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Ificlo, Narciso, Eco. Indagine psicoanalitica su tre personaggi della mitologia classica

Studente: Marta Vadalà
Titoli tesi: Ificlo, Narciso, Eco. Indagine psicoanalitica su tre personaggi della mitologia classica
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof. Umberto Fontana
Presidente Commissione di tesi: Prof.ssa Lara Fressini
Data discussione tesi: 10 aprile 2017
Laurea triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

Con questa tesi si intende dimostrare che, per descrivere e comprendere la malattia psichica, la cultura greco-romana si sia servita dei miti e come questi possano essere indagati a fondo mediante il pensiero psicoanalitico. Per raggiungere l’obiettivo, si è proceduto selezionando due miti, uno della tradizione greca e uno di quella latina. Il primo mito trattato è quello di Ificlo, contenuto nella Biblioteca di Apollodoro: rappresenta un caso di isteria maschile che si è scelto di leggere attraverso la teoria freudiana dell’isteria. Il secondo mito, tratto da Le Metamorfosi di Ovidio, è quello di Narciso ed Eco, per il quale è risultato illuminante il concetto di madre morta di Green. Il metodo utilizzato è stato quello di ricostruire le storie personali dei personaggi e di osservarle attraverso la lente psicoanalitica, con lo scopo di ipotizzare alcune possibili cause circa le sofferenze, quindi le patologie, che essi portano. A conclusione di questo lavoro si può affermare che il corpus mitologico classico costituisca un importante patrimonio di casi clinici che, letti secondo una chiave psicoanalitica, rappresentano un importante contributo per l’uomo e per la donna dei nostri giorni.

The present paper intends to demonstrate how the Greco-Roman culture used myths in order to describe and comprehend mental illness, and how these myths can be examined in depth through the psychoanalytic thinking. In order to reach this goal, two myths were selected, one from the Greek tradition and one from the Latin one. The first myth which was considered is that of Iphicles, from the Library by Apollodorus, and it represents a case of male hysteria which is read through the Freudian theory of hysteria. The second myth, from Ovid's Metamorphoses, is that of Echo and Narcissus, interpreted by using ‘theDead mother complex’ by André Green. The methodology that was used for this research was to retrace the personal stories of the various characters and to look at them through the psychoanalytic lenses, with the aim to hypothesize on some of the possible causes of their sufferings and pathologies. At the end of this paper, it is possible to affirm that the Greco-Roman mythological corpus represents a significant heritage of clinical cases which, if interpreted in a psychoanalytical way, can become a meaningful contribution to contemporary mankind.

Non te lo posso dire. Il Mutismo Selettivo e la Musicoterapia come ausilio. Analisi di un caso

Studente: Luigi Fabemoli
Titoli tesi: Non te lo posso dire. Il Mutismo Selettivo e la Musicoterapia come ausilio. Analisi di un caso
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Presidente Commissione di tesi: Prof.ssa Fabiana Filippi
Data discussione tesi: 10 marzo 2017
Laurea triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’elaborato inquadra il Mutismo Selettivo, analizza i differenti approcci e definisce la musicoterapia e l’intervento musicoterapico, integrando e avvalorando la tesi dell’efficacia dell’utilizzo della musica nel trattamento del Disturbo trattato, attraverso la presentazione del caso e le fasi dell’intervento. I paragrafi relativi alle ipotesi di intervento e alla ricerca vogliono rappresentare una riflessione sulle principali visioni del Disturbo, soprattutto quella comportamentista e quella psicodinamica. In particolar modo, vengono riportati esempi concreti di interventi alternativi all’approccio comportamentista, basati sull’utilizzo delle terapie espressive, della drammaterapia, dell’arteterapia e della musicoterapia. La parte centrale dell’elaborato presenta la musicoterapia, tracciando la storia della disciplina e definendo gli attuali modelli di riferimento riconosciuti a livello internazionale, illustrando, nel dettaglio, l’approccio scelto per l’intervento specifico, ideato da Postacchini, Ricciotti e Borghesi. Infine, viene presentato il caso specifico, trattato con l’ausilio della musicoterapia. La conclusione è costituita da una serie di riflessioni sull’esperienza, i punti di forza e le criticità dell’intervento e le possibili prospettive future.

