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Dal senso di colpa al perdono: un percorso all’interno della psicoanalisi

Studente: Alessia Scarpa
Titolo tesiDal senso di colpa al perdono: un percorso all’interno della psicoanalisi
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 11 gennaio 2020
Laurea internazionale in: Psicologia dell'educazione

Il presente lavoro prende in considerazione la dimensione del senso di colpa all’interno della teoria psicoanalitica andando ad indagare le origini e le implicazioni a livello intrapsichico e sociale di questo vissuto. Iniziando con la nascita, passando per le difese messe in atto per contrastarla, fino ad arrivare alla patologia che ne consegue se la colpa risulta onnipresente nella vita psichica del soggetto, viene delineato un quadro di cause e conseguenze dovute alla significativa presenza di questo vissuto che, grazie alla lettura tramite la lente della teoria psicodinamica, viene sviluppata in modo longitudinale prendendo in considerazione i maggiori esponenti di questo approccio lungo i secoli e sottolineando le loro più importanti teorizzazioni. Partendo da Freud emergono le istanze a cui è possibile attribuire la causa della nascita della colpa, proseguendo con i suoi successori si ha una panoramica completa di questo vissuto, sin dall’infanzia fino alle conseguenze in età adulta o in situazioni di particolare difficoltà quali la sopravvivenza ad un trauma importante. Si arriva infine alla risoluzione della colpa attraverso un lavoro di guarigione finalizzato a raggiungere la dimensione del perdono, balsamo lenitivo che permette la pacificazione e la risoluzione di ciò che era rimasto in sospeso a causa del trauma e che permette all’individuo di ritrovare una propria strada, significando e superando l’accaduto, riuscendo a fare pace con l’altro ma, soprattutto, ritrovando una dimensione di serenità all’interno del Sé.

This work takes into consideration the dimension of guilt inside the psychoanalytic theory, investigating the origin and the implications on an intrapsychic and social level. Beginning with the birth, going through the defences that take place in order to defeat it, until the pathology that arise if the guilt is omnipresent inside the psychic life of the subject, causes and consequences due to the massive presence of this emotion are outlined through the psychodynamic theory, taking into consideration the greatest theorists and underlining their most important theorizings along the centuries. Beginning with Freud’s theory, arise the elements that cause the birth of guilt, proceeding with his successors is possible to define a complete overview of this feeling, since childhood until the consequences during adulthood and in situations of particular difficulty such as surviving from an important trauma. We arrive at the end to the resolution of guilt through a work of healing finalized to reach the dimension of forgiveness, soothing balm that allows the subject to make peace and resolve what was left pending because of the trauma and let the individual find their own way again, giving a meaning to what happened and eventually overcoming it, managing to make peace with the other but, above all, finding a dimension of peacefulness within the Self again.



“Vite social” e costruzione dell’identitá sessuale in adolescenza

Studente: Silvia Pigozzo
Titolo tesi“Vite social” e costruzione dell’identitá sessuale in adolescenza
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof. Lino Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 11 gennaio 2020
Laurea internazionale in: Psicologia dell'educazione

La tesi indaga il legame di influenza che intercorre tra lo sviluppo dell’identità sessuale e del mondo della sessualità online. L’obiettivo è quello di comprendere – a livello psicologico - il come ed il perché avviene questo condizionamento, indagando non solo le diverse componenti dell’identità sessuale (identità di genere, ruolo di genere ed orientamento sessuale), ma anche le differenti forme con cui la sessualità viene presentata in Internet e nei Social Media (materiali sessualmente espliciti, attività sessuali online, pornografia e cybersex), con tutte le potenzialità e i rischi che comporta. Il fine è anche quello di sottolineare la necessità di rinnovare l’educazione sessuale rivolta agli adolescenti, cercando di integrare questa forma moderna di sessualità ed Internet come fonte di informazioni sessuali. L’aver seguito una metodologia di tipo scientifico, rigorosa e sistematica, e l’aver utilizzato fonti valide, ha permesso di giungere a dei risultati significativi e di interesse scientifico. Partendo dalla definizione delle varie componenti dell’identità sessuale e dall’esposizione della sessualità online nelle sue diverse forme e delle conseguenze positive e negative, si giunge ad analizzare le ricerche che dimostrano la possibilità di creare una nuova forma di “educazione sessuale 2.0” e che sottolineano il bisogno di ulteriori approfondimenti.

