images/grafica/TESTATE/tesi_magistrale/eccellenze.png

Strategie di coping per affrontare una prova d’esame, correlazione tra lo stress misurato dopo la prova e l’esito della stessa

Studente: Mirka Roccato
Titolo tesiStrategie di coping per affrontare una prova d’esame, correlazione tra lo stress misurato dopo la prova e l’esito della stessa
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof. Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 11 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

L’ingresso nella vita universitaria, anche laddove essa si configuri come desiderata e consapevolmente scelta, richiede di adattarsi a situazioni e ritmi nuovi che possono trovare gli studenti sprovvisti delle necessarie strategie di fronteggiamento.
Questa situazione si evidenzia soprattutto quando lo studente viene sottoposto ad una elicitazione maggiore durante il periodo degli esami di fine corso.
Dopo una breve descrizione dello stress e dei suoi effetti sulle persone e del coping e delle sue strategie attraverso i contesti storici, si è voluto ricercare, con questo lavoro, quanto lo stress e le strategie di coping siano predittivi del voto d’esame. Il metodo di lavoro utilizzato si basa su una correlazione statistica tra i dati raccolti dalla somministrazione della Scala per lo Stress Percepito, il Coping Inventory for Stressful Situation (CISS) ed il voto ottenuto all’esame.
Dalle correlazioni effettuate sul campione di studio si può notare come l’ipotesi di partenza venga sostenuta ponendo particolare attenzione anche alla differenza di genere.

When starting life at university , even when it has been planned and deliberately chosen, students might be required to adjust themselves to new situations and rhythms without having the right strategies to cope with.
And this situation is even more emphasized when the student undergoes hard work during the final exams.
After a short description of stress and its effects and coping and its strategies through the historical context, this thesis wants to show how stress and coping strategies may be predictive of the final exam mark. The method used is based on a statistic correlation between the information gathered from the Stress Perceived Scale, the Coping Inventory for Stressful Situation and the mark got at the exam.
The correlations on the study sample show how the starting hypothesis is supported also focusing the attention on the difference of gender.

L’unità inscindibile di psiche e soma nel trapianto d’organi

Studente: Alice Zampieri
Titolo tesiL’unità inscindibile di psiche e soma nel trapianto d’organi
Docente relatore: Prof. Giovanni Marchioro
Docente controrelatore: Prof. Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 21 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

L’elaborato si propone di confermare l’inscindibilità del rapporto tra psiche e soma attraverso il caso specifico del trapianto di un organo. Da uno sguardo preliminare in ambito medico riguardo le fasi dell’iter trapiantologico, il tema del sistema immunitario e i meccanismi di risposta che quest’ultimo attiva, lo studio passa a puntualizzare le implicazioni psicologiche derivate dall’intervento e dall’integrazione del nuovo organo e della figura del donatore. Una successiva sezione del lavoro è dedicata al paziente e alla sua famiglia ed espone la necessità di offrire loro un’adeguata assistenza psicologica.
Trapianto - sistema immunitario - organo - donatore - ricevente - identità - immagine corporea

The paper aims at confirming the inseparability of the relationship between psyche and soma through the specific case of an organ transplant. Beginning with a preliminary examination in the medical field regarding the phases of the transplantation procedure, the theme of the immune system and the response mechanisms that the latter activates, the study goes on to point out the psychological implications deriving from the intervention and the integration of the new organ and of the figure of the donor. A following section of the work concerns the patient and his family and explains the need to offer them adequate psychological assistance. 
Transplant - immune system - organ - donor - recipient - identity - body image

L'integrazione di modelli terapeutici nell'ottica della complessità: un punto di vista epistemologico

Studente: Elena Avanzi
Titolo tesiL'integrazione di modelli terapeutici nell'ottica della complessità: un punto di vista epistemologico
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro 
Docente controrelatore: Prof.ssa Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 21 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

In considerazione dell’esistenza di modelli terapeutici diversificati, degli studi sui fattori comuni aspecifici e di visioni epistemologiche attestanti la complessità del reale, la tesi si propone di attuare una ricognizione storico-genealogica dei concetti di cura e malattia in ambito psicologico, a partire dall’antichità fino ad orientamenti fenomenologici contemporanei. La malinconia rappresenta un esempio su cui si declinano le riflessioni di Ippocrate, Foucault, della psicoanalisi freudiana e della psichiatria fenomenologica di Borgna. Le osservazioni sul fattore aspecifico della relazione terapeutica e sull’importanza dello sguardo psicosomatico della cura, conducono alla considerazione che, in un’ottica di integrazione sono da considerare la terapia complementare del Giardino terapeutico e il modello della Gestalt Therapy in gruppo, esperiti nel tirocinio. Le conclusioni confermano l’attualità e la validità del fattore comune e la possibilità di integrare la psicoterapia individuale con i benefici di altri apporti terapeutici.