The work analyses the different approaches to Selective Mutism, defines music therapy and music therapy intervention, supplements and corroborates the efficiency of the use of music in the treatment of the Specific Disorder through the presentation of the case and its treatment. The paragraphs relating to intervention hypothesis and research seek to be a reflection on the main visions of the disorder, especially the behavioural and the psychodynamic. In particular, concrete examples of alternative interventions to the behaviourist approach, based on the use of the expressive therapies of drama, art and music are reported. The central part of the work focuses on music therapy, tracing the history of the discipline and defining the current reference models recognised internationally and presenting particularly the approach that has been chosen for the specific intervention, devised by Postacchini, Ricciotti and Borghesi. Finally, the specific case, treated with the help of music therapy is presented. The conclusion concerns a reflection on experience, underlining the strengths and critical intervention and possible future prospects.

Orientare per educare e prevenire il fenomeno dell’abbandono scolastico precoce - Drop out

Studente: Silvia Astorri
Titoli tesi: Orientare per educare e prevenire il fenomeno dell’abbandono scolastico precoce - Drop out
Docente relatore: Prof.ssa Annalisa Isdraele Romano
Docente controrelatore: Prof. Severino De Pieri
Presidente Commissione di tesi: Prof.re Fabio Benatti
Data discussione tesi: 09 marzo 2017
Laurea triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

Orientare è educare. L’orientamento non è più inteso nella sola finalità informativa, ma azione educativa e formativa “permanente” di accompagnamento. Accompagnare per facilitare la conoscenza di sé e favorire l’auto-realizzazione. Accompagnare per “prendersi cura”: sostenere, incoraggiare, orientare e promuovere il personale cammino di crescita. L’obiettivo di questa tesi è dimostrare che l’orientamento possa essere favorito attraverso interventi psico-educativi che, utilizzando metodologie di tipo attivo (Outdoor training), stimolino nei preadolescenti l’acquisizione delle life skills e in particolare dell’autocoscienza. Interventi che rendano, quindi, i ragazzi e le ragazze consapevoli delle proprie risorse, per aiutarli a sentirsi bene con se stessi (autostima), capaci di affrontare al meglio le difficoltà e le sfide che si presentano (autoefficacia) e intraprendere la scelta migliore per sé (prendere decisioni). L’impiego dell’Outdoor training quale metodologia educativa utile alla costruzione di un’adeguata immagine di sé, poiché da un lato aiuta i ragazzi e le ragazze a conoscere se stessi attraverso l’esperienza diretta; dall’altro, attraverso il lavoro di gruppo ed il supporto di uno psicologo dell’orientamento, permette di rielaborare quanto appreso su di sé e di porsi di fronte alle future scelte scolastiche e personali forte dell’autocoscienza acquisita. Il presupposto teorico alla base dell’insegnamento delle life skills e all’impiego della metodologia outdoor è la Teoria dell’apprendimento sociale sviluppata da Bandura, secondo la quale l’apprendimento è un’acquisizione attiva, che avviene attraverso la trasformazione e la strutturazione dell’esperienzaIl presente lavoro muove dalla considerazione che l’orientamento educativo nella sua funzione consulenziale di accompagnamento e sostegno al processo di auto- orientamento, e preventiva, di rinforzo delle doti e delle competenze degli individui (empowerment) sia una pratica educativa che la Scuola, di ogni ordine e grado, può adottare per contrastare l’abbandono precoce degli studi. A dimostrazione viene riportata l’esperienza di una classe prima di una Scuola Secondaria di I grado, che ha partecipato al progetto “con Classe - Outdoor Training per le Life Skills". La conduzione dell’esperienza con i ragazzi è stata improntata all’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers e al modello educativo e vocazionale dell’orientamento.

