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Scacco al Re nel gioco della Secta

StudenteGreta Alfieri
Titolo tesiScacco al Re nel gioco della Secta. Analisi di come si può diventare pedina dei Nuovi Movimenti Religiosi
Docente relatore: Prof. Federico Battaglini
Docente controrelatore: Prof.ssa Mara Giglio
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 10 Gennaio 2019
Laurea Magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

L’argomento scelto verte attorno al tema dei Nuovi Movimenti Religiosi (NMR). L’obiettivo di questo lavoro è di comprendere le caratteristiche formali e le dinamiche interne a questa tipologia di gruppo, attraverso gli strumenti forniti dalla psicologia. In particolare, è proposto un parallelismo tra l’appartenenza ai NMR e l’importanza del gioco nelle diverse fasi dello sviluppo individuale. Il culto è letto come un macro gioco che coinvolge la vita quotidiana dell’adepto e spesso in opposizione con i valori e le regole della religione tradizionale, della società e della cultura di riferimento. Quello che interessa è comprendere che cosa accada, dal punto di vista psicologico, nella quotidianità del soggetto, laddove decida che è giunto il momento di smettere di giocare per tornare alla realtà.

The chosen topic addresses the issue of New Religious Movement (NMR). The objective of this work is to understand formal characteristics and dynamics within this group, through the tools provided by psychology. In particular, it’s proposed a parallel between NRM membership and the importance of play in different phases of individual development. The cult is read as a macro game involving the adept’s daily. It often is in opposition to the values and rules of traditional religion, society and the culture of reference. What is interesting is to understand what happens, from the psychological point of view, in the everyday life of the subject, when he decides that the time has come to stop playing to return to reality.

L’adozione internazionale nella prospettiva della psicopedagogia interculturale

StudenteMarina Rubenda Buson
Titolo tesiL’adozione internazionale nella prospettiva della psicopedagogia interculturale
Docente relatore: Prof.ssa Anna Pileri
Docente controrelatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 9 Gennaio 2019
Laurea Magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

Nel seguente lavoro di tesi, facendo riferimento alla letteratura e alla sitografia riferita a questo settore, si è cercato di rispondere ai seguenti quesiti: com’è gestita la realtà adottiva dal punto di vista normativo? Quali sono i fattori che inducono ad adottare? Quali sono le condizioni dei bambini posti in stato di adozione? Quali sono i pattern di attaccamento dei bambini adottivi? Quali fattori favoriscono l’inserimento del bambino adottivo nel nucleo familiare? Un ulteriore obiettivo della tesi è stato definire la Psicologia e la Pedagogia interculturale, le origini storiche della pedagogia interculturale (Intercultural pedagogy and psychology) ed i e il loro contributo sul piano interculturale. Inoltre, alla luce della medesima prospettiva, si è cercato di comprendere le caratteristiche dell’adozione internazionale (International adoption) e lo stato attuale delle ricerche in merito. Si è visto inoltre, come si forma il processo di identità in un soggetto adottato internazionalmente, quali competenze debbano sviluppare i genitori adottivi e l’inserimento di quest’ultimo a livello sociale e scolastico. Il lavoro di tesi è stato suddiviso in 5 capitoli: nel primo capitolo è stata descritta brevemente la storia dell’adozione e la situazione normativa attuale dell’adozione internazionale. Nel secondo capitolo si è analizzato le motivazioni che inducono ad adottare, le condizioni del bambino adottivo e facendo riferimento alla teoria dell’attaccamento di Bowlby (pattern of attachments) ed i M.O.I.(Internal Operation Models) sono stati definiti i pattern di attaccamento dei bambini ai genitori adottivi. Nel terzo capitolo è stata descritta brevemente l’ottica della Psicologia e della Pedagogia interculturale e le politiche sociali attuali di integrazione. Nel quarto capitolo, sempre alla luce della prospettiva della Psicologia e della Pedagogia interculturale, sono state esaminate le adozioni internazionali ed interetniche, il processo di formazione dell’identità nel bambino/a e nel ragazzo/a adottato internazionalmente e quali fattori influiscono in tale processo.
Nel 5 capitolo inoltre si è vista la formazione delle competenze interculturali nelle famiglie adottive e l’inserimento del bimbo adottivo all’interno della scuola e a livello sociale. Dall’analisi della letteratura scientifica si può affermare come l’assenza di adeguate cure nei primi anni di vita incida profondamente sulla tipologia di attaccamento e sullo sviluppo delle rappresentazioni di Sé e degli altri (M.O.I) e come in seguito a tali esperienze, questi bambini, possono mettere in atto modelli di attaccamento disfunzionali che hanno sviluppato nelle esperienze precedenti causando nella coppia genitoriale anche sentimenti di confusione, e senso di inadeguatezza. Da tale studio è emerso anche come sia particolarmente importante l’aspetto culturale nei processi di sviluppo dell’identità in un soggetto adottivo. Infatti, i bambini e i ragazzi adottivi hanno un compito di sviluppo particolarmente complesso e articolato poiché devono integrare la cultura di provenienza e la cultura del paese ospitante per arrivare ad una identità biculturale o a una doppia appartenenza in cui entrambi i background culturali si integrano in modo armonico. In tale processo, definito Bicultural Identity Integration, risulta fondamentale lo sviluppo di competenze interculturali da parte dei genitori, nonché da parte degli insegnanti, educatori e di tutti coloro che entrano in contatto con realtà multiculturali come nel caso dell’adozione internazionale. Nonostante i suoi aspetti di sofferenza e di criticità; il percorso adottivo rimane uno dei modi più auspicabili per dare famiglia ad un bambino. L’intento di tale lavoro è stato cercare di mettere in luce le potenzialità dei bambini e dei ragazzi adottivi e gli aspetti che possono favorire positivamente il percorso adottivo. La profonda ferita dell’abbandono può trovare nella famiglia adottiva, se accompagnata da un adeguato supporto psicologico, il contesto più adatto per essere lenita e rimarginata anche grazie ad esperienze educative e sociali sane. Si è cercato inoltre di descrivere come si sviluppa l’identità in un bambino e in un ragazzo adottato internazionalmente e come favorire attraverso i principi della Psicopedagogia interculturale, non solo lo sviluppo di un’identità biculturale (bicultural Identity), ma anche un’integrazione effettiva nel nuovo contesto familiare, sociale e scolastico.

