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Lo psicologo clinico in ambito socio-sanitario: prevenzione e strategia di cura.

Studente: Anna Bramard 
Titolo di tesi: Lo psicologo clinico in ambito socio-sanitario: prevenzione e strategia di cura.
Docente relatore: Prof. Roberto Baruzzo
Docente controrelatore
Prof.ssa Marcella Bounous 
Presidente di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia Clinica e di Comunità 
Data discussione tesi: 13/01/2017

Nel presente lavoro viene delineato come l’esperienza dell’ospedalizzazione e il contatto con la malattia possano generare nel paziente sentimenti d’angoscia, di disorientamento, distress e di compromissione della capacità di adattamento. Risulta necessario un ritorno dell’attenzione di una medicina centrata sul paziente. Per questo la figura dello psicologo clinico attraverso l’accoglienza, l’accompagnamento, la comunicazione e attraverso e strumenti quali la somministrazione di test psicodiagnostici e il Tranining Autogeno può apportare un benessere generale al paziente, alla sua famiglia e all’équipé socio-sanitaria.

In this work I meant to outline , that the experience of being in hospital as patient with the awareness of being ill, could arise in this person feelings of anxiety, disorientation and stress so as to compromise his/her ability in settling down. I consider necessary to go back to that kind of medicine in which the patient is central and not the illness. For this the Clinical Psychologist thanks to his abilities to welcome, supporto and communicate and between the instruments as psychodiagnostic tools and Autogenous Training. He can also be able to create a wellbeing for the patient and his family and the all staff.

La relazione d’aiuto nella malattia oncologica: per restare ad occhi aperti

Studente: Alice Fuser
Titolo tesi: La relazione d’aiuto nella malattia oncologica: per restare ad occhi aperti
Docente relatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità
Data discussione tesi: 11/01/2017

La malattia oncologica colpisce l’essere umano senza chiedere permesso, s’insinua e provoca irrimediabilmente una rottura fra passato, presente e futuro. Cosa accade a chi viene colpito dal cancro?
Il presente elaborato di tesi nasce dalla volontà di comprendere quali sono gli elementi indispensabili all’interno della relazione d’aiuto con il malato oncologico affinché la stessa possa assumere le connotazioni dell’autenticità e della profondità.
In primis, si darà spazio all’incontro sconcertante con la malattia oncologica ponendo in rilievo cosa accade alla persona durante le fasi di malattia, tale disamina sarà supportata dalla letteratura di riferimento.
In seguito, vi sarà una disamina sui dinamismi psicologici che s’instaurano nel sistema familiare, in quanto è importante ricordare che la patologia oncologica non colpisce solo una persona e quando un familiare si ammala tutto il sistema familiare ne risente pesantemente, per il codesto motivo si darà voce a tali dinamiche.
Le premesse sovra esposte saranno il passpartout che porterà alla descrizione della relazione d’aiuto in ambito oncologico. Per dovere di completezza, si darà la definizione generale di relazione d’aiuto per poi convenire all’attuale situazione relazionale nei contesti curanti.
In seguito, si delineeranno gli interventi psicologici nel malato oncologico: da quelli psicosociali a quelli psicoterapeutici, per poi concludere con il cammino psicologico di chi muore.
Questo percorso tesserà il giusto habitus che deve emergere nella relazione d’aiuto, ma tale disamina sarà aiutata da una parte esperienziale, da storie raccolte, ascoltate…

Oncological diseases strike the human being without asking for permission, they creep into the human body and irreparably create a rupture between past, present and future. What happens to the people affected by cancer?
This dissertation stems from the desire to understand what are the essential elements of the support relationship with the oncologic patient, so that it can take on authentic and profound connotations.
First of all, priority will be given to the disconcerting encounter with the oncological disease, by underlining what happens to a person during the different stages of the illness; this presentation will be supported by the reference literature.
Then, a discussion will follow on the psychological dynamics affecting the family system, because it is important to remember that oncological illnesses do not strike only the single person, and when a relative is ill, the entire system is heavily affected.
These premises will be the passe-partout which will lead to the description of the support relationship in the oncological field. For the sake of completeness, the general definition of support relationship will be detailed, along with the actual relationship situation in nursing contexts.
Then, the psychological interventions for oncological patients will be detailed: from psychosocial ones to psychotherapeutic ones, concluding with the psychological dying process. This process will interlace the right habitus that must emerge from the support relationship, but this discussion will be integrated with experiences and stories collected and heard…