Orient is to educate. Guidance is no longer to be understood in its only informative purpose, but as an educational and training "permanent" accompanying action. Accompanying to facilitate self-knowledge and promote self-actualization. Accompanying to "take care": to support, encourage, guide and promote the personal journey of growth. The aim of this work is to show that career counseling may be encouraged through psycho-educational interventions, using active methodologies (Outdoor Training), that would stimulate the preteens to acquire life skills and self-consciousness. Interventions that make boys and girls aware of their own resources, to help them feel good about themselves (self-esteem), able to better address the difficulties and challenges that present themselves (self-efficacy) and take the best choice for themselves (make decisions). Outdoor training practical use as educational methodology is useful for the construction of an adequate self-image, helping boys and girls to better understand themselves through direct experience; in addition, through the teamwork under the support of a psychologist orientation, it allows to reprocess what they have learned about themselves and to be ready for future educational and personal choices. The theoretical assumption underlying life skills teaching and the use of this methodology is the outdoor social learning theory developed by Bandura, according to which learning is an active acquisition, which occurs through the transformation and structuring of the experience. This paper move from the idea that educational guidance in its advisory function of accompaniment, support for self-guidance process, preventive, reinforcing the talents and skills of individuals (empowerment) is an educational practice that the school, at all levels, can use to prevent early school leaving. To demonstrate it, I describe the experience of 1st class of a Secondary Level School (prima media), which participated to the project “con Classe - Outdoor Training per le Life Skills”. The experience has been developed on the Carl Rogers person centered approach and the model of education and vocational guidance.

Formare per intervenire: progetto di formazione per agenti di polizia locale, sul primo ascolto di vittime vulnerabili di violenza, abuso e maltrattamento

StudenteOrnella Divo
Titoli tesiFormare per intervenire: progetto di formazione per agenti di polizia locale, sul primo ascolto di vittime vulnerabili di violenza, abuso e maltrattamento
Docente relatoreProf.ssa Michela Possamai
Docente controrelatoreProf. Fabio Benatti
Presidente Commissione di tesiProf. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 08 marzo 2017
Laurea triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’abuso, il maltrattamento di minori e la violenza di genere sono argomenti molto vasti e presentano caratteristiche peculiari specifiche ma si presentano molto spesso insieme nella pratica degli interventi delle forze dell’ordine. Per questo motivo nel presente lavoro la dicitura “violenza, abuso e maltrattamento” si riferisce ad entrambi gli argomenti, in quanto l’attenzione viene posta su ciò che li accomuna: la vittima vulnerabile e il suo ascolto. L’obiettivo di questa tesi è dimostrare che formare un agente di polizia di prossimità sugli studi e sulle ricerche effettuate dalla psicologia, significa dotarlo di strumenti idonei, non solo a svolgere la sua attività d’indagine con maggior efficacia, ma anche promuovere un progetto a lungo termine di prevenzione: la conoscenza e quindi il rispetto delle esigenze della vittima sono già il principio di una terapia di guarigione, e la conoscenza delle modalità di ascolto interpersonale e intrapersonale concorrono alla competenza professionale e alla serenità personale di chi interviene. La formazione di un buon ascolto di vittime vulnerabili dovrebbe essere di tipo teorico, che fissi la terminologia corretta e le teorie di base, unitamente ad un laboratorio pratico che permetta la possibilità di esercitarsi e assimilare nella pratica le regole fondamentali all’approccio delle vittime vulnerabili, come prevedere un contesto e uno spazio di ascolto sicuri e adatti alla vittima vulnerabile, creare un ponte di fiducia, su cui la vittima possa caricare il peso dell’abuso raccontandolo senza paura di pregiudizi e giudizi da parte degli operatori, assumere un atteggiamento empatico per capire cosa vuole dire la vittima, prevenire la rivittimizzazione, evitare ogni azione che possa indurre suggestionabilità e, non ultimo, prevenire i disturbi da stress post traumatici degli operatori.

