegno. Una parte dei ragazzi mostra scarsa fiducia nella capacità della scuola di farsi vicina in modo adeguato al dramma che li ha colpiti, mentre la maggioranza degli adolescenti dichiara di aver tratto beneficio da iniziative di sostegno al lutto a scuola o di aspirare a esse. L’obiettivo, in prima istanza, non sembra riguardare la necessità di trovare un modo per risolvere il lutto, ma poter fruire di spazi di socializzazione e di condivisione della propria esperienza dolorosa. In continuità con questo, anche i pari in lutto vengono considerati importanti interlocutori con cui confrontarsi e da cui ricevere consigli e supporto.