In the present dissertation, it has been attempted to answer to the following research questions by making reference to the bibliography and in line with the literature on the issue: How is the adoptive reality ruled from a normative perspective? Wich factors induce a couple to adopt? Wich are the conditions of children who are going to be adopted? What are the patterns of attachment of the children towards the adoptive parents? What factors help the inclusion of the adopted child in the new family?. A further issue was to define the intercultural Psychology and the intercultural Pedagogy, their historical origins and their contribution on the intercultural level. In the light of the same perspective, it has been also attempted to understand the features of the international adoption as well as the current state of the art. It has also been seen: 1) how the process of identity in an internationally adopted subject takes place; 2) what competences the adoptive parents must develop; 3) the inclusion of the adopted child in society and school. The research project has been subdivided into five chapters. In chapter 1, a brief overview of the history of adoption and of the current normative situation of international adoption has been outlined. In chapter 2, the reasons inducing a couple to adopt have been analysed, as well as the conditions of the adopted child. The analysis was conducted by making reference to Bowlby’s theory of pattern of attachments and to the I.W.M. Internal Working Models. These models were defined as the attachment patterns of the children to the adoptive parents. In chapter 3, the perspective of intercultural Psychology and Pedagogy as well as the current social policies of inclusion have been briefly described. In chapter 4, in the light of the perspective of the intercultural Psychology and Pedagogy, international and interethnic adoptions have been examined, as well as the process of identity formation in an internationally adopted child and the factors influencing such a process.
In chapter 5, the development of intercultural competences in adoptive families has been seen, as well as the inclusion of the adopted child in society and school. Analysing the scientific literature, it can be claimed that: 1) the absence of suitable care in the early years of life profoundly influences the attachment style and the development of the representations of the self and of the others (I.W.M); 2) as a result of these experiences, such children may adopt dysfunctional attachment models developed through those previous experiences, which may even entail feelings of confusion and of unsuitableness in the couple. From the present study, it has also emerged that the cultural aspect is particularly important in the process of the development of the identity in an adopted subject. In fact, adopted subjects have an especially complex and multi-layered task of development, as they must integrate their culture of origin with the culture of the host country. This leads to bicultural identity (or dual belonging), in which both cultural backgrounds harmoniously blend. In such a process, a.k.a. Bicultural Identity Integration, it is fundamental for parents – as well as for teachers and all those coming in contact with such multicultural realities as international adoption – to develop intercultural competences. Despite its sufferings and critical aspects, the adoptive process remains one of the most recommended ways in order to give a family to a child. The intention of this dissertation was attempting to highlight the potentialities of adoptive children as well as the positive aspects of the adoptive process. The profound suffering for being abandoned can find the most suitable place in the adoptive family in order to be healed and addressed to sane educational and social purposes – provided that the adoptive family is accompanied by adequate psychological support. It has been also attempted to describe: 1) how the identity of an internationally adopted youngster develops; 2) how the development of a bicultural identity and the actual inclusion of the adopted child in the new family, society and school background can be favoured through the principles of intercultural Psycho-pedagogy.

