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La scelta tra corpo ed emozioni: quando sono i sintomi a scegliere

Studente: Claudia Buttignol
Titolo tesiLa scelta tra corpo ed emozioni: quando sono i sintomi a scegliere
Docente relatore: Prof. Lino Rossi
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 23 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Molti dolori fisici ed emotivi che affliggono l’uomo, come ad esempio irrigidimenti, crampi, ansie, timori e insicurezze, derivano dal modo in cui l’uomo “sceglie” di reagire, nel corso degli anni, alle pressioni esterne. Lo stress quotidiano che l’essere umano contemporaneo cerca di gestire porta il soggetto al disperato tentativo di trovare delle strategie utili ed immediate per arginare il più possibile la sofferenza ed il dolore. Tali strategie, principalmente, coincidono con modalità inefficaci di fronteggiare le situazioni; al contrario del loro obiettivo finale, se tali soluzioni strategiche vengono utilizzate in modo costante, esse portano l’individuo a vivere un’angoscia esistenziale tale da indurre il soggetto ad una vera e propria crisi d’identità. L’essere umano, così facendo, si trova disorientato e in balia degli eventi trovando riparo nel rimuovere dalla propria mente ciò che lo turba fortemente; quest’attività di rimozione, se protratta nel corso del tempo, si trasformerà da áncora di salvezza a pericolo estremo.

Most of the phisical and emotional pains, that afflict men, such as tightenings, cramps, anxieties, fears and insicurities, are the results of the way men choose to react, during their life, to external pressure. The daily stress that an human being ,in this specific historical period, is trying to manage, takes him to the desperate attempt to find useful and immediate strategies to stem away pains and suffering. This kind of strategies, often overlap with inefficient way to manage some situations; contrariwise to the final object, if this strategic solutions are constantly used, lead the subject to live an existential anguish that might turn into a real identity crisis. The human being, acting in this way, find himself disoriented and overwhelmed; the only solution is to find shelter removing from his mind things that strongly bother him; this removal activity, if dragged on during his life, is going to transform from his safety net to extreme danger.

Spezzare le catene del trauma. La trasmissione transgenerazionale nel migrante odierno

StudenteFrancesca Lo Curzio 
Titolo tesiSpezzare le catene del trauma. La trasmissione transgenerazionale nel migrante odierno
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 22 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Questo lavoro di tesi si interroga sulle possibili conseguenze psicologiche a lungo termine delle nuove migrazioni, caratterizzate da un clima di sempre maggiore violenza. Sia la tratta via mare del Mediterraneo, che quella via terra dei Balcani, hanno assunto nel corso degli anni caratteristiche estremamente cruente, costringendo i migranti ad essere spesso vittime di gravi abusi, come avviene, ad esempio, nelle prigioni libiche. Inoltre la frequente impossibilità di trovare un tempo e uno spazio sicuro in cui dar voce alle umiliazioni subite e al dolore provato, fa sì che nel mondo interno del soggetto sedimentino un numero sempre maggiore di eventi traumatici non elaborati. Il rischio è che questi, incistati nel tessuto psichico della vittima, possano non estinguersi con essa ma, al contrario, divenire oggetto di una particolare forma di trasmissione inconscia, transitando da una generazione all’altra. Questo particolare fenomeno prende il nome di trasmissione transgenerazionale del trauma e rappresenta il focus di questo lavoro di tesi: si ritiene infatti indispensabile considerare non solo la sofferenza del migrante traumatizzato, ma anche il pericolo che le memorie dolorose di cui esso è custode, se non adeguatamente trattate a livello psicologico e terapeutico, possano segnare il destino anche delle seconde e terze generazioni. È inoltre necessario tenere in considerazione che, secondo le nuove frontiere dell’epigenetica, questo passaggio di eredità traumatiche potrebbe addirittura coinvolgere alcune importanti epi-modifiche del DNA, trasmissibili da una generazione all’altra per via germinale. Promuovere e potenziare i servizi di sostegno psicologico ai migranti, affidandosi ad esempio all’approccio transculturale, rappresenta dunque un elemento fondamentale per prevenire il pericoloso transito di tali eredità traumatiche: l’obiettivo è quello di passare da una forma di trasmissione inconsapevole e coatta ad una più consapevole, in cui si lavora per ricostruire ponti dove il trauma ha lasciato solo macerie.

