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Ya no quiero. Rompe el silencio en Italia y en Bolivia.

Studente: Federica Zanesco
Titolo tesi: Ya no quiero. Rompe el silencio en Italia y en Bolivia.
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 07/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Questo lavoro si propone di avere un taglio psico-giuridico e si basa sulla comparazione di due Paesi: l'Italia e la Bolivia. Si inizia dando delle definizioni generali inerenti l'abuso sessuale per poi passare in modo più specifico all'abuso sessuale sui minori in Italia e in Bolivia. Inoltre sono state prese in esame le definizioni del maltrattamento sui minori e le sue varie forme nei due Paesi. Definiti questi temi principali sono stati analizzati, riuscendo così ad evidenziare le differenze e le analogie inerenti a questi due temi, degli articoli del Codice Penale italiano e del Codigo Niña Niño Adolescente boliviano.
In questo lavoro, importante appare la figura della vittima e il processo di seconda vittimizzazione, la quale si attua nel momento in cui il bambino, oltre ad essere una vittima, compare anche in qualità di testimone nel dibattimento processuale.
In Bolivia la seconda vittimizzazione è stata analizzata nel contesto dell'esperienza avuta dalla scrivente nella Comunità dove ha svolto il tirocinio. Dopo il processo il Tribunale decide quindi o di reinserire il minore all'interno della sua famiglia o di inserirlo all'interno di Comunità.
Si è quindi data inizialmente la definizione del significato di famiglia nei due Paesi per poi arrivare ad affrontare il tema del reinserimento familiare.
Si è voluto concludere l'elaborato, tramite le esperienze di chi scrive, delineando le comunità minorili e tratteggiando la figura dello psicologo come si presenta all'interno di queste. Inoltre è stato raccontato in breve il progetto educativo svolto all'interno dell'"Hogar Don Bosco" in Bolivia.

This work aims to have a psycho-legal cut and it is based on the comparison of two countries: Italy and Bolivia. It starts by giving general definitions on sexual abuse and then moves more specifically to the sexual abuse of minors in Italy and Bolivia. Were also taken into consideration the definitions of abuse against children and its various forms in the two Countries. Defined these main themes, were analysed allowing them to highlight, the differences and similarities related to these two topics, the articles of the Italian Codice
Penale and the Bolivian Codigo Niña Niño Adolescente.
In this work, the important figure of the victim and the second-victimization process, which takes place when the child, in addition of being a victim, also appears as a witness in the trial of the case.
In Bolivia, the second victimization was conducted in the context of the experience had by the writer in the Community where she had an internship.
It was therefore initially given the definition of the meaning of family in both Countries and then come to address the issue of family reintegration.
It wanted to conclude the elaborate, through the experiences of the author, outlining the under-age communities and the figure of the psychologist as it is presented within these. It has also been reported shortly, the educational project carried out within the '"Hogar Don Bosco" in Bolivia.

Family System Test (FAST): adattamento italiano

Studente: Marta Mazzurco
Titolo tesi: Family System Test (FAST): adattamento italiano
Docente relatore: Prof.ssa Tiziana Magro
Docente controrelatore: Prof. Marco Monzani
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 07/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

La tesi è volta a esporre il lavoro di ricerca sperimentale che si pone come obiettivo la taratura italiana del Family System Test (FAST), test ideato da Thomas Gehring nel 1993 e che valuta la percezione che il soggetto ha delle proprie relazioni familiari in tre situazioni (‘Tipica’, ‘Ideale’ e ‘Conflittuale’), indagando le dimensioni quantitative e qualitative di ‘Coesione’ e ‘Gerarchia’. Grazie alla somministrazione di questo test si possono inoltre ottenere delle informazioni circa il tipo di struttura predominante nelle tre situazioni. Al fine di valutare la validità convergente e discriminante del FAST, è stato inoltre somministrato il questionario FACES III. La somministrazione del FAST e del FACES III è avvenuta in modo individuale in alcune regioni distribuite tra Nord, Centro e Sud Italia, facendo riferimento al campione standardizzato di Gehring. Le analisi statistiche hanno permesso di valutare la validità interna del FAST e l’indipendenza dei costrutti indagati correlando le dimensioni ‘Coesione’ e ‘Gerarchia’. È stato inoltre possibile valutare il tipo di struttura familiare predominante nel campione di dati italiano. In base ai risultati ottenuti, si potrebbe affermare che il test ha una buona validità interna e che i due costrutti indagati siano variabili indipendenti. Per quanto riguarda la validità convergente, come nel campione di riferimento dell’autore, si verificano bassi indici di correlazione, causati dalla diversità dei due strumenti utilizzati. 
Parole chiave: FAST, FACES III, Coesione, Gerarchia, Struttura familiare.