Sessualità in rete: sexting tra adolescenti

StudenteIlenia Labranca
Titolo tesiSessualità in rete: sexting tra adolescenti, aspetti psicologici, sociali e legali
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof.ssa Giulia Marella
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 9 Gennaio 2019
Laurea Magistrale inPsicologia clinica e di comunità

Nella società attuale, in modo particolare nel contesto occidentale, i telefoni cellulari sono al centro della vita sociale degli adolescenti e vengono utilizzati, in questa fascia di età, per vari scopi. L’attenzione dei media e del mondo accademico si è concentrata sul ruolo che questi strumenti possono svolgere nell’esplorazione degli adolescenti e nell’esperienza della loro sessualità in via si sviluppo. Il fenomeno del sexting è emerso dalla congiunzione di due evoluzioni importanti ossia il fatto che negli ultimi decenni le tecnologie digitali hanno permeato la maggioranza delle famiglie e degli adolescenti in generale e, in secondo luogo, è stata anche osservata quella che è stata definita una sessualizzazione della cultura. In anni recenti la pratica del sexting ha ricevuto una notevole attenzione da parte dei media. Diversi sono i casi tragici che hanno evidenziato le conseguenze di vasta portata a cui può portare questa pratica, come è accaduto nel caso di Amanda Todd. Nel presente lavoro, partendo dall’utilizzo delle nuove tecnologie tra gli adolescenti e quindi analizzando il comportamento che essi adottano online, si è cercato di spiegare e descrivere come anche la sessualità ha subito con l’era digitale dei cambiamenti. Pertanto, la focalizzazione è stata fatta sul fenomeno del sexting e si è voluto andare a comprendere le varie sfaccettature di questo comportamento, i motivi per cui gli adolescenti si impegnano in tale pratica e come esso si correla ad altri comportamenti a rischio. Inoltre, dati i rischi che questa pratica potrebbe comportare, vengono anche affrontati i modi in cui le scuole possono rispondere e prevenire gli incidenti a causa della messa in pratica del sexting.

In today's society, particularly in the Western context, mobile phones are at the center of adolescent social life and are used in this age group for various purposes. The attention of the media and the academic world has focused on the role that these tools can play in the exploration of adolescents and in the experience of their developing sexuality. The phenomenon of sexting has emerged from the conjunction of two important developments, namely the fact that in recent decades digital technologies have permeated the majority of families and adolescents in general and, secondly, what has been defined as sexualization has also been observed. of culture. In recent years the practice of sexting has received considerable media attention. There are several tragic cases that have highlighted the far-reaching consequences that this practice can bring, as happened in the case of Amanda Todd. In the present work, starting from the use of new technologies among adolescents and then analyzing the behavior that they adopt online, we tried to explain and describe how even sexuality suffered with the digital age of changes. Therefore, the focus has been on the phenomenon of sexting and we wanted to understand the various facets of this behavior, the reasons why adolescents engage in this practice and how it correlates with other risky behaviors. In addition, given the risks this practice might entail, the ways in which schools can respond and prevent accidents due to the implementation of sexting are also addressed.

Il ciclo di risposta sessuale: indagine sui fattori motivazionali ad esso correlati

StudenteVeronica Busolin
Titolo tesiIl ciclo di risposta sessuale: indagine sui fattori motivazionali ad esso correlati
Docente relatore: Prof. Salvatore Capodieci
Docente controrelatore: Prof.ssa Giulia Marella
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 27 Ottobre 2018
Laurea Magistrale inPsicologia clinica e di comunità

Lo scopo di questo lavoro è approfondire il tema della risposta sessuale umana. Nella prima parte è presentata la funzione sessuale nell’uomo e nella donna mettendone in lu-ce le caratteristiche fisiologiche e psicologiche. Vengono poi illustrate le più accreditate teorizzazioni sulla risposta sessuale umana: il modello lineare di Masters e Johnson e la successiva rivisitazione di Kaplan e del DSM (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders), il modello di risposta sessuale circolare teorizzato da Basson e il modello del duplice controllo di Bancroft e Jassen. A partire dalle più recenti ricerche in ambito sessuologico è stato creato poi un questionario ad hoc con l’obiettivo di indagare se esiste una modalità di risposta sessuale prevalente rispetto alle altre e quali fattori motivazionali la determinano.