Bambini sospesi: uno sguardo al trauma migratorio nei giovani migranti analizzato attraverso la clinica transculturale

Studente: Letizia Salvalaio
Titoli tesi:
Bambini sospesi: uno sguardo al trauma migratorio nei giovani migranti analizzato attraverso la clinica transculturale
Docente relatore: Prof. ssa Lara Fressini
Docente controrelatore: Prof. Nicola Giacopini
Presidente Commissione di tesi: Prof. Giovanni Marchioro
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia Clinica e di Comunità 
Data discussione tesi: 11/01/2017

Questa tesi entra nell’universo di bambini e adolescenti migranti allo scopo di illustrare la situazione relazionale e scolastica che essi vivono nella loro quotidianità italiana segnata dal trauma della migrazione. Si analizza l’atteggiamento del curante, del nucleo familiare e gli interventi che possono essere fatti per migliorare la loro condizione di disagio. Le diverse considerazioni sull’accoglienza, la cura e la prevenzione sono esplorate dal punto di vista della clinica transculturale, la quale si concentra sull’aiuto all’elaborazione del trauma, coinvolgendo il contesto culturale originario del paziente. Nel fare ciò, l’aspetto di maggior rilevanza è la valorizzazione delle rappresentazioni culturali interne ed esterne del migrante, le quali contengono sia i rischi potenziali per lo sviluppo di disturbi importanti, sia le risorse per la cura efficace.

This thesis enters in the universe of children and adolescents migrants in order to illustrate the relational and educational situation that they live in their Italian daily life marked by the trauma of migration. It analyzes the attitude of the physician, the family and interventions that can be made to improve their uncomfortable condition. The different considerations on reception, care and prevention are explored from the point of view of clinical transcultural, which focuses on aid to the development of trauma, involving the patient's original cultural context. In doing so, the appearance of greater importance is the enhancement of internal and external cultural representations of the migrant, which both contain the potential risks to the development of major disorders, and the resources for effective cure.

Da Sodoma a Gomorra: Omosessualità e perversioni sessuali nella prospettiva psicoanalitica classica

Studente: Giulia Bicego
Titolo tesi: Da Sodoma a Gomorra: Omosessualità e perversioni sessuali nella prospettiva psicoanalitica classica
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro 
Docente controrelatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Laurea magistrale internazionale in: Psicologia clinica e di comunità
Data: 10/01/17

La seguente tesi bibliografica si propone di evidenziare la grande rilevanza teorica della sessualità nella clinica psicologica e nella costruzione della dottrina psicoanalitica classica. Il fine è quello di poter introdurre il lettore all’ampio repertorio letterario scientifico in cui vengono esposte interpretazioni e considerazioni teoriche in merito alle “devianze” che la sessualità può manifestare: le perversioni sessuali e l’omosessualità. Particolare rilievo, dunque, assume la psicoanalisi freudiana, che viene fondata su quei meccanismi, dinamiche e pulsioni sessuali assunti nel ruolo di elementi originari della vita psichica di ciascun individuo, nonché determinanti il suo sviluppo psicologico e le sue relazioni interpersonali. Rispetto a queste ultime, il seguente lavoro si prefigge di indagare le complesse vie che connettono, attraverso un’indissolubile connessione ontologica, l’insorgenza delle perversioni e dell’omosessualità con il rapporto psicosessuale che l’individuo, durante il periodo infantile, ha instaurato con le figure materna e paterna e la loro sessualizzazione.  