The intent of the present study is to introduce an academic work, which aim is the Italian validation of the Family System Test (FAST), first introduced by Thomas Gehring in 1993. This test evalues the perception that the subject has about his own family relationships whitin three representations (‘Typical’, ‘Ideal’ and ‘Conflict’), investigating between two different dimensions, either qualitative or quantitative, that are ‘Cohesion’ and ‘Hierarchy’. This test is also useful to obtain information about the prevailing pattern of relational family structure whitin the three representations. In order to assess the convergent and discriminant validity, FACES III questionnaire has also been used. Referring to Gehring’s original standardized sample, FAST and FACES III were dispensed to a heterogeneous group of people individually, in some Italian Norther, Central and Southern regions. Afterwards, statistical analysis allowed to evaluate the internal validity of the Family System Test and the indipendence of ‘Cohesion’ and ‘Hierarchy’, correlating this two dimensions. It has been also possible to evaluate the prevailing type of relational family structure within the Italian sample. The obtained results show the test has a good internal validity and that the two studied dimensions (‘Cohesion’ and ‘Hierarchy’) are indipendent. Regarding the convergent validity, as resulting from Gehring’s standardized sample, low data results were confirmed, because of the differences between the two tests.  
Key words: FAST, FACES III, Cohesion, Hierarchy, Family Structure.

La Terra colpisce chi non ha colpe. Conseguenze psicologiche nelle vittime di reati ambientali

Studente: Ventura Beatrice
Titolo tesi: La Terra colpisce chi non ha colpe. Conseguenze psicologiche nelle vittime di reati ambientali
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Fabio Benatti
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lara Fressini
Data discussione tesi: 07/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Parole chiave: Inquinamento ambientale. Normative. Psicopatologia.
“Chi inquina paga”. Un principio eticamente corretto molto spesso lasciato in secondo piano all’interno di una società che non percepisce il rischio reale nell’inquinamento. La prima causa di morte in Europa nel 2006 è stato il tumore. Tumore subentrato non a causa della semplice sfortuna, ma dovuto ad agenti nocivi immessi nell’ambiente. Sono vent’anni che in Italia si parla di reato ambientale, tale tematica non è nuova alla Giustizia Italiana. Da un punto di vista prettamente psicologico, invece, quello che tale lavoro di tesi vuole evidenziare, sono le conseguenze psicologiche nelle vittime di reati ambientali, troppo spesso sottovalutate. Non vi è infatti, al giorno d’oggi, un’adeguata considerazione rispetto a tutti gli individui che soffrono e muoiono per mano di tali azioni criminali. Molti di loro non sono neppure a conoscenza di essere delle vittime. Vittime di omicidio al pari di quelle tanto strumentalizzate dai media. Solo che per loro non vi è nessun tipo di riconoscimento. Quello che per l’opinione pubblica non risulta essere sufficientemente interessante diventa, così, il fulcro centrale del seguente lavoro: riconoscere nelle vittime di reato ambientale la sofferenza psicologica che esse provano. La criminologia, infatti, non si occupa semplicemente dell’analisi dell’autore di reato (identificando un ipotetico profilo personologico); tale scienza si dedica anche alle vittime al fine di dare una visione totale del crimine. Lontano dai riflettori televisivi, dalle scabrose vicende di omicidio, da trasmissioni finalizzate non tanto alla corretta informazione, bensì alla curiosità dello spettatore, quello che rimane sono degli individui costretti a difendere la propria salute. Salute sia fisica che psicologica. Essere vittima di un reato ambientale rappresenta, infatti, un fattore di rischio psicopatologico che non può essere più sottovalutato.