The thesis is about the influence’s bond between the development of sexual identity and the online sexuality’s world. The aim is to understand – at a psychological level - how and why this conditioning happens, looking into not only the different sexual identity’s components (gender identity, gender role and sexual orientation), but also the different forms by which the sexuality is presented in Internet and in Social Media (sexually explicit materials, online sexual activities, pornography and cybersex), with all the possibilities and risks involved. The goal is also to emphasize the need to renew adolescents’ sexual education, trying to integrate this modern form of sexual education and Internet as source of sexual information. The fact that the methodology followed is scientific, strict and systematic, and that valid sources are used, has allowed to achieve significant and of scientific interest results. Starting from the definition of the sexual identity’s various components and from the exhibition of online sexuality in its different forms and of positive and negative consequences, you get to analyze researches that prove the possibility to create a new form of “2.0 sexual education” and that underline the need for further insights.

 

Le sopravvissute e i figli della guerra

Studente: Giulia Babuin
Titolo tesiLe sopravvissute e i figli della guerra. Gli effetti dello stupro etnico in Bosnia Erzegovina sulle madri e i figli concepiti con i propri aguzzini
Docente relatore: Prof. Lino Rossi
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Fasoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 11 gennaio 2020
Laurea internazionale in: Psicologia dell'educazione

La ricerca si sviluppa attorno al tema della relazione tra madre-figlio nato dallo stupro avvenuto nel contesto degli stupri etnici, nel conflitto in Bosnia-Erzegovina degli anni Novanta. L’obiettivo della tesi è la comprensione e l’analisi del rapporto che si instaura tra madre violentata e figlio nato dallo stupro nel contesto del conflitto bosniaco, la relazione e l’influenza reciproca con annesse implicazioni sociali. La domanda che ha caratterizzato l’elaborato riguarda la possibile tipologia e qualità del rapporto che si crea tra madre-figlio in questa determinata situazione. Lo studio è compilativo-bibliografico, suddiviso in tre capitoli: nel primo viene trattato in generale il fenomeno dello stupro di guerra e in seguito nello specifico lo stupro etnico in Bosnia; il secondo e terzo parlano della situazione delle donne violentate nei campi di stupro, le conseguenze a livello psicologico e sociale, la condizione dei bambini frutto dello stupro e il rapporto con la madre. In generale ciò che emerge dalla ricerca è che nella diade madre-figlio si instaura un attaccamento di tipo disorganizzato, conseguente al disturbo da stress post-traumatico (DSPT) del caregiver, in quanto il trauma si trasmette intergenerazionalmente e ha delle ripercussioni sulla prole.

This research is developed around the relationship between the mother and her son, who was born because of her rape that happened in the Bosnia-Herzegovina conflict during the Nineties. The goals of this thesis are understand and the analyse the relationship between the violated mother and the baby born from the rape in the Bosnian environment, the mutual influence and also the social implications. The question that led this work is related to the typology and the quality of the dyadic relationship that is formed in this peculiar situation. This study has been analysed according to the bibliography related to this theme and is composed of three chapters: the first one is dedicated to the war rape and in particular to the ethnic rape that has characterized the Bosnian conflict; the second and the third chapters have as main characters the violated women inside the rape camp, the consequences on a psychological and social level, the condition of the children born from the rape and their relationship with the mother. In general, has come to light that the baby will develop a disorganized attachment to the mother, due to the post-traumatic stress disorder (PTSD) of the caregiver, since the trauma is passed down across generations and has consequences on the offspring.