The aim of this work is to deepen the theme of the human sexual response. The male and female sexual function is presented in the first part by highlighting its physiological and psychological characteristics. In the second part, the most reliable theorisation on the hu-man sexual response are explained: the linear model of Masters and Johnson and its fol-lowing adaptation created by Kaplan and DSM (diagnostic and Statistical Manual of men-tal disorders), the circular model theorised by Basson and the model of the double control of Bancroft and Jassen. Then, a questionnaire ad hoc based on the most recent researches has been created to investigate whether a sexual response could outweigh all others and the motivational factors that can modify the human sexual response.

Relazioni e pericoli online: la percezione degli adolescenti

StudenteAlessia Conci
Titolo tesiRelazioni e pericoli online: la percezione degli adolescenti. Indagine e analisi di un gruppo di studenti del Trentino
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Andrea Bobbio
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 27 Ottobre 2018
Laurea Magistrale inPsicologia clinica e di comunità

L’uso di internet e delle relazioni virtuali ha determinato negli ultimi anni lo stravolgimento dei rapporti interpersonali, basati per millenni su interazioni nel solo mondo fisico. Sempre più il mondo virtuale diventa centrale rispetto alle relazioni con la propria rete sociale di parenti, amici, conoscenti o per instaurare nuovi rapporti; le tecnologie offrono quindi illimitate possibilità relazionali, ma allo stesso tempo nascondono insidie e pericoli non percepiti o peggio non percepibili perché occulti. Il mondo degli adolescenti è il più esposto a questi rischi. La relazione online tra adolescenti è quindi un tema di grande attualità che negli ultimi anni ha catalizzato l’attenzione degli studiosi e sui quali la scienza sta muovendo solo oggi i primi passi. Qual è la percezione degli adolescenti rispetto ai fenomeni virtuali? Esistono differenze di genere nell’approccio al web? Quali sono le conseguenze di una distorta percezione dei fenomeni? Lo scopo del lavoro è quello di dare una risposta a questi interrogativi esplorando con una metodologia di tipo quantitativo, attraverso un’indagine effettuata su un campione di 350 studenti di istituti secondari di primo grado, la percezione degli adolescenti rispetto a fenomeni rappresentativi del mondo virtuale, già conosciuti perché studiati e descritti da ricerche e indagini. I risultati della ricerca fanno emergere che la percezione degli adolescenti dei fenomeni virtuali è generalmente distorta e sovrastimata; l’approfondimento statistico, applicando i principi della psicometria sulle correlazioni tra le risposte, ha permesso di mettere in evidenza una differenza di percezione dei fenomeni virtuali rispetto al genere.

The use of the internet and virtual relationships has resulted in recent years in distortion of interpersonal relationships, based for millennia on interactions in the physical world only. More and more the virtual world becomes central to relationship within their social networks of relatives, friends, acquaintances or to establish new relationships. The technologies offer unlimited possibilities, but at the same time hide snares and dangers unperceived or worse not detectable because they are hidden. The world of adolescents is the most exposed to these risks. The online relationship between teenagers is therefore a very topical issue that in recent years has attracted the attention of scholars and on which the science has only just started. What is the perception of adolescents with the respect to the virtual phenomena? Are There gender differences in the approach to the web? What are the consequences of a distorted perception of this phenomena? The aim of the paper is to give an answer to these questions by exploring with a quantitative methodology, through a survey on a sample of 350 students of secondary schools of first grade, the perceptions of adolescents towards the virtual world, phenomena already known because studied and described by research. The research results reveal that the perception of adolescents virtual phenomena is generally distorted and overestimated; the statistical study, by applying the principles of psychometry on the correlations between the answers, made it possible to highlight a gender difference in perception of virtual phenomena.