Keywords: Environmental pollution. Regulations. Psychopathology.
"Polluter pays." An ethical principle, often left in the background inside to a society that does not perceive the real risk of pollution. In 2006,  in Europe, the leading cause of death was tumor. It was not caused by sheer bad luck, but due to the harmful agents released into environment. From twenty years, in Italy, we talk about environmental crime; this issue is not new to the Italian Justice. Instead, from purely psychological point of view, what this thesis wants to highlight, are the psychological consequences in victims of the environmental crimes, too often underestimated. Nowadays, in fact, there is not any adeguate consideration of all persons which suffer and die, caused of these criminal actions. Many of them are not even aware of being victims, like those so much exploited by the media. Furthermore, there isn’t any kind of recognition for them. Which what the common public consider not sufficiently interesting, so it becomes the central focus of this work: to recognize in victims of environmental crimes the psychological suffering that they experience. Criminology, in fact, is not simply concerned with the analysis of crime author (identifying a hypothetical personological profile); this science is also dedicated to the victims to give a complete perspective of crime. Away from television spotlight, from scabrous stories of murder, and from transmissions aimed not so much to correct information but to the curiosity of the viewer, what remains are the people forced to defend their health. Health, as physical as psychological. Being a victim of environmental crime is, in fact, a psychopathological risk factor that can not be underestimated.

La violenza psicologica nelle relazioni di coppia. Analisi e studio dell’intreccio relazionale.

Studente: Sara De Zottis
Titolo tesi: La violenza psicologica nelle relazioni di coppia. Analisi e studio dell’intreccio relazionale.
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Fabio Benatti
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lara Fressini
Data discussione tesi: 07/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

La violenza psicologica nelle relazioni di coppia rappresenta una delle più potenti ed insidiose forme di esercizio di potere di controllo sull’altro. Tale forma di violenza prevede una relazione composta dal perpetratore, che rappresenta il leader manipolativo della coppia, e dalla vittima, soggetto che non riesce a distaccarsi dalla sofferenza provocatagli da questo, sottomettendosi ad ogni suo atteggiamento e/o decisione. Tale sofferenza conduce alla creazione, nella vittima, di vissuti traumatici dominati dalla paura che ella stessa non riesce a far emergere chiedendo aiuto. L’aspetto trattamentale, dunque, risulta di primaria importanza, non solo per la tutela della vittima ma anche per il perpetratore. Quest’ultimo, infatti, non deve essere considerato tale solo a causa di una possibile patologia: l’elemento discriminante in queste situazioni è l’intreccio relazionale stesso, l’incastro di coppia, e non la patologia del singolo soggetto o il suo genere. L’associazione del genere maschile al ruolo del perpetratore e di quello femminile al ruolo della vittima, si è visto non essere sempre veritiero come conferma il caso della coppia penale presa in esame.
Parole chiave: violenza, coppia, psicologia.

The psychological violence in the relationships of couple represents one of the most powerful and insidious forms of exercise of power of control on the other. Such form of violence foresees a relationship composed by the author, that the manipulative leader of the couple, and from the victim, subject that doesn’t succeed in being detached from the suffering provoked him by this, subduing himself/herself/itself to every attitude of his decision. Such suffering conducts to the creation, in the victim, of lived traumatic dominated by the fear that her same he/she doesn't succeed in making to emerge asking help. The treatment results therefore of primary importance, not only for the guardianship of the victim but also for the author. This last, in fact, must not be considered such because he can have a possible pathology: the discriminating element in these situations is the interlacement report her it, the joint of couple and not the pathology of the single subject or its kind. The association of the masculine kind to the role of the author of violence and the woman kind to the role of the victim, you/he/she is seen not to be always truthful as it confirms the case of the penal couple taking in examination. 
Keywords: violence, couple, psychology.

Verso l'autonomia: la didattica metacognitiva che insegna ad imparare

Studente: Michela Guglia
Titolo tesi: Verso l'autonomia: la didattica metacognitiva che insegna ad imparare
Docente relatore: Prof.ssa Daniela Pavan
Docente controrelatore: Prof.ssa Alessia Anello
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Silvia Azzali
Data discussione tesi: 07/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Questo elaborato di tesi si pone l’obiettivo di trovare risposta a due domande rilevanti in ambito psico-educativo:  Quando uno studente può essere definito autonomo? E come si può incentivare tale conquista? Partendo da una riflessione che mira a definire cosa significhi essere autonomi nella vita quotidiana e soprattutto nella pratica educativa, viene introdotto il tema della metacognizione, un approccio che, attraverso la riflessione e la consapevolezza dei propri processi cognitivi, permette di progettare e controllare le strategie messe in atto nella risoluzione di compiti. Sfruttare le proprie risorse, saper pianificare il proprio percorso ed essere coscienti delle proprie potenzialità permette allo studente di affrontare al meglio ed in modo autonomo le attività di apprendimento. Tale percorso trova applicazione nella didattica, grazie alla proposta di strumenti valutativi e riabilitativi che consentono di intervenire con successo nel trattamento della specifica abilità presa in esame, nonché nel miglioramento dell’approccio generale allo studio. Questa tendenza riflessiva consente di sviluppare un atteggiamento metacognitivo di fondo che, stimolato nel contesto scolastico, può radicarsi nel soggetto creando una modalità generale d’approccio ai vari problemi di vita.