 

La relazione datore di lavoro e collaboratore secondo il modello dell’Analisi Transazionale: l’importanza dei bisogni in gioco

Studente: Lucia Ballarin
Titolo tesiLa relazione datore di lavoro e collaboratore secondo il modello dell’Analisi Transazionale: l’importanza dei bisogni in gioco
Docente relatore: Prof.ssa Mara Giglio
Docente controrelatore: Prof. Ernesto Gianoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 10 gennaio 2020
Laurea internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento scelto verte attorno al tema del rapporto tra capo e collaboratore nel contesto aziendale, utilizzando la teoria dell’analisi transazionale. Gli obiettivi di questo lavoro si sono focalizzati attorno alla teoria secondo la quale conoscere e possedere gli strumenti dell’analisi transazionale faciliti le relazioni delle persone all’interno dell’azienda. Si è partiti dall’ipotesi che l’applicazione di tale teoria nel contesto organizzativo dia particolare rilevanza ai rapporti umani con ciò che ne consegue in termini positivi sul piano della produttività e del benessere tra capo e collaboratore. La ricerca condotta è di tipo bibliografico. È stato fatto un approfondimento bibliografico di settore, relativo ai testi dell’analisi transazionale applicati in ambito organizzativo. Tale studio è articolato in tre sezioni: nella prima si inquadra la teoria dell’analisi transazionale con riferimento al campo applicativo specifico aziendale. Nella seconda si mettono a tema i bisogni del capo, esaminando più nel dettaglio qualità e caratteristiche di un leader con orientamento analitico transazionale; la terza, infine, mette in luce i bisogni del collaboratore, promuovendo anche delle opportunità di crescita e di cambiamento personale che confermerebbero l’utilità del modello in campo organizzativo.

The theme of the topic chosen revolves around the relationship between a manager and an employee, in a corporate context, using the theory of transactional analysis. This work has focused on the concept that knowing and possessing the transactional analysis tools facilitates people's relationships within a company. We started from the premise that the application of this theory, in a corporate environment, gives particular relevance to human relationships. This is then followed by a positive outcome in terms of productivity and well-being between a manager and an employee. This is a bibliographical research. Moreover, an in-depth bibliographic analysis was carried out on texts regarding transactional analysis with reference to its application to a corporate context.

 

Argomentare l’esame di stato. Un approccio critico alla produzione del testo argomentativo

Studente: Monica Capuzzi
Titolo tesiArgomentare l’esame di stato. Un approccio critico alla produzione del testo argomentativo
Docente relatore: Prof. Fabio Benatti
Docente controrelatore: Prof. Roberto Albarea
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 10 gennaio 2020
Laurea internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento scelto verte attorno alla riflessione critica relativa alla prima prova del nuovo esame di stato, quello posto a conclusione del percorso quinquennale della scuola secondaria di secondo grado. Tale riflessione non nutre l’ambizione di essere completa ed esaustiva; rappresenta piuttosto un primo approccio all’analisi della complessa nuova formula della prova scritta di italiano. Nella prima parte della ricerca è illustrata e analizzata la normativa regolante il nuovo esame di stato; in particolare il primo capitolo ha il fine di collocare, e quindi anche di leggere, i documenti ufficiali del MIUR nella prospettiva pedagogica e didattica secondo la quale sono stati concepiti. In questo, come nei successivi capitoli, l’analisi vuole essere costruttivamente critica. E ciò nella misura in cui il dettame del legislatore lo permette. Il lavoro prosegue, secondo la complessa e antica tradizione della stilistica e della retorica, con l’analisi del processo argomentativo; detta analisi ha come focus le principali strutture argomentative e le eventuali devianze a tali strutture. Nella terza parte si affronta l’importanza, e parallelamente la difficoltà, della didattica della scrittura argomentativa volta a strutturare le complesse perché sistemiche dinamiche del ragionamento esposto in forma scritta. La penultima parte è finalizzata allo studio del lavoro, complesso, difficile e alchemico che la mente compie nel momento in cui uno scrittore, non sempre esperto, mette in atto un processo di argomentazione da tradurre poi in forma scritta. Infine l’ultimo capitolo, quello che idealmente e presumibilmente costituirà l’oggetto della tesi magistrale, propone le linee essenziali di un progetto di ricerca volto a comprendere quanto e come la didattica possa influire sulla padronanza della competenza della scrittura argomentativa.