Ronald David Laing: l’essere-nel-mondo del paziente psicotico. Studio di tre casi secondo il pensiero dell’autore

StudenteValentina Masiero
Titolo tesiRonald David Laing: l’essere-nel-mondo del paziente psicotico. Studio di tre casi secondo il pensiero dell’autore
Docente relatore: Prof. Salvatore Capodieci
Docente controrelatore: Prof. Marco Monzani
Presidente commissione di tesi: Prof. Arduino Salatin
Data discussione tesi: 27 Ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

da un punto di vista esistenziale. Questo autore è stato molto criticato per gli aspetti più radicali del suo pensiero ed è stato spesso etichettato come padre del movimento Antipsichiatrico. In questa sede, però, si vogliono valorizzare i contributi innovativi dell’autore soprattutto rispetto alla comprensione del paziente schizofrenico e quindi al suo essere-nel-mondo. Laing è riuscito, attraverso il suo pensiero, a integrare l’organizzazione intrapsichica del paziente psicotico e la sua esperienza circa le relazioni interpersonali. Inoltre l’analisi che l’autore svolge sulle famiglie di pazienti schizofrenici, risulta tutt’ora molto attuale perché ci permette di riflettere sull’importanza dell’ambiente nello sviluppo della patologia. A questo proposito verranno analizzati i casi di tre pazienti psichiatrici cronici inseriti presso una struttura residenziale. Per ognuno di essi, inoltre, verranno descritti alcuni dei complessi sistemi familiari che hanno contribuito alla formazione della loro malattia. Dallo studio di questi tre casi emerge come, l’analizzare la storia e l’ambiente di vita dei pazienti, ci aiuti a dare un senso al loro essere-nel-mondo, a confermare ciò che Laing sostiene ossia che è l’interferenza distruttiva dell’ambiente, nel corso di una crisi psicotica nell’adulto, ad aprire la via alla cronicizzazione del disturbo.

The aim of this thesis is to delineate the thinking of R. D. Laing on schizophrenia from an existential point of view. This author has been much criticized for the more radical aspects of his thinking and has often been labeled as the father of the Antipsychiatric movement. Here, however, we want to valorize the author's innovative contributions especially with regard to the understanding of the schizophrenic patient and therefore to his being-in-theworld. Laing succeeded, through his thinking, to integrate the intrapsychic organization of the psychotic patient and his experience about interpersonal relationships.
Moreover, the analysis that the author performs on the families of schizophrenic patients, is still very current because it allows us to reflect on the importance of the environment in the development of the disease. In this regard, the cases of three chronic psychiatric patients inserted in a residential facility will be analyzed. Furthermore, for each of them, some of the complex family systems that contributed to the formation of their disease will be described. The study of these three cases shows how, analyzing the history and the life environment of patients, helps us to make sense of their being-in-the-world, to confirm what Laing supports, namely that it is destructive interference of the environment, in the course of a psychotic crisis in the adult, to open the way to the chronicization of the disorder.

La ricerca della pienezza: analisi degli aspetti alimentari e sessuali nei quadri bulimici adolescenziali

StudenteSara Lenardon
Titolo tesiLa ricerca della pienezza: analisi degli aspetti alimentari e sessuali nei quadri bulimici adolescenziali
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof. Giovanni Marchioro
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 26 Ottobre 2018
Laurea Magistrale inPsicologia clinica e di comunità

La tesi sviluppa come argomento clinico centrale la psicopatologia bulimica adolescenziale con uno sguardo privilegiato verso l'uso della sessualità all'interno di questa. In modo più specifico, l'indagine bibliografica si concentra sulla ricerca dei significati condivisibili sottostanti gli acting out alimentari e sessuali caratterizzanti questa particolare forma di disturbo dell'alimentazione. La prospettiva di studio, elettivamente diretta alla bulimia nervosa fa comprendere come, all'interno dei diversi quadri alimentari, questa preveda un uso comparato del cibo e del sesso con la riproposta delle medesime dinamiche bulimiche caratterizzate dal riempimento e dallo svuotamento. In un'età particolarmente fragile come quella dell'adolescenza, la persona con determinate carenze affettive e narcisistiche, è predisposta un maggior rischio di investire il proprio corpo di significati simbolici e oggettuali non mentalizzati. In questo senso, l'aspetto universalmente condiviso del cibo e del sesso come elementi nutritivi il proprio Sé, se utilizzati in modo dipendente e sregolato potrebbero essere letti come tentativi riparativi verso un Io e un corpo adolescenziale non integrato nei suoi diversi significati psichici. La comparazione tra la bulimia nervosa e la dipendenza sessuale, quadri distinti che però possono presentarsi in parallelo all'interno di strutture di personalità con tratti borderline, mette in evidenza la fragilità di un Io che, sottoposto alle diverse sfide caratterizzanti l'adolescenza, può trovare come unica soluzione possibile l'attacco al proprio corpo non vivibile quindi come oggetto di relazione ma come unico mezzo di comunicazione delle sofferenze interne.