This thesis aims to find answers to two important questions in psycho-educational field: When a student can be defined independent? And how can we encourage this conquest?  Starting from a reflection that aims to define what means to be autonomous, in everyday life and especially in educational practice, this work introduces the topic of metacognition. It is a approach that allows to define and control strategies used in tasks resolution, through the reflection and the awareness of cognitive processes.  Exploiting his own resources, knowing how to plan his educational way and being aware of his own potential, the student can take on the learning activities autonomously. This approach can be used in teaching, thanks to the proposition of valuation end rehabilitation tools,  that allows to intervene successfully in the treatment of specific abilities as well as improving the general approach to the study. This tendency to reflect allows to develop a basic metacognitive attitude that, stimulated in the school context, can be used for resolve the life problems.

Mediabile o non Mediabile? Il mediatore familiare nel crogiolo del conflitto familiare

StudenteFrancesco Milanese
Titolo tesiMediabile o non Mediabile? Il mediatore familiare nel crogiolo del conflitto familiare
Docente relatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Docente controrelatore: Prof.ssa Fressini Lara
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 07/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Il presente lavoro ha come focus l'indagine sul processo di valutazione della mediabilità all'interno del percorso di mediazione familiare. La mediazione familiare può infatti offrire grandi vantaggi alle coppie in separazione ma, secondo la maggior parte degli autori, non tutte le coppie possono utilmente accedere ad una mediazione a causa del tipo di legame familiare che non riescono a sciogliere. Dopo aver ricostruito con un'ampia rassegna degli autori il dibattito scientifico sul tema della mediazione familiare e della mediabilità, viene presentato in questo lavoro uno schema di indagine che permetta di elaborare un costrutto teorico, premessa ad una attività di ricerca e misurabilità del costrutto stesso. Il modello proposto valuta ed organizza l'intreccio tra tre variabili che sono tra loro dipendenti: l'idea dell'altro; gli strumenti del confliggere; gli obiettivi del mutamento. La mediabilità si colloca così come momento di snodo tra la crisi della coppia in conflitto di separazione e l'esito di un processo che quel conflitto gestirà. Se cioè sarà forte la possibilità di un accordo e di una transizione costruttiva dal conflitto o se sarà invece destinato ad avviarsi in una escalation giudiziaria, molto dipenderà dalla valutazione sulla mediabilità e quindi sull'efficacia della stessa mediazione familiare.

The present work focuses on the analysis of the process of mediability's evaluation, within the family mediation process. Family mediation can offer great benefits to couples that are separating but, according to the findings of most authors, not all couples can access mediation profitably because of the type of family relationship that they cannot dissolve. This thesis firstly provides a comprehensive review of literature, thereby highlighting the scientific debate on the subject, before introducing an analytical framework that enables the development of a theoretical construct of mediability, which is the premise for any research on and measurement of the construct itself. The model suggested evaluates and organizes the interplay between three mutually dependent variables that are: The idea of the other; the tools of the conflict; the objectives of the change. Mediability can therefore be seen as a turning point between the crisis of a couple in conflict for separation and the outcome of the process that will manage that conflict. Whether there is a strong possibility of reaching an agreement and of a constructive transformation of the conflict, or whether this is going to result in a judicial escalation, much depends on the evaluation of mediability and therefore the effectiveness of the family mediation itself.

Dalle difficoltà possono nascere le potenzialità

Studente: Sara Veggis
Titolo tesi: Dalle difficoltà possono nascere le potenzialità
Docente relatore: Prof.ssa Lara Fressini
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Umberto Fontana
Data discussione tesi: 06/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Questo progetto tratta il tema della psicologia positiva in relazione alle risorse personali. Si nota che durante le situazioni traumatiche, queste risorse fungono da “ancora” di salvezza, perché si attivano per far fronte agli eventi stressanti. Tutto ciò avviene senza che la persona se ne renda conto. In questo contesto si sono inseriti dei casi reali di vittime da incidenti traumatici, che hanno fornito la loro testimonianza concreta. È stato appurato che, individuando le risorse interiori e riconoscendole come proprie, esse possono trasformarsi in potenzialità capaci di migliorare la vita della persona. Per questa parte si è fatto riferimento al test VIA Survey of Character Strenghts collaudato da Seligman e collaboratori. In conclusione si sviluppa il tema della resilienza, che spiega scientificamente come si verifica questa forza interiore che permette alla persona di reagire, e quali sono le condizioni atte a creare resilienza.