The topic chosen revolves around the critical reflection on the first test of the new state examination, the one placed at the end of the five year course of secondary school. This reflection does not have the ambition to be complete and exhaustive; rather, it represents a first approach to the analysis of the complex new formula of the written test of Italian. The first part of the research illustrates and analyses the legislation regulating the new state examination; in particular, this first chapter is to place, and then to read, the official documents of MIUR in a pedagogical and educational perspective. In this, as in the following chapters, the analysis wants to be constructively critical. And that to the extent that the dictates of the legislature allows it. The work continues, according to the complex and ancient tradition of stylistic and rhetoric, with the analysis of the argumentative process; This analysis focuses on the structures and deviations to those structures. The third part addresses the importance and parallel the difficulty of the teaching of argumentative writing aimed at structuring the systemic dynamics of the reasoning presented in written form. The penultimate part is aimed at the study of the systemic and difficult work that the mind does when a writer, not always experienced, puts in place a process of argumentation in written form. Finally, the last chapter, the one that will presumably be the subject of the master's thesis, proposes the essential lines of a research project aimed at understanding how much teaching can influence the mastery of the competence of writing argumentative.

 

Lutto in adolescenza: interventi in ambito scolastico

StudenteFrancesca De Appolonia 
Titolo tesiLutto in adolescenza: interventi in ambito scolastico
Docente relatore: Prof.ssa Lieta Dal Mas
Docente controrelatore: Prof.ssa Tiziana Magro
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 7 gennaio 2020
Laurea internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento trattato in questa tesi verte sull’importanza di introdurre in ambito scolastico, in particolare nella scuola secondaria di secondo grado, percorsi di Death Education. Nella prima parte del lavoro sono descritte le varie fasi del processo di elaborazione di un lutto reale, secondo le teorie psicologiche di studiosi dell’argomento. Nella seconda parte, viene analizzato nello specifico il significato che un lutto reale, distinto da un lutto simbolico, e il relativo processo di elaborazione della perdita, possono avere sullo sviluppo di una persona adolescente. Nella terza e ultima parte del lavoro, si considera l’importanza della promozione di un’educazione al tema della morte e della perdita nella scuola italiana, mediata da psicologi competenti, secondo le azioni proposte dalla Death Education introdotta nei paesi anglosassoni. Viene infine descritto un evento traumatico avvenuto in ambiente scolastico come occasione di riflessione sull’argomento.

The topic covered in this thesis focuses on the importance of introducing Death Education classes in schools, particularly secondary schools. In the first part of this work the various phases of the elaboration process of a bereavement are described, according to the theories of some scholars. In the second part, real grief will be distinguished from a symbolic grief, and the effects that the related bereavement process can have on the development of an adolescent person will be analysed. In the third and final part of the thesis, I consider the need to promote death education, mediated by competent psychologists, in the Italian Education system, based on the initiatives proposed by Death Education in the Anglo-Saxon culture. Final reflections focus on a real traumatic event, which occurred in a school environment.

 

Lo psicodramma classico come strumento di terapia familiare

Studente Arianna Vanzella
Titolo tesiLo psicodramma classico come strumento di terapia familiare
Docente relatore: Prof.ssa Tiziana Magro
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 7 gennaio 2020
Laurea internazionale inPsicologia dell'educazione

Il presente lavoro di ricerca riferisce di un’esperienza di trattamento psicoterapeutico dove il metodo dello psicodramma classico trova una sua declinazione metodologica nell’intervento sull’unità familiare. I criteri quali la simmetria espressiva e il coinvolgimento paritetico dei membri si configurano come le istanze che permettono a tale metodo di espletare la sua funzione con il gruppo-famiglia; questi criteri vengono assicurati da una serie di interventi che vedono lo psicodrammatista agire sullo spazio e sulla promozione di “consegne-regole” tali da permettere un funzionamento equivalente dei membri all’interno del contesto terapeutico. Setting vincolante e “consegne-regole” si inseriscono nell’ordine di una sequenza metodologica volta a favorire un clima nel quale le relazioni interdipendenti, caratterizzanti il gruppo familiare, lasciano progressivamente spazio a relazioni di tipo intersoggettivo.