This bibliographic thesis proposes itself to point out the great theoretical relevance of sexuality in clinical psychology and into the construction of the classical psychoanalytic theory. The purpose is to introduce the reader into the wide scientific literary repertoire in which are exposed theoretical interpretations and considerations about the “deviance” that sexuality can reveal: sexual perversions and homosexuality. A great importance is due to Freudian psychoanalysis, which is entirely based on mechanisms, dynamics and sexual pulsions used in the role of original elements of each individual psychic life; these elements determine their psychological development and their interpersonal relationship. In reference to these two items the thesis aim to investigate the complex ways that connect, through an indissoluble ontological connection, the appearance of perversions and homosexuality to the psychosexual relationship that the individual, during the childhood period, has established with the parental figures and with their sexualization.

Psicologo scolastico tra attese e negazioni. Quale psicologia per lo psicologo in italia?

Studente: Jessica Marcuzzo
Titolo tesi: Psicologo scolastico tra attese e negazioni. Quale psicologia per lo psicologo in italia?
Docente relatore: Prof.ssa Daniela Pavan
Docente controrelatore: Prof. Fabio Benatti 
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità
Data discussione tesi: 09/01/2017

Il contesto scolastico appare un ambiente in cui lo psicologo può mettere in pratica diverse conoscenze: dalla progettazione teorica all’intervento diretto. Aspetti come la relazione, l’orientamento, la conoscenza di metodologie adatte risultano campo d’applicazione di questo professionista. Lo psicologo scolastico è un ruolo che da tempo potrebbe essere istituito, ma che ad oggi non ha ancora ottenuto il riconoscimento sociale e valoriale che gli spetta. Per comprendere lo scenario della professione in Italia, si è analizzato l’iter dei diversi progetti di legge confrontandoli con varie realtà europee. Analizzando i rapporti tra gli attori presenti nel contesto scolastico si è sottolineato l’aspetto centrale della mediazione per creare collaborazioni virtuose. Si sono poi passati in rassegna gli aspetti più quotidiani della progettazione e dell’intervento delineandone passi e tipologie. Gli interventi - consulenza, formazione, orientamento e ricerca - sono stati collegati ad un modello teorico di analisi delle problematiche che considera l’importanza dei fattori sociali per lo sviluppo cognitivo evidenziando l’esigenza di impiegare più livelli di analisi. Si è concluso con un’esperienza concreta per comprendere le buone prassi esistenti nel nostro territorio, auspicando nella loro moltiplicazione.

The educational environment is considered to be a place in which the psychologist can carry out its knowledge from theoretical planning to practice. The psychologist plays a central role for what concerns the implementation of aspects such as social issues, educational consultancy and the knowledge of methodologies pertaining to the matter being considered. Nowadays, the figure of the educational psychologist does not have any socially accepted role even if it longer aims at becoming an institutionalized establishment. To understand the role that these professionals play in Italy, it has been fundamental to compare a great number of Italian legislative procedures with the ones being adopted in the rest of Europe. First and foremost, focusing on the relationship that stands between professionals inside the educational framework, it has emerged the importance of mediation, in order to establish some sort of solid professional partnership. Secondly, planning and practice have been examined distinguishing between procedures and their typologies. In addition, practical actions such as educational consultancy, training and research have been theorized creating a multilevel problem-analyzing set of theories, which have had the aim of understanding the importance of social factors towards cognitive development. To conclude, a practical experience has led to a better comprehension of the procedures of our territory hoping for constant growth and improvement.

Il figlicidio: quando nascita e morte hanno la stessa origine.