Child abuse, mistreatment, and gender violence are wide-ranging topics having very peculiar features. They are usually studied separately, although they often appear together in the practice of police interventions. For this reason, in this paper the words "violence, abuse and mistreatment” refer to both topics, the focus will be on what they have in common: the vulnerable victim and the officers’ ability to listen to them.The aim of this thesis is to show that training district police officers on the basis of psicological studies and research, means to provide them with the appropriate tools, needed to carry out their investigation activities more effectively as well as to promote long-term prevention: knowledge of and respect for victim’s needs are already the base of the healing process, and interpersonal and intrapersonal listening skills add up to the professional competence as well as to the individual peacefulness of emergency responders.A good training in active listening should be based on theory, which should provide officers with the correct terminology and basic principles, and on practical workshops providing the opportunity to practice and assimilate the basic rules to approaching includes providing a safe and suitable setting and space for listening to the vulnerable victim; building a bridge of trust, where the victim may load the weight of the abusesuffered by reporting it without the fear of prejudices and criticism onbehalf of the listener; adopting sympathetic approach, so as to understand what the victim must feel; overcoming re-victimization; preventing any action that might lead to influenceability; and last but not least, preventing operators  from suffering from post-traumatic stress disorders.

Studio dell'evoluzione delle dinamiche di gruppo in una equipe del servizio psichiatrico pubblico di fronte a cambiamenti organizzativi

Studente: Daniela Matranga
Titoli tesi: Studio dell'evoluzione delle dinamiche di gruppo in una equipe del servizio psichiatrico pubblico di fronte a cambiamenti organizzativi
Docente relatore: Prof.ssa 
Alessandra Silvestro
Docente controrelatore: Prof. Mario Magrini
Presidente Commissione di tesi: Prof. Giovanni Marchioro
Laurea triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione
Data discussione tesi: 14/01/2017

Il lavoro illustra come il progetto di Formazione sul Campo, realizzato e concluso nel Centro di Salute Mentale fra Giugno e Novembre 2016, sia riuscito ad accompagnare, sostenere e dare contenimento all’équipe del servizio in un momento critico di trasformazioni dettate sia dal Contesto normativo del 2014 e il relativo Accordo sulla Salute Mentale, non ancora completamente integrato, che dalla unificazione delle ULSS, e dal pensionamento del Direttore e dalla riduzione del personale medico per effetto dei mancati reintegri di pensionamenti, in particolar modo del personale medico.  La Formazione sul Campo ha coinvolto l’intero servizio, articolandosi su una serie di lavori gruppali, alternando lavori di équipe, grandi gruppi e piccoli gruppi.  Si è avvalsa del contributo di una consulente esterna, realizzando due giornate di Group Relation Conferences. La struttura delle giornate di formazione GRC includono matrici di Social Dreaming, gruppi di lavoro incentrati sulla riflessione su casi clinici reali del servizio, riflessione sullo scambio di ruolo.  Tutti i momenti sono stati seguiti dall’osservatrice tirocinante. Alcuni indicatori oggettivi, come ad es. una quantificazione degli interventi, oppositivi e propositivi, la partecipazione, il comportamento non verbale, i temi degli interventi, uniti ad una riflessione e valutazione soggettiva della sottoscritta sul clima e sulla dinamica del gruppo, portano ad affermare che la formazione si sia rivelata efficace.  In sintesi, la continuità degli incontri, la definizione di spazi e tempi dedicati ad una riflessione sul cambiamento, il radicarsi della formazione anche in alcuni momenti di routine della realtà lavorativa del servizio, uniti al contributo del SD hanno stimolato l’emersione di pensieri trasformativi, il contenimento dell’ansia e della frustrazione iniziale, l’individuazione di un nuovo leader come evoluzione naturale dell’attuale leadership.