This thesis questions the possible long-term psychological consequences of the new migrations, characterized by a context of greater and greater violence. Both the Mediterranean sea and the land routes of the Balkans have taken on extremely cruel characteristics over the years, forcing migrants to often be victims of serious abuses, as it is the case, for example, of the Libyan prisons. Furthermore, the frequent impossibility of finding a safe time and space in which migrants can speak out the humiliations suffered and the pain experienced causes an ever greater number of unprocessed traumatic events to settle in the subject's internal world. The risk is that these traumas, encased in the victim’s psychic tissue, may not be limited to the person only but, on the contrary, they could become the object of a particular form of unconscious transmission, passing from one generation to another. This particular phenomenon is called trans-generational transmission of trauma and it represents the focus of this thesis; in fact, it is essential to consider not only the suffering of the traumatized migrant, but also the danger that the painful memories he/she experienced, if not adequately treated on a psychological and therapeutic level, can mark the destiny of the second and third generations as well. It is also necessary to take into account that, according to the new studies of epigenetics, this passage of traumatic inheritances could even involve some important DNA changes, transmissible from one generation to another via the germinal route. Therefore, promoting and enhancing psychological support services for migrants, relying for example on the cross-cultural approach, represents a fundamental element for preventing the dangerous transit of such traumatic inheritances: the goal is to pass from an unconscious and forced form of transmission to a more conscious one, a work to rebuild bridges where the trauma left only rubble.

Disturbi del comportamento alimentare, gravidanza e sviluppi psicopatologici

Studente: Luciana Laurora
Titolo tesiDisturbi del comportamento alimentare, gravidanza e sviluppi psicopatologici
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 22 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

L’esperienza della gravidanza rappresenta una fase critica del ciclo di vita femminile capace di esercitare un notevole impatto su donne che soffrono di un disturbo del comportamento alimentare (DCA). In questi casi, la maternità sembra imporre delle sfide evolutive insostenibili, in quanto mette in discussione le capacità della mente di controllare un corpo che inevitabilmente si trasforma, colpendo specifici nuclei di vulnerabilità psichica che renderebbero la transizione alla maternità un processo particolarmente impegnativo. Coerentemente al progetto disfunzionale, il corpo gravido diventa uno strumento per mettere in scena conflitti psichici non altrimenti esprimibili, dando origine a sintomi o comportamenti potenzialmente dannosi per la salute materna e fetale. Benché in apparente contraddizione con il funzionamento psichico della donna con DCA, l’esperienza della maternità può rappresentare un’occasione unica di trasformazione e di riorganizzazione del sé. Insieme al figlio, la donna concepisce anche nuove possibilità identitarie che permetterebbero di raggiungere una maggiore integrazione psichica, caratterizzata dalla capacità di prendersi cura di sé e dell’altro, abbandonando la soluzione sintomatologica. 

The experience of pregnancy represents a critical phase of the female life cycle that can have a significant impact on women suffering from eating disorders. In these cases, motherhood seems to impose unsustainable evolutionary challenges, as it calls into question the mind’s ability to control a changing body, hitting specific cores of psychic vulnerability that would make the transition to motherhood a particularly challenging process. Consistent with the dysfunctional project, the pregnant body becomes a tool to stage psychic conflicts that may not be expressible otherwise, giving rise to potentially harmful symptoms or behaviours to the maternal and foetal health. Although in apparent contradiction with the psychic functioning of a woman with eating disorders, the experience of motherhood can represent a unique opportunity for the transformation and the reorganization of the self. Together with her baby, the woman could also conceive new identity possibilities that would enable her to achieve a greater psychic integration, characterized by the ability to take care of herself and the other, abandoning the symptomatological solution. 