This project deals with the topic of positive psychology in relation to the one’s personal resources. It is possible to verify that during the traumatic event, these resources become our "saving grace" as they fight against stressful events. It happens in an unconscious way and the person does not realise it. Regarding this matter, there are real cases of traumatic accidents whose victims reported their own experience. It has been observed that by identifying the internal resources and recognizing them as personal, they can turn into potentialities to improve the person's life. Concerning this study, it was possible to use as a reference the VIA Survey of Character Strengths test, made by Seligman and his team. In conclusion, the topic of the "resilience" is developed, which scientifically explains the way that people can experience this inner strength that allows the person to react and which are the conditions required to create resilience.

L'impatto della diagnosi di disturbo dello spettro autistico: i vissuti emotivi dei genitori e il lavoro con la famiglia

Studente: Jasmin Maria Alessandra Cardella
Titolo tesi: L'impatto della diagnosi di disturbo dello spettro autistico: i vissuti emotivi dei genitori e il lavoro con la famiglia
Docente relatore: Prof.ssa Lara Fressini
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Umberto Fontana 
Data discussione tesi: 06/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Il presente elaborato affronta il tema del disturbo dello spettro autistico (DSA), focalizzando l’attenzione sull’impatto emotivo che la diagnosi ha sulla famiglia e in particolare sui genitori.
Il momento della comunicazione della diagnosi, descritto come evento critico, determina, infatti, una profonda disorganizzazione emozionale, soprattutto nei genitori; tuttavia, i vissuti emotivi da essi esperiti spesso passano in secondo piano, poiché l’attenzione, sin dall’inizio, viene rivolta al bambino.
Secondo i dati forniti dalla ricerca, i genitori di bambini con DSA registrano addirittura i più alti livelli di stress se comparati a genitori di bambini con altri disturbi dello sviluppo, tant’è che la coppia genitoriale arriva a sperimentare un vissuto equiparabile a quello del lutto di un figlio. È resa quindi evidente la necessità che le figure professionali sappiano comunicare la diagnosi in maniera chiara, esplicita ma al contempo sensibile, affinché le reazioni negative e i livelli di stress genitoriali possano essere in parte contenuti. Il fine di chi scrive, però, è anche di mettere in luce, attraverso un’accurata indagine bibliografica, le capacità resilienti che molti genitori sono in grado di attivare per far fronte alla notizia di disabilità. In tal modo è smentita l’idea comune secondo cui le famiglie di questi bambini “speciali” non hanno possibilità di evolvere e agire in maniera funzionale. I genitori, tuttavia, non possono contare solo sulle proprie risorse interne, ma necessitano anche di fonti di sostegno esterne informali, come ad esempio i gruppi di auto-mutuo aiuto e le associazioni familiari, e formali, come gli interventi psicoeducativi. Nel presente scritto viene approfondito, in particolare, l’intervento educativo del parent training che, oltre ad insegnare ai genitori utili strategie tecnico-educative per la gestione del comportamento problematico del bambino, rappresenta soprattutto un contenitore di condivisione emotiva.

The present script addresses the issue of autism spectrum disorder (ASD) focusing on the emotional impact the diagnosis has on the family and particularly on the parents.
The time of communication of the diagnosis, described as a critical event, determines in fact a deep emotional disorganization, especially in parents; however, their emotional experiences often fade into the background, since the attention, from the beginning is directed to the child.
According to data provided by the research, parents of children with ASD indeed show the highest levels of stress when compared to parents of children with other developmental disorders, to such extent that the parental couple face a lifetime experience comparable to the mourning of a child. Therefore, the need for experienced professionals on how to communicate the diagnosis in a clear, explicit and sensitive way is evident so to partly contain the negative reactions and levels of parental stress. The purpose of the writer, however, is also to highlight, through a thorough literature survey, the resilient capacity that many parents are capable of activating to cope with the disability news. Thus, the common idea that the families of these "special" children have no chance to evolve and act in a functional way is contradicted. Parents, however, cannot only rely on their own internal resources, but also need informal external sources of support, such as self-help groups and family associations, and formal ones such as psychoeducational interventions. This paper explores in particular the educational intervention of parent training that, in addition to teaching the parents useful technical and educational strategies for the child problematic behaviour management especially represents an emotional sharing container.