Building on diversified therapeutic models, studies on common aspecific factors and epistemological visions on the complexity of reality, the thesis aims at carrying out a historical-genealogical survey of the concepts of care and illness in the psychological field, from ancient times to contemporary phenomenological orientations. Melancholy has for example been investigated by Hippocrates, Foucault, Freudian psychoanalysis and Borgna’s phenomenological psychiatry. The observations on the therapeutic relationship aspecific factor and on the importance of the psychosomatic angle on care, lead to the observation that, from an integration point of view, the complementary therapy of the therapeutic garden and the Gestalt Therapy model, experienced during the internship, should be considered. Conclusions confirm the relevance and validity of the common factor and the possibility of integrating individual psychotherapy with the benefits of other therapeutic contributions.

I nativi digitali e le nuove tecnologie: sviluppo psicoaffettivo, apprendimento, relazioni ed effetti

Studente: Alessia Michieletto
Titolo tesiI nativi digitali e le nuove tecnologie: sviluppo psicoaffettivo, apprendimento, relazioni ed effetti
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 21 marzo 019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Con “Nativi Digitali”, denominati così da Prensky nel 2001, si intende i soggetti che sono nati e cresciuti in un ambiente in cui hanno avuto la possibilità di utilizzare e di essere totalmente coinvolti dai diversi tipi di new-media. Tale fruizione sta diventando sempre più eccessiva e continuerà ad aumentare, tanto da chiedersi quali cambiamenti socio-psico-cognitivi, opportunità, rischi psicopatologici ed effetti possano esserci nella vita socio-individuale di bambini e ragazzi, i maggior fruitori. Da queste considerazioni si vuole giungere ad una nuova lettura del fenomeno oggetto di studio, concepito più come potenzialità che come limite. Ciò verrà attuato, inizialmente, attraverso un'attenta disamina della letteratura più saliente riguardo ai new-media, il loro utilizzo ed i loro effetti e, successivamente, verranno prese in considerazione le ipotesi e i risultati di un progetto di recente attuazione condotto all’interno del Centro Interdipartimentale per la Prima Infanzia (C.I.P.I.) dello IUSVE. Lo scopo di tale progetto è di sensibilizzare e condurre soggetti formati e preparati, come educatori e genitori, all’utilizzo dei nuovi media fin dai primi anni di vita dei bambini, così da poterli accompagnare in questa rivoluzione in atto. Si vogliono, inoltre, osservare le differenze che vi possono essere nella lettura della fiaba a seconda che si usi il libro tradizionale o uno strumento digitale, cercando di individuare i possibili cambiamenti nella relazione della diade genitore-bambino o nello sviluppo psico-affettivo del piccolo. Si giungerà, quindi, a chiarire che, grazie ad un’educazione condivisa sull’uso consapevole dei nuovi dispositivi elettronici già a partire dalla prima infanzia, è possibile rinforzare il legame della diade, contribuendo a migliorare alcune competenze cognitive del bambino.

"Digital Natives", named by Prensky in 2001, are subjects that were born and grew up in an environment where they have had the possibility to use and be completely involved from the different types of new-media. This fruition is becoming increasingly excessive and will continue to increase, so much so to ask what socio-psycho-cognitive changes, opportunities, psychopathological risks and effects may be present in the socio-individual life of children and teenagers, the greatest users. From these considerations we intend to arrive at a new reading of the phenomenon object of study, conceived more as potential than as a limit. This will be implemented, initially, through a careful examination of the most salient literature concerning new media, their use and their effects and, afterwards, will be taken into consideration the hypotheses and the results of a recently carried out project within the IUSVE's Interdepartmental Center for Early Childhood (C.I.P.I.). The aim of this project is to sensitize and lead prepared subjects, such as educators and parents, to the use of new media from the first years of children’s life, so as to be able to accompany them in this ongoing revolution. The intention is also to observe the differences that may exist in the reading of the fairy tale depending on whether using the traditional book or a digital device trying to identify possible changes in the relationship of the parent-child dyad or in the psycho-affective development of the child. It will therefore be possible to clarify that, thanks to a shared education on the use of new media devices starting from early childhood, it is possible to reinforce the bond of the dyad, helping to improve some cognitive skills of the child.