Tossicodipendenza e terapia di gruppo

StudenteGiorgia D'Aquino 
Titolo tesiTossicodipendenza e terapia di gruppo
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 22 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Questo lavoro fonda le sue radici nel modello psicodinamico, elaborato da S.Freud. L’argomento che viene approfondito, fa riferimento alla patologia della tossicodipendenza e alla terapia di gruppo come modalità di cura per pazienti affetti da questo tipo di patologia. In seguito all’esperienza di Tirocinio Magistrale all’interno di una Comunità residenziale maschile per tossicodipendenti, si è sviluppata la motivazione a svolgere un lavoro di approfondimento nei confronti di queste tematiche. Attraverso una ricerca approfondita dei testi in materia, si sono evidenziati gli approcci e i contributi principali al tema delle tossicomanie con un particolare sguardo alla diagnosi e al sistema familiare. Successivamente, è stata approfondita come metodologia di cura la Terapia di Gruppo, specificandone l’importanza per la cura di pazienti tossicodipendenti. Per concludere, è stato presentato un caso clinico con diagnosi di tossicodipendenza, osservato durante l’esperienza di Tirocinio all’interno della Comunità. Successivamente, si è anche analizzato il soggetto in relazione alle dinamiche gruppali osservate durante le sedute di Terapia di Gruppo svolte all’interno della struttura.

This piece of work has roots based upon the psychodynamic model, elaborated from S.Freud. The topic invested is referred to the pathology of drug addiction and group therapy as treatment provided for patients affected from this pathology. Following the internship experience for post graduate degree at a gated men-only community for drug addicted, the motivation to carry out a work of deepening these thematics has been developed. Through a thorough research of relevant papers, approaches and main contributes to drug addiction have been evidenced alongside with a particular look at diagnosis and familiar system. Subsequently, group therapy, known as specifically important for the drug addicted, has been studied as in depth methodology of care. In conclusion, a clinical case has been presented with drug addiction diagnosis, observed during the internship experience at the gated community. Subsequently the subject has been analysed in relation to group dynamics observed during group therapy sessions carried out whithin the structure.


Il contributo della terapia familiare e del supporto genitoriale nei casi di disforia di genere in infanzia e adolescenza

Studente: Beatrice Cobalchini
Titolo tesiIl contributo della terapia familiare e del supporto genitoriale nei casi di disforia di genere in infanzia e adolescenza
Docente relatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Docente controrelatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 22 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Il lavoro svolto è incentrato sul tema della disforia di genere in età infantile e puberale e sulle possibili modalità di terapia e sostegno che coinvolgono la famiglia ed in particolare i genitori del soggetto interessato. Da un iniziale focus sugli aspetti psicologici e sociologici che pongono le basi al concetto di identità di genere, alla sua formazione ed alle più attuali teorie sul genere, si procede poi ad una descrizione delle caratteristiche cliniche della disforia di genere: sintomatologia, fattori di rischio, eziologia e patologie associate. Il capitolo finale fa invece riferimento al procedimento sottostante la terapia di questa condizione, sia essa medica e perciò legata a cure ormonali ed interventi chirurgici specifici oppure psicologica, con particolare riferimento agli ostacoli, agli obiettivi centrali ed ai risvolti positivi che caratterizzano il lavoro congiunto fra il soggetto e la famiglia. Un ulteriore accento viene dato alla necessità di offrire un sostegno o condurre una terapia separata con la sola coppia genitoriale, i cui progressi o difficoltà influenzano in modo rilevante lo svolgersi dell'iter di transizione al quale il soggetto decide di sottoporsi. Questo lavoro si pone quindi dal punto di osservazione che include nell'attenzione psicologica e nel discorso clinico sulla disforia di genere non solo il soggetto protagonista di questa condizione ma anche la sua famiglia, la quale svolge a sua volta un percorso parallelo, ed altrettanto complesso, di ridefinizione.

The dissertation focuses on the theme of gender dysphoria in children and adolescent and it explores many ways of therapy or support that involve the family or, specifically, the parents of the person. The work opens with a first focus on psychological and sociological perspectives about gender identity concept, its development and current gender theories; then it presents clinical features of gender dysphoria like symptomatology, risky factor, etiology and other associated diseases. The final chapter refers to underlying process of gender dysphoria therapy: it could be either medical, because of hormonal or surgical treatments, or psychological, about obstacles, leading aims and affermative consequences of the combined work family-person. Another theme discussed is the requirement of support or therapy only for the parental couple: the sex-reassignment journey of the child/ adolescent with gender dysphoria is deeply influenced by improvements or complications in his/her parents' therapy. This work embraces the point of view that gathered the main character and his/her family on the psychological attention and clinical speech. Relatives follow their own analogous journey of redefinition that is complicated, too.