This work has a goal: it tryes to figure out how the training project borned, developed and completed in the Centro di Salute Mentale between June and November 2016 follows up and supports group’s experience in term of giving support, helping the équipe to contain frustration and stress, in a particolar moment of transformation of the institution. This months are critical becouse of the new regulations approved in the National Menthal Health, not yet absorbed by the équipe; becouse of the ULSS fusion; because of the director’s retirement; and, at last, because of the strict contraction of economic resources and the decreasing of the staff, particularly between medical équipe.  The training involve the whole institutional workgroup.  It includes a particolar sequence of workgroups: some works with the équipe, some with large goups and some with small one.  It takes advantage of  the external contribution of an expert, realizing two days of Group Relation Conferences. The meeting structure in GRC includes two matrix of Social Dreaming, two works in group focused on real clinical cases, a reflection on the role playing.  Every moments have been followed by an external observer .   Some objective datas refers to quantify and qualify the transactions: oppositive items or fine suggestions; fisical participation; non verbal behavior; item’s argument. Other subjective datas refers to a personal evaluation of the emotional involvement, clima and group dinamics.  I can declare and confirm that the training has reached the goal in terms of occupational strain and efficacy of the workforce.  Some elements have surely given a contribute to the result: meetings continuity, space and time definition, dedicated exclusively to the big change; meeting of ordinary work included in the project with the presence of the observer; matrix of Social Dreaming bringing to a dreaming clima that helps the transformative thinking to come out. Also, the group has chosen the new leader as a natural developing of the actual.

Maternità e gravidanza. Analisi psicodinamica dell'esperienza procreativa

Studente: Luciana Laurora
Titoli tesi: Maternità e gravidanza. Analisi psicodinamica dell'esperienza procreativa
Docente relatore: Prof. Mario Magrini
Docente controrelatore: Prof. Salvatore Capodieci
Presidente Commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Laurea triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione
Data discussione tesi: 14/01/2017

Uno dei modi di realizzazione del femminile è la maternità: la tendenza naturale che alimenta questa dimensione, attraverso il concepimento di un proprio figlio, si scarica nella forma più diretta. La gravidanza, fin dal primo momento in cui si annuncia alla donna, la inizia ad un percorso di ridefinizione del sé che muove verso l’acquisizione del nuovo ruolo identitario di madre. I nove mesi di gestazione portano alla nascita di due individui, il neonato e la “neo-madre”: l’Io corporeo-psichico della donna tiene le redini di questa esperienza oscillando tra le polarità di unione e separazione, attività e passività, sacrificio masochistico e affermazione aggressiva di sé, ritenzione ed espulsione. Se scaricati sul corpo, questi conflitti e ambivalenze danno origine ai tipici sintomi gravidici (vomiti, diarrea, stipsi, etc.). L’intera esperienza materna è inoltre caricata dei contenuti della relazione infantile con le figure primarie, in particolare con quella materna. La gravidanza, in quanto percorso verso la maternità, costituisce quindi un evento di grande portata nella vita della donna, che apporta cambiamenti significativi sia esterni che interni.

One of the ways to feel fulfilled as a woman is maternity: a natural tendency that creates this character through the conception of someone’s offspring. Since the announcement of the pregnancy, the woman starts a journey, looking for a new definition of herself, until it reaches a point where she owns her new role and identity as a mother. The nine months of gestation will give birth to two new individuals, the newborn and the “new mother”: the physical and psychological “state” of the mother swings between the polarity of the union and the separation, passiveness and activeness, masochistic sacrifice and aggressive affirmation of herself, keeping and giving. If the woman avoids to face these aspects, these conflicts and ambivalences can result in typical pregnancy symptoms, like vomit, diarrhea and constipation. The whole maternal experience is also characterized by the childhood relations of the offspring with the main figures in their life, particularly with the mother. As a path to motherhood, the pregnancy establishes a really big event in a woman's life, since it brings many changes both in an external and internal way.

Gruppi e attaccamento: il ritorno alla sicurezza

Studente: Isabella Schena
Titoli tesi: Gruppi e attaccamento: il ritorno alla sicurezza
Docente relatore: Prof.ssa Lieta Dal Mas
Docente controrelatore:
Prof. Ernesto Gianoli
Presidente Commissione di tesi:
Prof. Umberto Fontana
Laurea triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione
Data discussione tesi: 12/01/2017