Clinica del gruppo in una società digitale. Nuovi processi comunicativi e nuove dinamiche relazionali

Studente: Marco Ottogalli
Titolo tesiClinica del gruppo in una società digitale. Nuovi processi comunicativi e nuove dinamiche relazionali
Docente relatore: Prof. Lieta Dal Mas
Docente controrelatore: Prof. Mara Giglio
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 16 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in:Psicologia clinica e di comunità

Argomento di questa tesi è l’impatto della digitalizzazione nei processi comunicativi e nelle dinamiche relazionali di gruppo. Nella vita di ognuno di noi, nei rapporti comunicativi privati e pubblici, avvengono cambiamenti delle abitudini relazionali provocati dalla digitalizzazione. È importante interrogarsi se e come si potrà continuare a fare clinica del gruppo entità unica, in sintonia con i bisogni dei singoli che lo compongono. La digitalizzazione aumenta la nostra capacità di vivere distanti e in comunicazione continua la gran parte dei nostri rapporti di lavoro e delle nostre attività private. Il cambiamento che osserviamo dall’arrivo di Internet non è solo una questione generazionale bensì si tratta di una nuova opportunità per tutte le persone a ripensare il loro ruolo, cambiare il loro vivere quotidiano, esibirsi con più soddisfazione in contesti sociali diversi. La tesi affronta il cambiamento dovuto al digitale e si propone di dare continuità all’approccio clinico e di supervisione delle teorie dinamiche di gruppo, sottolineando che il punto di osservazione dell’entità gruppo arricchisce, oggi più di ieri, l’analisi individuale nel gruppo. Riprendendo le considerazioni di W. Bion possiamo attualizzare l’osservazione del gruppo come un tutto e affermare che psicologi ed esperti di intelligenza artificiale descriveranno e interpreteranno insieme molti dei cambiamenti e impatti emotivi del gruppo di domani.

The topic of this thesis is digitization in communication processes and group relational dynamics. In the life of each one of us, in private and public communication relationships, changes are made to the relational habits caused by digitalization. It is important to question ourselves how and if we can continue to do clinic of unique group entity, in tune with the needs of the individuals who compose it. Digitization   increases   our   ability   to    live   distant   and   in   continuous communication the majority of our working relationships and our private activities. The change we look at since the arrival of the Internet is not only a generational issue, but rather a new opportunity, to perform with greater satisfaction in different social contexts.The thesis deals with the changes due to digital and proposes to venture ahead to the clinical and supervision approach of the group dynamic theories, underlining that the observation point of the group entity enriches, today more than yesterday, the individual analysis in the group. Resuming the considerations of W. Bion we can actualize the observation of the group as a whole and affirm that psychologists and experts of artificial intelligence will describe and interpret together many of the changes and emotional impacts of the group of tomorrow.

Separazione coniugale: Il processo di mediazione familiare

Studente: Giulia Stefanetto
Titolo tesiSeparazione coniugale: Il processo di mediazione familiare
Docente relatore: Prof.ssa Cinzia Poli
Docente controrelatore: Prof. Mario Magrini
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 16 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

La tesi in oggetto verte sul tema della separazione coniugale, più precisamente si analizza quello che è il processo della mediazione familiare sia nelle condizioni in cui esso è attuabile, sia in quelle in cui la mediazione risulta impossibile. Il lavoro è il frutto di una ricerca bibliografica e sitografica, che ha permesso di raccogliere materiale utile alla stesura dello stesso.
È stato, quindi, presentato il ciclo vitale di una coppia, dalla fase dell'innamoramento a quella della rottura del legame, definendo anche il concetto di divorzio e analizzandolo da una prospettiva psico-giuridica. La tesi in oggetto vuole configurarsi come una sorta di continuum rispetto a quella di licenza triennale, in cui si era discusso circa la violenza nel rapporto di coppia, considerando la dipendenza affettiva tra i partner il terreno su cui potrebbe sfociare la violenza stessa. Per cui, anche in questo lavoro, si è voluto riprendere il concetto di dipendenza affettiva, approfondendo quelle dinamiche che entrano in gioco in un rapporto di questo tipo e definendo la violenza in tutti i suoi aspetti. Essa, anche nell'ultimo capitolo, che rappresenta il cuore della tesi, si configura come un tema rilevante, in quanto la mediazione impossibile ruota proprio intorno a questo concetto e, di conseguenza, verranno presentate anche le soluzioni alternative da intraprendere, nel caso in cui non sia possibile ricorrere alla mediazione stessa. Ciclo vitale della coppia, divorzio, dipendenza affettiva, violenza, mediazione familiare.