Hikikomori: analisi transculturale tra Italia e Giappone e proposta d’intervento tramite EMDR

Studente: Andrea Rigo
Titolo tesiHikikomori: analisi transculturale tra Italia e Giappone e proposta d’intervento tramite EMDR
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 22 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

L’elaborato si propone di indagare da un punto di vista clinico e socio-antropologico il fenomeno hikikomori attuando un confronto tra come si presenta nel contesto nipponico ed in quello italiano. L’ipotesi è che esso si manifesti con caratteristiche simili e sia favorito nell’insorgenza da medesime dinamiche individuali, famigliari e sociali, seppur con declinazioni peculiari a seconda del Paese considerato. L’elaborato ha l’obiettivo, inoltre, di proporre un’ipotesi d’intervento nei confronti dei ritirati sociali italiani che veda l’impiego dell’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR). Questa tecnica per la desensibilizzazione delle memorie emotivamente disturbanti potrebbe essere utilizzata per aiutarli ad affrontare il ricordo delle reazioni violente ed intense che possono manifestare nel momento in cui si tenta di limitare gradualmente l’utilizzo che fanno del computer, così da facilitarlo. L’idea è di favorire in questo modo la riduzione del loro iper-investimento nei confronti della Rete, sintomo di hikikomori che potrebbe in alcuni casi sostenere il ritiro e che viene spesso definito come una vera e propria dipendenza.

The aim of this study is to analyse from a clinical and socio-anthropological perspective the hikikomori phenomenon. In this paper, we are going to compare between the phenomenon in its original Japanese context and how it develops in the Italian one. The hypothesis is that it maintains similar features while being favoured by the same individual, familiar and social dynamics, even if with some peculiar variations characteristic of the considered Country. This paper also discloses the hypothesis of a possible intervention with Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) towards the Italians affected by social withdrawn. This technique is useful to desensitize the emotionally distressful memories and could be effective to face the violent and intense reaction showed when the subjects are gradually restricted in their computer use. The key idea is to help them in reducing their hyper-investment on the Net, that is a hikikomori main symptom which, in some cases, supports the withdrawal and is often defined as a real dependence.

Parole e colori: confronto tra TEMAS e Test di Lüscher e somministrazione ad un campione di adolescenti boliviani in un contesto di rischio sociale

Studente: Vanessa Zara
Titolo tesiParole e colori: confronto tra TEMAS e Test di Lüscher e somministrazione ad un campione di adolescenti boliviani in un contesto di rischio sociale
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 21 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Test di Luscher e TEMAS a confronto per la prima volta, somministrati ad un campione di adolescenti boliviani istituzionalizzati nella città di Santa Cruz de la Sierra. Il presente lavoro si propone di dimostrare la predittività del Test di Lüscher rispetto al TEMAS e le potenzialità del TEMAS nell’approfondire gli aspetti del funzionamento psichico e della personalità emersi nel Lüscher. L’elaborato si divide in quattro capitoli: nel primo si propone un’introduzione alla psicologia proiettiva ed una descrizione degli strumenti seguita dall’esposizione delle principali ricerche condotte mediante l’uso dei due test ed i relativi studi su validità ed attendibilità, nel secondo si descrive la ricerca nelle sue modalità di somministrazione, descrizione del campione, contesto socio-culturale, con un occhio di riguardo ai temi del trauma e dell’abbandono in quanto elementi costanti nella popolazione esaminata, nel terzo capitolo si espongono i risultati della ricerca e nel quarto si presentano due casi ritenuti particolarmente esemplificativi della relazione tra Test di Lüscher e TEMAS. Si spera che il lavoro possa offrire non solo uno spunto per l’utilizzo dei due strumenti in ambito clinico ma anche un punto di partenza per eventuali sviluppi futuri nella ricerca relativa all’uso e confronto dei due test. Lüscher Test and TEMAS compared for the first time, administered to a sample of institutionalized Bolivian adolescents in Santa Cruz de la Sierra.

