Valutazione dell’intelligenza morbosa e premorbosa nel trauma cranico

Studente: Stella Piccolo
Titolo tesiValutazione dell’intelligenza morbosa e premorbosa nel trauma cranico
Docente relatore: Prof. Fabio Benatti
Docente controrelatore: Prof. Andrea Bobbio
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Tiziana Magro
Data discussione tesi: 15 luglio 2019
Laurea Triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento scelto è inerente al trauma cranico, alle conseguenze a livello cognitivo e ai metodi di valutazione quantitativa di queste. Nel primo capitolo dell’elaborato la ricerca bibliografica riguarda i seguenti temi: definizione di trauma cranico, dati epidemiologici, tipologie, scale di stima della gravità e disfunzioni legate alle varie aree potenzialmente intaccate. La seconda sezione si focalizza sulle conseguenze delle lesioni a livello funzionale, analizzando i possibili deficit derivanti da ferite e contusioni nelle aree deputate a ciascuna attività mentale e le relative metodologie di misurazione quantitativa della gravità. Nel terzo capitolo la ricerca presenta un excursus storico sul concetto di intelligenza e sulla storia dei relativi test intellettivi al fine di introdurre appropriatamente il problema principale: come stimare la discrepanza tra il quoziente intellettivo premorboso e quello postmorboso nelle vittime di trauma cranico. Questo si rivela fondamentale in ambito neuropsicologico e medico-legale in quanto consente una stima dell’entità del trauma sul funzionamento cognitivo globale e al tempo stesso permette la richiesta di risarcimenti economici. Poiché nel contesto italiano l’unico test di intelligenza stimante il QI premorboso – il Test Breve di Intelligenza – è ormai datato e validato in base alla concordanza con la vecchia versione della Wechsler Adult Intelligent Scale (il test di intelligenza più usato ed attendibile), l’elaborato presenta gli esiti di uno studio pilota autodiretto su un campione locale finalizzato a verificare se il TIB sia ancora valido oppure necessiti un aggiornamento per poter essere ancora utilizzato; la procedura di sperimentazione adottata ha cercato di riprodurre lo stesso progetto di ricerca degli autori del TIB.

The chosen topic addresses the issue of the cranial injury, its cognitive consequences and the instruments used for their quantitative assessment. In the first chapter, the bibliographic research is focused on the international and theorical studies concerning the definition of cranial injury, the epidemiology data, the types of brain lesions, the different gravity scales and each deficit linked to the different areas which could be damaged. The second part of the work explores the lesions’ consequences from the functional point of view: it analyses the possible disabilities which could come from injuries and bruises on the different areas in charge for each mental activity and it investigates which instruments can measure quantitatively the gravity of the damage. On the third chapter, the search starts with an historical introduction which deals with the concept of intelligence and with the development of its test: the aim is to introduce properly the main problem, that is how to estimate the mismatch between the pre-morbid QI and the post-morbid one in cranial injury victims. The importance of this value is confirmed by the neuropsychologic, medical and legal field since it gives an esteem of the impact of the trauma on the global cognitive functioning and in the main time it permits the request of a financial compensation. In our Italian contest the only intelligence test which values the pre-morbid level of intelligence (TIB - Test Breve di Intelligenza) is now outdated and validated according to the concordance between itself and the old version of Wechsler Adult Intelligence Scale (the most used and reliable intelligence test), so the last part of the search present the outcomes of a self-managed pilot study on a local specimen whose aim is to prove if TIB is still reliable or it needs an update in order to be used; the study’s experimental steps tried to reproduce the same one done by the authors of TIB.