La nozione di gruppo ha rappresentato per le scienze sociali uno dei concetti chiave da esplorare e definire per approfondire il rapporto instaurato dall'uomo con gli altri soggetti e con la società. L'importanza del gruppo come aspetto originario e fondante dello sviluppo umano è un valore antropologico ormai riconosciuto universalmente, che ne mette in luce la natura relazionale.
Appare naturale la connessione alla Teoria dell'attaccamento, una delle maggiori teorie che hanno spiegato lo sviluppo e la crescita umana in termini di relazione tra bambino e caregiver. Il ruolo primario svolto dal processo di attaccamento nell'interazione dinamica fra soggettività in relazione tra loro, configura un processo dinamico e contestuale, in una prospettiva interindividuale.
I due argomenti precedentemente descritti vengono connessi attraverso un'ipotesi fondamentale, ovvero il gruppo può consentire la costruzione di una “base sicura” condivisa ed alimentata dal gruppo, ed il suo utilizzo quale strumento terapeutico permette il ritorno alla sicurezza “mancata” o “interrotta”, che costituisce il fondamento su cui far poggiare il cambiamento.

The notion of a group represented for Social Sciences one of the key concepts to explore and define to deepen the relationship established by man with others and with society. The importance of the group as original appearance and human development is a fundamental anthropological value now recognized world-wide, which highlights the relational nature. Seems natural connection to attachment theory, one of the major theories which explained human development and growth in terms of the relationship between child and caregiver. The primary role played by the process of attachment in the dynamic interaction between subjectivity in relation to each other, set up a dynamic process and contextual, interindividual perspective. The two arguments described above are attached through a fundamental hypothesis, or the Group may allow the construction of a "secure base" shared and nurtured by the group, and its use as a therapeutic tool allows the return to safety "failure" or "broken", which is the Foundation on which to place the change.

L'interazione tra la madre e il feto: una relazione che inizia dal concepimento

Studente: Sara Lenardon
Titolo tesi: L'interazione tra la madre e il feto: una relazione che inizia dal concepimento
Docente relatore: Prof. Lino Rossi
Docente Controrelatore: Prof. Martorello Catia
Presidente Commissione di Tesi: Prof. Giovanni  Marchioro
Laurea triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione
Data: 08/10/2016

La tesi ha come argomento la psicologia della gravidanza, e si sofferma in particolare sul confronto fra la posizione del bambino e quella della madre, così come si deduce dagli studi osservativi. In modo più specifico l’indagine si concentra sull’ipotesi che, nel corso dei nove mesi, si stabilisca un legame relazionale tra la madre e il figlio come impalcatura di quella che sarà la futura relazione post natale; tale relazione si esprime in una serie di processi emotivi, affettivi e cognitivi. È corretto sostenere che l'uomo sia dotato di una propensione psicologica innata, ovvero che, così come vi sia un'evidente sviluppo fisiologico, la gravidanza sia una fase preparatoria dove gli scambi diretti con la madre e le incidenze dell'ambiente esterno diventano tasselli fondanti della nuova identità psicologica che si sta costituendo all'interno dell'utero materno. Lo sguardo privilegiato, però, non è dedicato solo al feto che si presenta come soggetto interattivo già dal periodo prenatale ma anche alla madre che, con un proprio storico vissuto psicologico, si ritrova durante la gestazione ad affrontare consciamente e inconsciamente molte dinamiche psichiche che segnano il passaggio al ruolo di cura e procreazione per il quale è stata creata.

The thesis deals with pregnancy’s psichology and shows a comparison between the position of the baby and the mother as it could be deductible from the observational studies. More precisely the research focuses on the thesis according to which during the nine months, a relational bond is established between the mother and the son, being the basis of the relation that will develop between them after the birth; such relation is expressed through a series of emotive, affective and cognitive processes. It is rightful to claim that humans are endowed with a natural psychological propensity; that is, as a physiological development clearly takes place, pregnancy is a preparatory phase where the direct exchanges with the mother and the environment  become crucial factors that shape the new psychological identity growing inside the mother’s womb. The research, however, is not centered just on the fetus which is presented as an interactive subject from the prenatal period, but also on the mother which,  with her a own  psychological background , deals consciously or not with multiple psychic dynamics which arise from the awareness of the caring and procreation role for which has been created.