The present research refers to a psychotherapeutic treatment experience where the method of classical psychodrama finds its methodological declination in the intervention on the family. The criteria such as the expressive symmetry and the joint involvement of the members are the instances that allow this method to perform its function with the family group. Instances that provide for an equivalent functioning of family members within the therapeutic context are in turn ensured by a series of interventions that see the psychodramatist acting on the space and on the promotion of the jobs that underlie very specific rules. Setting binding and job-rules are inserted in the order of a methodological sequence aimed at favoring a climate in which the interdependent relations that characterize this family group gradually leave space to intersubjective relationships.

 

Cura e sviluppo del linguaggio nell’interazione madre-bambino

Studente: Alice Bragagnolo
Titolo tesiCura e sviluppo del linguaggio nell’interazione madre-bambino
Docente relatore: Prof. Lino Rossi
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 23 ottobre 2019
Laurea Triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

Tanto la relazione madre-bambino, quanto l’acquisizione linguistica infantile, sono oggetto di considerevole interesse per la psicologia. Il presente lavoro mira ad identificare la correlazione tra le cure materne nella prima infanzie e le origini del linguaggio, considerate sia da un punto di vista filogenetico che ontogenetico. Si ipotizza che la figura materna possa aver assunto una funzione di facilitazione nella storia evolutiva del linguaggio, così come la assume nello sviluppo linguistico individuale. La metodologia adottata corrisponde alla ricerca bibliografica di settore. La trattazione è articolata in tre sezioni. Nella prima si delinea la nozione di cura, quale condizione essenziale per ogni esistenza umana, per poi presentare alcune tra le posizioni più di rilievo, tra quegli autori si sono occupati del ruolo materno nello sviluppo psicologico del bambino. Nella seconda si presentano due ipotesi circa il ruolo della comunicazione madre-bambino nelle origini evolutive del linguaggio, facendo principale riferimento al contributo della paleoantropologia. Infine, nella terza sezione si analizza nel dettaglio il maternese, o baby talk, indagandone le funzioni principali attraverso diverse e autorevoli fonti scientifiche derivate dalla psicologia sperimentale. Questa analisi conferma la presenza di un ruolo di facilitazione dell’acquisizione linguistica nell’uso del maternese e ne evidenzia le somiglianze con il protolinguaggio evolutivo ipotizzato da alcuni paleoantropologi, per caratteristiche prosodiche e paralinguistiche, pur sottolineandone una compresente e prevalente funzione nel consolidamento dell’unione affettiva tra madre e bambino.

Both mother-child relationship and infant’s language acquisition are matters of considerable interest for psychology. The present work aims to identify the correlation between the maternal cares in early childhood and the origins of language, viewed both from a phylogenetic and an ontogenetic perspective. It is assumed that the mother figure could have a facilitating function for the evolutionary history of language, just as it serves the same function in the individual language development. The chosen methodology is the specific bibliographic research. This dissertation is divided into three sections. The first one explores the notion of care as an essential condition for every human existence and briefly explains the positions of some of the most important authors who dealt with the maternal function in the psychological development of the child. The second section presents two hypothesis about how mother-child communication might have played a role on the evolutionary origins of language, mostly referring to the contribution of the paleoanthropology. Finally, the third section shows a detailed analysis of the motherese, or baby talk, explaining its main functions through different scientific sources which have their origins in experimental psychology. This analysis confirms that the use of motherese facilitates language learning and highlights its similarities with the evolutionary protolanguage assumed by the paleoanthropologists, because of its prosodic and paralinguistic features. Nevertheless, it is shown that a function of reinforcement of the emotional union between mother and child is coexistent and prevalent.