Anoressia mentale: il silenzioso peso della fame

Studente: Jennifer Milan
Titolo tesi: Anoressia mentale: il silenzioso peso della fame
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Beatrice Signorotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Renzo Barduca
Data discussione tesi: 05/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

In questa tesi analizzo il tema dell’Anoressia mentale prendendo in considerazione le caratteristiche individuali del soggetto portatore di tale sofferenza, le sue esperienze passate e l’influenza della famiglia. Espongo il quadro di questa patologia evidenziandone gli aspetti peculiari e soffermandomi sulle teorie che hanno cercato di darne spiegazione. Considero centrale il percorso terapeutico individuale e gruppale, psicoanalitico e familiare per la cura di questa disfunzione, proponendo dei possibili interventi terapeutici di natura gruppo-analitica e sistemico-relazionale.

In my thesis i will analyze the theme of 'anorexia nervosa’ considering the individual characteristics of the person who is suffering for this pathology.
I will explain the picture of this disease, highlighting the peculiar aspects and dwelling on the theories which have tried to give explanation. I will highlight how is important for the person, a customised or group therapeutic psychoanalytic and family process in order to cure this dysfunction. I will propose different therapeutic approaches discussing group analytical and systemic relational topics. 

Dislessia: dall'analisi al trattamento con uno sguardo all'emotività

Studente: Lucia Sette
Titolo tesi: Dislessia: dall'analisi al trattamento con uno sguardo all'emotività
Docente relatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Docente controrelatore: Prof.ssa Giulia Marella
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Angela Schinella
Data discussione tesi: 04/10/2016
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

I disturbi specifici dell’apprendimento (D.S.A.), sono delle problematiche legate all’acquisizione della lettura, della scrittura e del calcolo aritmetico, che un individuo con un Q.I. nella norma può presentare. In particolare viene approfondito il disturbo specifico della lettura detto anche dislessia, analizzandone le basi biologiche, i fattori visivi e uditivi che lo caratterizzano e quelli legati alla familiarità.
Le varie fasi proposte Uta Frith, che un soggetto deve percorrere per imparare a leggere, permettono di tracciare un percorso che passa attraverso gli stadi logografico, alfabetico, ortografico e lessicale.
Importanti sono la diagnosi precoce e gli strumenti utilizzati per recuperare e compensare le problematiche manifestate dai bambini con dislessia in ambito scolastico.
In questo contesto risultano efficaci gli atteggiamenti e i comportamenti dei genitori e degli insegnanti per limitare le difficoltà a livello emotivo che possono emergere nei soggetti, che ne influenzano anche il futuro.
L’elaborato si suddivide in capitoli e paragrafi per la trattazione delle tematiche in modo organico.
La metodologia adottata considera l’analisi e il confronto delle tematiche e delle teorie trattate dai vari autori e le definizioni fornite da manuali e articoli scientifici.
L’ipotesi sottesa è quella che una serie di segnali premonitori di elementi legati alla genetica e a fattori biologici, manifestati da soggetti con dislessia, possono essere diagnosticati precocemente. Tanto più questo avviene tanto maggiore sarà il recupero e la compensazione delle difficoltà, specialmente se il soggetto è inserito in un contesto sociale accogliente, attento ed efficace.

Learning disabilities are problems related to the acquisition of reading, writing and arithmetic skills that normal Q.I. people may present.
In particular, the reading disorder, known as dyslexia, is developed studying its biological bases, visual and aural factor that characterize it and problems related to the familiarity with it also. The various steps, proposed by Uta Frith, that a subject has to going through to learn how to read, chart a course between stages: logographic, alphabetical, spelling and lexical.
Furthermore early diagnosis are important as well as tools used to recover and compensate problems expressed by dyslexic children at school.
Parents' and teachers’ behaviors are effective in this context to limit emotional difficulties that may arise in these subjects, influencing their future too.
The composition is divided into chapters and paragraphs for a systematic treatise.
The methodology that has been used consist of an analysis and comparison of different theories developed by various authors and a consultation of manuals and scientific articles.

The hypothesis of this analysis is that there are warning signs related to the genetic and biological factors, those are experienced by individuals with dyslexia and can be pre-emptively diagnosed. Therefore as quickly it happens as the recovery and compensation of the difficulties will be more suitable, especially if the subject is in a welcoming social environment, careful and efficient.