This paper has the purpose of proving the predictability of Lüscher Test in respect of the TEMAS and the potentialities of TEMAS in exploring the aspects of psychic and personality functioning emerging from the Lüscher. The work is divided in four chapters: in the first one an introduction to projective psychology is offered, as well as a description of the tests and the relating researches about the validity and reliability, in the second one the research in its methods of administration, description of the sample, socio-cultural context is described, with a special attention to the themes of trauma and abandonment for being constant elements in the considered population, in the third chapter the results of the research are reported and in the fourth one two cases considered good examples of the relationship between Lüscher Test and TEMAS are exposed. The hope is that the work could offer not just an inspiration for the use of the tests in a clinical setting, bus also a starting point for any future developments in research concerning the use and the comparison of the two tests.

La vulnerabilità del mondo contemporaneo: relazione tra cambiamenti storico-culturali, genitorialità e comportamenti a rischio in adolescenza

Studente: Maria Sole Gatto 
Titolo tesiLa vulnerabilità del mondo contemporaneo: relazione tra cambiamenti storico-culturali, genitorialità e comportamenti a rischio in adolescenza
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 21 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Sempre più spesso si ha la percezione che la società stia andando alla deriva e con essa, i valori e la qualità dei legami. Genitori, insegnanti, psicologi e sociologi avvertono che il salto generazionale compiuto negli ultimi cinquant’anni sia stato troppo drastico e caratterizzato da un’accelerazione tanto forte e vertiginosa da trovare la società stessa impreparata nell’affrontare la nuova realtà. La globalizzazione, la società di massa, il culto del bello, il disperato tentativo di accaparramento di beni, i ritmi della vita sempre più frenetici, la richiesta continua di nuovi adattamenti, la ricerca spasmodica della felicità attraverso l’autorealizzazione, sono gli elementi caratteristici del mondo contemporaneo. I cambiamenti che ha attraversato la società hanno cambiato inevitabilmente la fisionomia dei rapporti e dei legami: uno sguardo trasversale alla letteratura postmoderna evidenzia un passaggio radicale da un’area etica di tipo normativo a una di tipo affettivo. Questa trasformazione culturale ha investito la famiglia e i suoi membri, e ha specialmente influenzato l’adolescenza. Nel corso della ricerca bibliografica, sono stati presi in considerazione i principali contributi teorici e le ricerche riguardo l’adolescenza e la genitorialità contemporanea al fine di analizzare criticamente come il ruolo di quest’ultima e della società possano ritenersi responsabili dello sviluppo dell’adolescente.

More and more often we have the perception that society is drifting and, with it, the values and the quality of ties. Parents, teachers, psychologists and sociologists warn that the generational leap, occurred over the last fifty years, has been too drastic and characterized by an acceleration so strong and dizzying that the society found itself unprepared to face the new reality. Globalization, mass society, the cult of beauty, the desperate attempt to hoard goods, the increasingly frenetic pace of life, the continuous demand for new adaptations, the spasmodic search for happiness through self-realization, are the characteristic elements of the contemporary world. The changes that society has undergone have inevitably changed the physiognomy of relationships and ties: a transversal look at postmodern literature shows a radical shift from a normative ethical area to an affective one. This cultural transformation has affected the family and its members, and has especially influenced adolescence in particular. Throughout this bibliographic research, the main theoretical contributions and researches on adolescence and contemporary parenting have been taken into consideration in order to critically analyze critically how the role of parenting and society can be considered responsible for the development of the adolescent.

Il procedimento penale e il processo mediatico televisivo: confronto ed analisi degli effetti socio-psico-giuridici dell’intervento massmediatico in ambito processuale

Studente: Anna Chiara Pignaffo
Titolo tesiIl procedimento penale e il processo mediatico televisivo: confronto ed analisi degli effetti socio-psico-giuridici dell’intervento massmediatico in ambito processuale
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Mario Magrini
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 19 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