Atteggiamento religioso e cammino verso la maturazione: una possibile integrazione

Studente: Samira Mastromauro
Titolo tesiAtteggiamento religioso e cammino verso la maturazione: una possibile integrazione
Docente relatore: Prof. Renzo Barduca
Docente controrelatore: Prof. Nicola Giacopini
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 22 ottobre 2019
Laurea Triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

Il presente lavoro si propone come obiettivo quello di analizzare in che modo l’atteggiamento religioso conduce il giovane verso la sua crescita, la maturazione e formazione dell’identità. Per indagare tali questioni si segue una metodologia di lavoro che ha comportato un approfondimento bibliografico nell’ambito della Psicologia della Religione, con l’analisi di fonti scientifiche autorevoli. La ricerca si articola in tre parti. Nel primo capitolo si prendono in considerazione le caratteristiche dell’atteggiamento in senso generale e dell’atteggiamento religioso, soffermandosi in particolare sulla valenza integrativa di quest’ultimo. Nella seconda sono analizzate le tre fasi attorno a cui si struttura l’integrazione dell’atteggiamento religioso nel giovane. Nella terza, sono presentate alcune buone pratiche che l’educatore può utilizzare per promuovere un’integrazione religiosa che conduca verso la maturazione religiosa e umana del giovane. In ultimo si accenna ad alcune modalità erronee di approccio ai giovani e alle relative conseguenze.  La presente ricerca mette in luce come la funzione integrativa dell’atteggiamento religioso sia benefica per la crescita e la definizione dell’identità del giovane. 

The purpose of this work is to analyze how the religious attitude guides the young person to his growth, to his maturity and to the formation of his identity. The working methodology, which has been used in order to investigate these matters, has involved a bibliographic deepening in the field of the Psychology of Religion, including analysis of reliable scientific sources. The research is divided into three parts. In the first chapter, the features of the attitude are considered, both in general and in particular of the religious attitudes, with a focus on the integrative value of the religious attitude. The second chapter analyses the three phases of the integration of the religious attitude in the young person. The third chapter shows some good practices the educator can use in order to promote a religious integration which can lead to the religious and human maturation of the young person. Finally, some erroneous ways to approach to the youngsters are mentioned, with the possible consequences. This research highlights how the integrative function of religious attitude is beneficial for the development of the young person and for the definition of his identity.


Funzionamento intellettivo limite e memoria di lavoro: strategie di intervento

Studente: Ilaria Formentini
Titolo tesiFunzionamento intellettivo limite e memoria di lavoro: strategie di intervento
Docente relatore: Prof.ssa Lodoli Mavi
Docente controrelatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 21 ottobre 2019
Laurea Triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento attorno al quale si è scelto di sviluppare tale elaborato è la condizione di Funzionamento Intellettivo Limite (FIL). Si è partiti dall’ipotesi che un’area particolarmente deficitaria nei soggetti con tale funzionamento sia la Memoria di Lavoro e ci si è posti come obiettivo la presentazione di strategie di intervento utili a migliorare le prestazioni di questi soggetti. Questo lavoro, condotto per mezzo di una approfondita ricerca bibliografica che ha coinvolto diversi studi scientifici, si articola in tre sezioni principali: nella prima si presenta il tema dello sviluppo cognitivo e della specifica condizione di Funzionamento Intellettivo Limite; nella seconda ci si sofferma sull’analisi della Memoria di Lavoro e sulle relative difficoltà manifestate dai soggetti con FIL; la sezione conclusiva, con la conferma dell’ipotesi di partenza, viene dedicata alla proposta di alcune strategie di intervento rivolte a docenti, genitori e professionisti.

This work speaks about the topic of Borderline Intellectual Functioning (BIF). It was assumed that a particularly deficient area in subjects with such functioning is the Working Memory and the essay’s objective is present intervention strategies useful for improving the performance of these subjects. This work, based on book references involving several scientific studies, is divided into three main sections: in the first one it’s presented the topic of cognitive development and the specific condition of Borderline Intellectual Functioning; in the second one it’s discussed the Working Memory’s functioning and the relative difficulties manifested by the subjects with BIF and the last section, with the confirmation of the starting hypothesis, is dedicated to the proposal of some intervention strategies addressed to teachers, parents and professionals.