Studente: Stevanato Martina
Titolo tesi: Il figlicidio: quando nascita e morte hanno la stessa origine.
Docente relatore: Prof. Monzani Marco
Docente controrelatore: Prof. Marchioro Davide Maria
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Laurea magistrale internazionale in: Psicologia clinica e di comunità
Data: 09/01/17

Questa tesi si propone di trattare l’argomento del figlicidio. Vengono presi in esame gli elementi caratteristici di tale crimine, a partire dalle caratteristiche storiche, fino ad arrivare agli aspetti criminologici e giuridici dei giorni nostri. Prima di poterli introdurre però, è stato necessario concentrarsi sull’aspetto principale su cui poggia le basi il figlicidio, ossia la relazione tra una madre e suo figlio; una relazione caratterizzata da una sorta di sentimento ambivalente contenente sia amore, sia odio.
E’ proprio quando il sentimento negativo prevale sul positivo che si può riscontrare un fallimento nel rapporto tra i due. Molto spesso una madre figlicida è caratterizzata da una malattia a livello psichico, ma tale causa è solitamente associata a una situazione esterna non facilitante, come nei casi in cui la donna è lasciata sola, costretta ad affrontare il suo nuovo ruolo materno in mancanza di ascolto e di supporto da parte dei familiari.
Interessanti poi risultano i comportamenti della donna nel periodo seguente al reato commesso, solitamente trascorso all’interno di un Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Questa analisi è qui resa viva dalla testimonianza di Antonino Calogero.

This thesis aims to address the issue of filicide. The characteristic elements of this crime are taken into consideration, starting from historical features, until criminological and legal aspects of our days. First of all, it has been necessary to concentrate on the principal aspect of the filicide, the relationship between mother and son; a relationship characterised by a sort of ambivalent feeling of love and hate.
When the negative feeling prevails over the positive, there would be a failure of the relationship. Many times, a filicidal mother is characterised by a psychic disease, usually associated to a difficult external situation, such as when the woman is left alone, forced to face her new maternal role without her family support.
Woman’s behaviors after she committed the crime are interesting, usually spent in the Legal Psychiatric Hospital. This analysis is alive thanks to Antonino Calogero, for many years leader of Legal Psychiatric Hospital in Castiglione delle Stiviere.

Il Conflitto Intrapsichico

Studente: Elia Tonon
Titolo tesi: Il Conflitto Intrapsichico
Docente relatore: Prof.ssa Catia Martorello
Docente controrelatore: Prof. Ernesto Gianoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Lino Rossi
Data discussione tesi: 08/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Questo lavoro affronta il tema del conflitto intrapsichico attraverso tre diverse prospettive: Psicoanalisi, Analisi Transazionale e Terapia della Gestalt. Dopo aver trattato il tema dal punto di vista teorico, viene presentata un'analisi di un caso clinico con lo scopo di evidenziare le differenze in termini di prospettiva adottata dai diversi approcci, nonché delle metodologie utilizzate dai medesimi nell'elaborazione del conflitto. Il focus posto su tale tema permette, quindi, di osservare e di mettere a confronto diverse teorie riguardanti il conflitto, l'utilizzo pratico delle stesse nella diagnosi del caso proposto ed alcune tecniche terapeutiche utilizzabili in simili circostanze.

This paper deals with the intra-psychic conflict through three different point of view: Psychoanalysis , Transactional Analysis and Gestalt Psychology. After discussing the issue from a theoretical point of view, an analysis of a case is presented in order to highlight the differences in terms of the perspective adopted by the various approaches and methodologies used to elaborate the conflict. Focusing on this theme allows, therefore, to observe and to compare different theories about the conflict, the practical use of the same in the diagnosis of the case proposed and some therapeutic techniques used in similar circumstances.