This thesis in object deals with the martial separation, more specifically it analyzes the familiar mediation process both in cases where it occurs and also in circumstances where it fails. This dissertation is the final result of a sitographic bibliography. That is, it presents the vital cycle of a specific couple, starting from the phase of falling in love until the break up of the bond, additionally it introduces the concept of divorce from a psycho-juridical perspective. The thesis represents a continuum of my bachelor’s research, where I examined the phenomenon of violence within a relationship, the related interdependence between the partners and yet the causes where abusive acts could arise. Similarly, this dissertation recalls the concept of emotional dependence, shredding light on those ones that take place during the martial separation. Being the climax of my masterpiece, my last chapter merges the theme of violence with the couple life and demonstrates how an impossible mediation rotates exactly around this concept. Additionally, it discusses alternative solutions to undertake whether the mediation process proves to be unable to develop. Couples's vital cycle, divorce, emotional dependence, violence, familiar mediation.

Lo Psicologo come promotore di processi di mediazione nella scuola

Studente: Anna Martini
Titolo tesiLo Psicologo come promotore di processi di mediazione nella scuola
Docente relatore: Prof.ssa Cinzia
Docente controrelatore: Prof. Mario Magrini
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 16 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Questa tesi si propone come obiettivo l'analisi del ruolo che lo psicologo può assumere all'interno della scuola, intesa come sistema educativo di istruzione e formazione in cui sono coinvolte diverse figure professionali, con le quali è necessario che collabori per il raggiungimento del benessere a scuola. Il percorso si struttura partendo dai fondamenti del modello sistemico, prosegue mettendo in luce i principi sistemici della mediazione e le diverse fasi dalla valutazione del conflitto fino al processo di mediazione. Prendo quindi in considerazione la mediazione con una declinazione sistemica.In seguito passo ad esaminare il ruolo dello psicologo a scuola, ruolo caratterizzato da particolari aree e tecniche di intervento attraverso cui promuovere l’attivazione di buone prassi per favorire un lavoro di rete tra scuola, famiglia e servizi del territorio.Successivamente riporto alcune esperienze di mediazione a scuola, mettendo a confronto alcuni progetti attuati negli Stati Uniti con altri presenti in Italia.In questi progetti viene evidenziata l’importanza della mediazione come risorsa per la scuola e in che modo lo psicologo possa divenire promotore di processi di mediazione, attraverso specifiche modalità di intervento, che permetteranno agli insegnanti e agli alunni stessi di diventare a loro volta mediatori, dopo un’adeguata formazione.La formazione promossa dallo psicologo, fornisce loro strumenti e attività che favoriscono una maggiore comprensione delle dinamiche del gruppo, comprensione che permette poi agli insegnanti di costruire un intervento mirato per favorire il benessere in classe.Concludo il mio percorso presentando un progetto di intervento preventivo-educativo nel territorio veronese all’interno di una scuola dell’infanzia, dove ho svolto un’esperienza formativa di tirocinio. Ho così potuto sperimentare personalmente l’importanza del ruolo dello psicologo nella scuola e del lavoro in un’equipe multi-professionale, che permetta di prendersi cura dello sviluppo del bambino nella sua globalità, obiettivo raggiungibile attraverso un lavoro di rete tra famiglia, scuola e risorse del territorio, che si occupano del suo benessere.

