L'integrazione di modelli terapeutici nell'ottica della complessità: un punto di vista epistemologico

Studente: Elena Avanzi
Titolo tesiL'integrazione di modelli terapeutici nell'ottica della complessità: un punto di vista epistemologico
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro 
Docente controrelatore: Prof.ssa Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 21 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

In considerazione dell’esistenza di modelli terapeutici diversificati, degli studi sui fattori comuni aspecifici e di visioni epistemologiche attestanti la complessità del reale, la tesi si propone di attuare una ricognizione storico-genealogica dei concetti di cura e malattia in ambito psicologico, a partire dall’antichità fino ad orientamenti fenomenologici contemporanei. La malinconia rappresenta un esempio su cui si declinano le riflessioni di Ippocrate, Foucault, della psicoanalisi freudiana e della psichiatria fenomenologica di Borgna. Le osservazioni sul fattore aspecifico della relazione terapeutica e sull’importanza dello sguardo psicosomatico della cura, conducono alla considerazione che, in un’ottica di integrazione sono da considerare la terapia complementare del Giardino terapeutico e il modello della Gestalt Therapy in gruppo, esperiti nel tirocinio. Le conclusioni confermano l’attualità e la validità del fattore comune e la possibilità di integrare la psicoterapia individuale con i benefici di altri apporti terapeutici.

Building on diversified therapeutic models, studies on common aspecific factors and epistemological visions on the complexity of reality, the thesis aims at carrying out a historical-genealogical survey of the concepts of care and illness in the psychological field, from ancient times to contemporary phenomenological orientations. Melancholy has for example been investigated by Hippocrates, Foucault, Freudian psychoanalysis and Borgna’s phenomenological psychiatry. The observations on the therapeutic relationship aspecific factor and on the importance of the psychosomatic angle on care, lead to the observation that, from an integration point of view, the complementary therapy of the therapeutic garden and the Gestalt Therapy model, experienced during the internship, should be considered. Conclusions confirm the relevance and validity of the common factor and the possibility of integrating individual psychotherapy with the benefits of other therapeutic contributions.