Il ruolo della psicoterapia transculturale in una società multietnica

Studente: Amanda Alessandro
Titolo tesi: Il ruolo della psicoterapia transculturale in una società multietnica
Docente relatore: Prof. Ernesto Gianoli
Docente controrelatore: Prof. Lino Rossi
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Catia Martorello
Data discussione tesi: 08/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Nell’era della globalizzazione, una delle sfide più controverse delle società odierne è quella di accettare la loro dimensione multiculturale. La tentazione della singolarità è forte in un mondo occidentale dominato dall’individualismo. Ma ci troviamo di fronte ad un cambiamento epocale senza precedenti nella storia contemporanea. Per comprendere il fenomeno sociale e culturale dei grandi flussi migratori, che stanno interessando l’Europa oggi più che mai, è necessario trasformare le nostre mentalità e i nostri comportamenti. Il nostro concetto di integrazione culturale presenta inevitabilmente dei limiti, perché i nostri sistemi di riferimento partono da un punto di vista unilaterale, come se non esistessero altri mondi possibili e questo ci lascia spiazzati, quando ci troviamo di fronte all’alterità. La sfida di un mondo “meticcio” appartiene a tutti.
I professionisti che lavorano nell’ambito dell’intervento psicosociale (psicologi, psichiatri, educatori, assistenti sociali) si trovano quotidianamente a dover affrontare delle situazioni di interculturalità e a dover utilizzare sempre di più nuove risorse e nuovi dispositivi terapeutici.
Il seguente elaborato ha come oggetto la psicologia interculturale, cioè quella disciplina scientifica che studia i legami tra cultura e comportamento. Vengono inizialmente spiegati i principali fondamenti teorici di questa disciplina per poi esporre un modello specifico appartenente ad una delle tre branche della psicologia interculturale. Si tratta dell’approccio di psichiatria transculturale di Marie Rose Moro, ancorato nell’etnopsicoanalisi francese e nato dall’esperienza quotidiana delle consultazioni transculturali nell’Ospedale Avicenne di Bobigny, nella periferia di Parigi innovatrice in questo campo.

In the era of globalisation, one of the most controversial challenge of the current societies consists on accepting their multicultural dimensions. Singularity seems to be particularly tempting in the western world dominated by the individualism. However, we are facing a dramatic change never seen before in the contemporary history. We need to change our mentality and attitudes in order to understand the social and cultural phenomenon of the large migratory flows which Europe is experiencing and this is more the case today than it was yesterday. Our concept of cultural integration has necessarily some drawbacks. In fact, our reference systems start from an unilateral point of view, as if other possible worlds didn’t exist so that alterity leaves us puzzled. The challenge of a métisse world concerns all of us.
Experts in the field of psychosocial intervention including psychologists, psychiatrists, educators and social workers have to cope with intercultural situations every day and have to use more and more new resources and therapeutic devices.
The present work deals with the intercultural psychology, the scientific discipline focussed on the relations between culture and human behaviour.
After describing the theoretical foundations of this discipline, we will examine a specific model which belongs to one of the three branches of the intercultural psychology. This model is the transcultural psychiatry approach by Marie Rose Moro, based on the French Ethnopsychoanalysis and grown out of day-to-day experience of the transcultural consultations in Avicenne’s Hospital (Paris), a pioneering suburb in this field.

La volontà nella psicosintesi di Roberto Assagioli

Studente: Anna Maria Mazzolini
Titolo tesi: La volontà nella psicosintesi di Roberto Assagioli
Docente relatore: Prof. Lino Rossi
Docente controrelatore: Prof.ssa Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Giovanni Marchioro
Data discussione tesi: 08/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

La psicosintesi di Roberto Assagioli viene introdotta in maniera chiara ed approfondita. Sono spiegati i due diagrammi della mappa della psiche (ovoide) e delle funzioni psicologiche (stella). È evidenziato il loro collegamento con gli altri sette fondamenti della sua concezione cioè disidentificazione, io personale, modello ideale, sintesi, supercosciente, Sé Transpersonale, con un approfondimento sulla volontà (buona, forte e abile). L’apporto di alcuni allievi italiani e stranieri dà un’idea della vitalità di questa corrente di pensiero psicologico, che dalla fine degli anni ’70 ha trovato posto nei curricola o corsi a livello universitario in diverse università statunitensi e nel Regno Unito.
Viene documentato il coinvolgimento di Roberto Assagioli nella nascente psicoanalisi, il suo rapporto con Jung, la sua precoce collaborazione allo ‘Jahrbuch’, come anche il suo lavoro di precursore della medicina psicosomatica.
Il contributo di Assagioli ai movimenti umanistico-esistenziale e transpersonale viene indagato fin dai suoi scritti di inizio ‘900. Il focus finale è sulla sua visione della futura ‘psicoenergetica’.