This thesis aims at analyzing the role that the psychologist can assume within the school, understood as an educational system of formation and training in which various professional figures are involved, with whom it is necessary to collaborate for the achievement of well- being at school. The path is structured starting from the foundations of the systemic model and proceeds by highlighting the systemic principles of mediation and the different phases from the evaluation of the conflict up to the process of mediation. I therefore take into account mediation with a systemic declination. Afterwards, I move on to examine the role of the psychologist in the school system, a role characterized by particular areas and techniques of intervention through which to promote the implementation of good practices to foster synergy between school, family and local services.Thereafter I report some experiences of mediation at school, comparing some projects implemented in the United States with others present in Italy.These projects highlight the importance of mediation as a resource for the school and how the psychologist can become a promoter of the mediation processes, through specific methods of intervention, which would allow teachers and pupils themselves to become mediators, after adequate guidance and training.The training promoted by the psychologist, provides them with tools and activities that promote a greater understanding of the dynamics of the group, an understanding that then allows teachers to build targeted measures to promote well-being in the classroom.I conclude my journey by presenting a preventive-educational plan of intervention in Verona within a nursery school, where I have carried out an internship training experience. I was able to personally experience the importance of the role of the psychologist at school and work in a multi-professional team, which focuses on the development of the child in its entirety. An objective that is achievable through a network between family, school and resources from the community, which are concerned with pupils well-being.

Bisessualità: dall’antichità al futuro

StudenteChiara Toninelli
Titolo tesiBisessualità: dall’antichità al futuro. Analisi di un orientamento sessuale con studio di casi e focus sul concetto di fluiditá/plasticitá sessuale
Docente relatore: Prof. Salvatore Capodieci
Docente controrelatore: Prof.ssa Giulia Marella
Presidente commissione di tesi: Prof. Mario Magrini
Data discussione tesi: 16 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

La tesi si propone di analizzare e prendere in esame il vasto, poco conosciuto, ma molto attuale tema della bisessualità, ponendo anche attenzione al confinante concetto di Fluidità sessuale. Dopo un breve riferimento al concetto di bisessualità e alla presentazione del modo in cui essa venisse praticata nell’antichità, viene esposto l’apporto di Freud su tale tema. Si prende quindi in esame il costrutto della Fluidità/Plasticità sessuale secondo diversi autori, tra i quali Lisa Diamond e Baumeister, a cui segue un’analisi di diverse ricerche relative alle differenze nelle risposte sessuali di uomini e donne. Successivamente viene presentato uno studio americano relativo agli aumenti di comportamenti e atteggiamenti di accettazione verso i bisessuali tra gli anni settanta e il 2014. Nella tesi sono inserite anche due interviste a persone bisessuali e presentati diversi test utilizzati per sondare l’orientamento sessuale. L’elaborato si conclude ponendo l’accento sul futuro della bisessualità: vengono infatti esposti i nove fattori che secondo Fritz Klein potranno influenzare la sessualità negli anni a venire e l’innovativa idea di Veronesi su tale tema.
Parole chiave: bisessualità, atteggiamenti, identità, androginia, pregiudizio

The thesis aims to analyse and examine the vast, little-known, but very current theme of bisexuality, also paying attention to the adjoining concept of Sexual Fluidity. After a brief reference to the concept of bisexuality and the presentation of the way it was practiced in ancient times, Freud's contribution on this theme is presented. It then examines the construct of Fluidity / Sexual Flexibility according to several authors, including Lisa Diamond and Baumeister, then follows an analysis of different research relating to differences in the sexual responses of men and women. Subsequently, an American study is presented on the increases in behaviour and attitudes of acceptance towards bisexuals between the seventies and 2014. In the thesis are also included two interviews with bisexual people and presented several tests used to probe sexual orientation. The thesis concludes with an emphasis on the future of bisexuality: in fact, the nine factors that, according to Fritz Klein, may influence sexuality in the years to come and Veronesi's innovative idea on this subject are presented.
Keywords: bisexuality, attitudes, identity, androgyny, prejudice

Adolescenti e pornografia. Formazione e prevenzione in un intervento psicoeducativo

Studente: Miriam Piazza
Titolo tesiAdolescenti e pornografia. Formazione e prevenzione in un intervento psicoeducativo
Docente relatore: Prof. Salvatore Capodieci
Docente controrelatore: Prof.ssa Giulia Marella
Presidente commissione di tesi: Prof. Umberto Fontana
Data discussione tesi: 16 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

