La ricerca della felicità in età adolescenziale. Un’indagine preliminare

Studente: Pozzobon Cristiana
Titolo tesi: La ricerca della felicità in età adolescenziale. Un'indagine preliminare
Docente relatore: prof Capodieci Salvatore
Controrelatore: prof. Marchioro Giovanni
Presidente Commissione di Tesi: prof. Magrini Mario

Quando si parla di adolescenza si tende ad associarla ad emozioni quali rabbia, paura, tristezza, come se queste rappresentassero la dimensione esclusiva della vita affettiva dei giovani; di adolescenti tristi, annoiati, disperati giornali e televisione ne danno notizia continuamente.
Contrariamente di adolescenti felici, che affrontano le sfide quotidiane con ottimismo e non si arrendono, che cercano il benessere (nelle diverse accezioni soggettivo e psicologico),  una ricerca di senso, un orientamento verso qualcosa o Qualcuno che possa fornire una ragione di essere felici, se ne parla molto poco.
Una visione differente, più completa e libera da stereotipi, mostra l’adolescente come una persona che, nonostante la giovane età, ha piena consapevolezza del proprio mondo interiore, lo vive e lo analizza, mostrando sorprendenti capacità di riflessione.
L’adolescente è in grado di gioire e godere delle piccole cose della sua quotidianità, ma anche di comprendere l’importanza delle relazioni, di trarre da queste una fonte di appagamento e di soddisfazione, nonostante (o forse grazie a) la sua “immaturità” sentimentale.
Da questa prospettiva dunque l’adolescenza è cambiamento, apertura al nuovo, e come tale non può presentarsi solo con le tinte fosche dell’insicurezza e dell’apprensione.
Che ne è dell’eccitazione entusiastica per la novità, per la scoperta, per la conquista che dovrebbe caratterizzare questa fase della vita? L’adolescenza, come periodo di transizione, rappresenta il terreno su cui gettare le basi per la propria vita futura, e in queste basi risiedono spesso la speranza per un avvenire sereno e appagante e l’aspirazione ad un benessere soggettivo, caratterizzato da variabili quali la realizzazione dei propri sogni, l’autostima, l’accettazione di sé, l’autonomia, le relazioni positive con gli altri.
E’ fondamentale stimolare i ragazzi a credere nelle proprie possibilità, nelle proprie attitudini, nella propria volontà di agire in modo costruttivo dando, voce alla propria consapevolezza di “essere per esserci”.
E’ stato scritto: “… L’uomo è nel più profondo di sé stesso alla ricerca di senso. E’ sempre già orientato e teso verso qualcosa che non è lui stesso…Quello che l’uomo cerca, non è la felicità, ma una ragione di essere felice”.
La tesi descrive lo sviluppo dell'autoconsapevolezza quale capacità intrinseca all’uomo per il raggiungimento del senso di completezza e di realizzazione del benessere fisico e spirituale nella propria vita.
Contestualmente infatti si rafforza una maturazione del rapporto col trascendente quale risposta al mistero di senso che regna nell’animo umano nella ricerca di una relazione significativa tra sé stesso e la totalità dell’essere. Questo rapporto con il trascendente va al di là dell’esperienza perché diventa essa stessa esperienza di spiritualità propria di ogni storia personale espressa e vissuta intimamente.
Da qui l’idea di un legame tra benessere e trascendenza essendo entrambi le dimensioni di una peculiarità comune alla specie umana.
La tesi ha l’obiettivo di sviluppare tali concetti e, attraverso una ricerca sperimentale preliminare, provare ad osservarne la relazione per evidenziare i processi quali indicativi contributi in una relazione d’aiuto in sede di colloquio terapeutico.