A partire dalla tragedia di Vermicino, si è visto nascere un nuovo modo di fare televisione basato sulla spettacolarizzazione del dolore e degli eventi di cronaca nera più eclatanti. Sull’onda di tale cambiamento, a tratti poco conosciuto e sottovalutato, con questo lavoro si vuole mettere a confronto il processo giuridico e quello mediatico veicolato dalla televisione. L’obiettivo è quello di analizzare l’influenza e la forza persuasoria che la televisione, grazie al processo mediatico, esercita sugli spettatori a livello socio-psico-giuridico. Nello specifico si vuole indagare, attraverso i più importanti modelli comunicativi e le Neuroscienze, non solo il modo in cui il processo mediatico, riesce a catturare l’attenzione ed a coinvolgere emotivamente lo spettatore, ma anche gli effetti che queste “strategie” provocano, specie a livello socio-psico-giuridico appunto. Il lavoro si struttura partendo dall’ipotesi che la televisione, attraverso il processo mediatico, sia in grado di influenzare lo spettatore, colpendone la sfera emotiva e facendo leva su tutte quelle fragilità che accomunano gli esseri umani. Questa tesi è stata stesa applicando una metodologia di lavoro che ha reso necessario l’approfondimento e la consultazione di materiale bibliografico nazionale ed internazionale ed il reperimento e lo studio di fonti scientificamente autorevoli. L’elaborato è suddiviso in tre parti: la prima incentrata sul processo giuridico e su tutte le sue fasi (protagonisti, ecc.); la seconda focalizzata sul processo mediatico televisivo; la terza basata sull’analisi ed il confronto delle due tipologie di processo, portando alla luce le differenze, le implicazioni e gli effetti socio-psico-giuridici dell’intervento massmediatico in ambito processuale. 

Since the tragedy of Vermicino, a new way of doing television has been born based on the spectacularization of pain and the most striking crime events. On the wave of this change, at times a little bit unknown and undervalued, with this work aims to compare the criminal trial with the media trial conveyed by television. The purpose is to analyze the influence and the persuasive force that television, thaough the media process, exerts on viewers on a socio-psycho-juridical level. Specifically, through the most important communication models and Neurosciences, this work aims to investigate not only the way in which the media trial gets the attention of the viewers and involves them emotionally, but also the effects of these "strategies" on a socio-psycho-juridical level. The work is structured starting from the hypothesis that television, through the media trial, is able to influence the viewer, hitting the emotional sphere and relying on all those frailties that all human beings have in common. This thesis has been developed by applying a working methodology that made it necessary to consult national and international bibliographic material and to find and study from scientifically authoritative sources. The paper is divided into three parts: the first centered on juridical trial and on all its phases (protagonists, etc.); the second focused on TV media trial; the third based on the analysis and comparison of the two types of process, bringing to light the differences, the implications and the socio-psycho-juridical effects of the mass media intervention in the trial context. 

La Pratica Psicologica con Persone Transgender e Gender Nonconforming

StudenteGiorgia Fasoli
Titolo tesiLa Pratica Psicologica con Persone Transgender e Gender Nonconforming
Docente relatore: Prof. Salvatore Capodieci
Docente controrelatore: Prof.ssa Michela Possamai
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 19 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

La presente tesi ha lo scopo di approfondire le tematiche concernenti la varianza di genere, in particolare si è cercato di analizzare in chiave psicologica caratteristiche, valutazione e trattamento per la sofferenza sperimentata a causa dell’incongruenza fra sesso biologico e genere. Dopo aver definito i termini necessari per poter parlare di questo argomento, la loro nascita ed il loro significato in ambito clinico, è stata descritta l’evoluzione che ha portato all’attuale categoria “disforia di genere”, i suoi criteri diagnostici e la comorbilità con altre psicopatologie. Nell’ultimo capitolo sono state infine fornite le basi su cui il trattamento di persone TGNC (Transgender e Gender Nonconforming) deve fondarsi, attraverso la presentazione di due fondamentali documenti: gli Standars of Care for the Health of Transsexual, Transgender, and Gender Nonconforming People (WPATH1, 2011) e le Linee Guida per la Pratica Psicologica con Persone Transgender e Gender Nonconforming (APA2, 2015).

The purpose of this thesis is to investigate the issues concerning gender variance, in particular we have attempted to analyze in a psychological perspective the characteristics, evaluation and treatment of the suffering experienced due to the incongruity between biological sex and gender. After defining the terms required to be able to talk about this topic, their birth and their meaning in the clinical setting; the evolution that led to the current category "gender dysphoria", its diagnostic criteria and comorbidity with other psychopathologies have been described, in the last chapterthe foundations on which the treatment of TGNC people must be based were shown through theexposition of two fundamental documents: the Standars of Care for the Health of Transsexual, Transgender, and Gender Nonconforming People (WPATH, 2011) and the Guidelines for Psychological Practice with Transgender People and Gender Nonconforming (APA, 2015).