Roberto Assagioli’s psychosynthesis is introduced in a clear and in depth way.
The two diagrams of the map of the psyche (the egg) and of the psychological functions (the star) are explained. Their fundamental connection with the seven core concepts of Assagioli’s conception, is emphasized, i.e. disidentification, personal self or I, ideal model, synthesis, superconscious, Transpersonal Self, with a special focus on the will (good, strong, skillful).
Some contributions of Italian and foreign followers provide insight on the enduring vitality of this internationally widespread psychological approach, which has been included in the curricula at college or university level in various universities in the US and UK.
Roberto Assagioli’s involvement in the early development of psychoanalysis is documented and so is his relationship with Jung and his early collaboration in the ‘Jahrbuch’, as well as his innovative conception of psychosomatic medicine. Assagioli’s contribution to the humanistic-existential and transpersonal movements is investigated since his  witings in the early 1900's . The final focus is on his vision of the development of ‘psychoenergetics’.

I Reati Ambientali e la consapevolezza delle vittime

Studente:Alessandra Favaro
Titolo tesi: I Reati Ambientali e la consapevolezza delle vittime
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof.ssa Lara Fressini
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 07/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Il presente lavoro analizza il vasto tema dei Reati Ambientali dal punto di vista vittimologico, sottolineando l’importanza di raggiungere la consapevolezza dello status di vittima.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interesse per il tema della tutela ambientale e per la lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso, che si è insinuata nelle pieghe della politica e dell’economia, dando luogo al fenomeno delle ecomafie e degli eco reati. La legge del 22 maggio 2015 nr.68, che innalza allo status di delitto i principali reati ambientali, testimonia la volontà del legislatore di diffondere una cultura della salvaguardia dell’ambiente e di insistere sulla lotta al crimine ambientale.
Oggi per la criminologia è giunto il momento di occuparsi di questioni di più ampio respiro, che riguardino sì i crimini, ma incorporino una visione meno stereotipata di omicidio, per esempio considerando tali anche le morti di cancro, causate da uno sversamento di rifiuti da parte della criminalità organizzata; e di occuparsi di questi temi dal punto di vista vittimologico.
La finalità principale di questo lavoro è proprio quella di evidenziare come la Criminologia ed in particolare la Criminologia verde, può dare il suo contributo entrando nelle scuole, promuovendo nelle persone il processo di consapevolizzazione e favorendo quello di crescita personale, sviluppando anche una coscienza ambientale individuale e collettiva. Inoltre si è inteso mettere in luce quanto sia importante la formazione dello psicologo forense che deve affrontare delicati temi alla luce di linguaggi diversi e competenze trasversali.

The present work analyses the complex issue of environmental crimes underlying the importance of reaching an awareness of the condition of the victim.
In recent years we have witnessed a growing interest in environmental protection and in the need to oppose mafia-type organized criminality that has gained access to some recesses connected with the political and economic world, originating the phenomenon of “ecomafias”and “ecooffences”. Act Nr 68 of May 22, 2015, raises to the status of crime, major environmental crimes consistent with the legislator’s will to foster a culture of environmental preservation and to fight environmental crimes.
Crimes in present day criminology have come to be viewed in a wider perspective and in a less stereotyped version of murder, considering as such also the deaths caused by cancer as a consequence of dumping exhaust materials by the organized criminality.
The focus of this work is on the ways criminology or rather green criminology can give its contribution, for example by entering schools, with a view to encouraging personal growth and spreading individual and collective environmental awareness. The underlying intent is to highlight the paramount importance of forensic psychology in education for those who are to deal with these emerging issues in the future.