La tesi è il risultato di un interesse personale riguardo il tema della sessualità in toto, ma nello specifico ho voluto approfondire il tema dell’educazione sessuale collegata alla relazione che si instaura tra adolescente e materiale pornografico, spesso eletto “grande maestro” e, come essi concepiscano l’orizzonte sessuale.
Il progetto di lavoro, partendo dalla storia dell’educazione sessuale, analizzerà in seconda battuta il concetto di educazione sessuale avvalendosi dell’approccio Rogersiano, per poi concentrarsi sull’adolescenza e sulle prime esperienze sessuale dell’individuo, fino ad arrivare agli usi di internet e della pornografia.
Lo scopo dell’elaborato consiste nell’osservare i modelli di educazione a cui ho fatto riferimento collegati alla tematica degli adolescenti e l’uso della rete, al fine di sviluppare una psico-educazione sessuale a tutto tondo, che tenga conto dell’importanza dei media, al fine di proporne una lettura critica e sensibilizzare i più giovani al loro utilizzo.

The thesis is the result of a personal interest regarding the theme of sexuality in toto, but specifically I wanted to deepen the theme of sexual education related to the relationship that is established between adolescent and pornographic material, often elected "great teacher" and, as they conceive of the sexual horizon. Starting from the history of sexual education, the working project will analyze the concept of sex education in the second place using the Rogersian approach, and then focus on adolescence and on the first sexual experiences of the individual, up to the use of the Internet. and pornography. The purpose of the elaborate is to observe the models of education to which I have referred connected to the issue of adolescents and the use of the network, in order to develop a comprehensive psycho-sexual education that takes into account the importance of media, in order to propose a critical reading and to make young people aware of their use.

Dalla psicoanalisi all’analisi transazionale: una prospettiva dentro cui studiare lo sviluppo della relazione tra l’uomo e Dio

StudenteEleonora Merlo
Titolo tesiDalla psicoanalisi all’analisi transazionale: una prospettiva dentro cui studiare lo sviluppo della relazione tra l’uomo e Dio
Docente relatore: Prof.ssa Catia Martorello
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 14 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Il presente lavoro nasce da una domanda di fondo: in che modo la relazione con Dio, in particolare quella che si instaura nella religione cristiana, può diventare possibilità di crescita e di sviluppo umano per la persona credente? Nel tentativo di dare risposta a questa domanda si propone un percorso che a partire dalla concezione freudiana di Dio, ovvero quella di un padre innalzato che mantiene l’uomo in uno stato di immaturità, evolve nella teorizzazione di Ana Maria Rizzuto nella quale Dio si configura come una rappresentazione dinamica e complessa, origina dalle introiezioni delle figure genitoriali e si sviluppa modificandosi in base alle relazioni e agli eventi significativi che avvengono durante tutto il corso della vita. Nello specifico della religione cristiana, Antoine Vergote sottolinea come credere in un Dio che si rivela, che si rivolge all’uomo in una relazione dialogica lo porta inevitabilmente a decentrarsi, in virtù di una relazione che lo chiama continuamente verso l’A/altro. Questa relazione verrà quindi studiata attraverso il modello dell’Analisi Transazionale: i concetti di stati dell’Io e di copione forniscono una lente dentro la quale leggere le dinamiche relazionali e quindi anche la relazione tra uomo e Dio che, come si evince dallo studio svolto, ha le caratteristiche di una “qualsiasi” relazione, partecipa allo sviluppo del Sé della persona, influisce sulle altre relazioni ed evolve grazie alle stesse.

This work has its roots in a fundamental question: in which way our relationship with God, specifically the one that generates within the Christian religion, can became an opportunity for the faithful to develop and grow. In the attempt to answer such a question we propose a journey that starts with the Freudian definition of God, a glorified father that keeps humans in a state of immaturity, and ends in the theory of Ana Maria Rizutto. For Ana Maria Rizutto God is a dynamic and complex representation originating in the parental figures that develops and changes over time, shaped by the relationships and key events in our lives. With regards to the Cristian religion, Antoine Vergote highlights how believing in a God that reveals itself, that interacts with man in a dialogic fashion inevitably takes man out of the center stage through a relationship that calls him towards others. That relationship will thus be studied under through Transactional Analysis. The concept of “ego states” and “script” provide a lens that will allow us to read the relationship dynamics and therefore also the relationship between man and God. According with the study, that relationship has the features of any relationship. It contributes to the development of Self developent, it impacts on other relationships and it evolves thanks to them.