Scacco matto a scuola. I benefici del gioco degli scacchi per lo sviluppo infantile

Studente: Giovanna Bellato
Titolo tesi: Scacco matto a scuola. I benefici del gioco degli scacchi per lo sviluppo infantile
Docente relatore: Prof. Lino Rossi
Docente Controrelatore: Prof. Rita Reschiotto
Presidente Commissione di Tesi: Prof. Giovanni  Marchioro
Laurea triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione
Data: 08/10/2016

La seguente tesi bibliografica si prefigge di evidenziare l’importanza e il valore dell’attività ludica per lo sviluppo infantile. Al fine di dimostrare quanto il gioco, e in particolare il gioco degli scacchi, incida sulla crescita dell’individuo si è articolato il lavoro in tre capitoli. Il primo, analizza l’attività ludica dei primati attraverso gli studi etologici condotti da Bruner, Schiller e Lawick-Goodall che misero in risalto l’importanza dell’esperienza ludica pregressa per lo sviluppo di abilità cognitive (come il problem solving) e motorie. Evidenziando il contributo del gioco negli animali, si può affermare che il gioco esiste prima della cultura e per questo motivo esso deve essere considerato come un prezioso strumento per favorire crescite sane ed equilibrate. Il secondo, descrive la teoria degli stadi evolutivi di Piaget per dare una panoramica dell’evoluzione del processo cognitivo del bambino. A seguire, è presentata la classificazione dei giochi ESAR nella quale, ad ogni abilità cognitiva individuata da Piaget, coincide un particolare gioco. Nel terzo, infine, si è scelto di approfondire uno dei giochi tradizionali che rientra nella categoria dei giochi complessi ipotetici-deduttivi, il gioco degli scacchi. Dai risultati ricavati dalle recenti ricerche sperimentali, è emerso come questo gioco abbia dei benefici per i bambini, non solo a livello cognitivo, ma anche a livello sociale, emotivo e relazionale. Il progetto ASCIR (A scuola con i Re), quindi, vuole essere uno strumento di ricerca-azione per insegnanti, educatori, psicologi e formatori che mirano a favorire sani sviluppi prevenendo il disagio psichico e sociale.

Il benessere possibile per il bambino con ADHD. La prospettiva della neurobiologia interpersonale

Studente: Federica Mungo
Titolo tesi: Il benessere possibile per il bambino con ADHD. La prospettiva della neurobiologia interpersonale
Docente relatore: Prof.ssa Silvia Azzali
Docente Controrelatore: Prof. Roberto Albarea
Presidente Commissione di Tesi: Prof. Umberto Fontana
Laurea triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione
Data: 07/10/2016

Il seguente lavoro di tesi parte dalla domanda di come sia possibile promuovere il benessere nel bambino con ADHD e di come poter intervenire in maniera efficace in tali situazioni. Per rispondere a tale quesito si utilizzano i principi della neurobiologia interpersonale per analizzare il disturbo e individuare nuove soluzioni che vadano nella direzione del benessere. La discussione inizia con l'analisi della letteratura scientifica sul tema e l'inquadramento teorico della neurobiologia interpersonale. Si applicano quindi i principi del triangolo del benessere e dell'integrazione alla descrizione, alla diagnosi e al trattamento dell'ADHD. Infine si analizza il ruolo dei genitori e quello dello psicologo nel favorire il benessere del fanciullo. Secondo la neurobiologia interpersonale, infatti, la salute mentale e il benessere della persona coincidono con l' integrazione e per questo si ipotizza che sia importante lavorare con il bambino in tale direzione.

This thesis takes its origin from the self-questioning about the ways we can promote the well-being of a child affected by ADHD and how we can intervene efficiently in these particular cases. In order to answer these questions, we will make use of interpersonal neurobiology's principles for the analysis of the disorder. Furthermore, we will also identify new solutions that are directed to the welfare of the ADHD affected individuals. The thesis starts from the analysis of different scientific works and also interpersonal neurobiology's theoretical framework in relation to the disorder. We will use the principles of the Triangle of Well-Being and Integration to the description to make a diagnosis and treatment of ADHD. Finally, we will analyse the role that parents and psychologist should take in order to improve the child's welfare. According to interpersonal neurobiology, the mental equilibrium of an individual and his well-being coincide with the integration and for this reason it is believed that working with the child in such direction is really important, if we want to achieve the above mentioned goals.