The thesis as a central clinical topic develops the adolescent bulimic psychopathology, focusing on the use of sexuality within it. Precisely, the bibliographic survey is aimed at explaining the shareable results under the nutritional and sexual (acting outs) that characterize this specific type of eating disorder. The study prospect, electively directed at nervous bulimia explains how, among different food frameworks, this requires a compared use of food and sex proposing again the same bulimic dynamics characterized by the filling and emptying. In such a fragile age as it is adolescence, an individual lacking of specific affective and narcissistic traits, is likely to reflect his body with symbolical and objective meanings nonmentalized. Therefore, the universally agreed aspect of food and sex as nutritional elements for (one’s Being), if used in a dependent and dissolute way, could be interpreted as reparative attempts towards an “I” and as an adolescent body non-integrated in its multiple and distinct psychical means. The comparison between Nervous Bulimia and sexual addiction, distinct pictures that can sometimes coexist within structural personalities with borderline traits, shows the fragility of an “I” that, subject to the different adolescence challenges , is able to find, as the only possible solution, the (connection) to its body not considered as an object to relate with but as the only mean of communication for inner sufferings.

 

 

Il narcisismo nella situazione analitica. I processi di transfert e controtransfert

StudenteChiara Maria Occari
Titolo tesiIl narcisismo nella situazione analitica. I processi di transfert e controtransfert
Docente relatore: Prof. Giovanni Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 26 Ottobre 2018
Laurea Magistrale inPsicologia clinica e di comunità

Questo elaborato si propone di indagare il fenomeno del narcisismo contestualizzandolo nella situazione analitica. Il narcisismo si rivela un costrutto talvolta fumoso, a causa della moltitudine di significati che gli si attribuiscono. Perciò, si è ritenuto necessario indagare l’origine del termine e i suoi successivi sviluppi all’interno della corrente psicoanalitica, partendo dai testi di Sigmund Freud e Melanie Klein, per arrivare a comprendere le osservazioni di Heinz Kohut e Otto F. Kernberg. A partire dalle osservazioni di quest’ultimi autori sulle traslazioni narcisistiche e sull’influenza dell’onnipotenza narcisistica nelle dinamiche di transfert e controtransfert, si è analizzato in modo specifico i processi che possono ostacolare o facilitare la relazione terapeutica. Riflettere sul transfert e controtransfert, significa considerare la circolarità degli affetti che si instaura nel setting analitico. Affetti reali che non dissimilano da quelli che si possono incontrare al di fuori del setting analitico e che condizionano indubbiamente la nostra esperienza. Questo scritto si propone pertanto di indagare come e in che misura il terapeuta prenda parte alla relazione analitica. Il setting analitico è infatti attraversato da meccanismi di impotenza e onnipotenza e prepotenza, di simbiosi e separazione, di idealizzazione e svalutazione, che possono colludere con nuclei narcisistici irrisolti dell’analista. Per evitare che le dinamiche di potere investano di significati narcisistici il lavoro analitico di effetti etero/auto distruttivi, occorre porre attenzione su tre fattori cruciali: l’identità, la vocazione e la formazione del terapeuta. Solo attraverso l’analisi di queste variabili, il terapeuta può arrivare a delineare la sua personale identità professionale, guidato da una vocazione autentica.

The dissertation aims to investigate the phenomenon of narcissism in relation to the analytic context. Narcissism is a complex and ambiguous construct due to the multitude of meanings that are attributed. For this reason, we investigate the origin of the term and its subsequent developments within the psychoanalytic studies, starting with the Sigmund Freud’s and Melanie Klein’s works, until later authors like Heinz Kohut and Otto F. Kernberg. Their observations on the narcissistic translations and the influence of the narcissistic omnipotence on the transference and countertransference dynamics are the starting point to analyze specifically the processes that may hinder or facilitate the therapeutic relationship. In order to analyze the transference and countertransference it is fundamental to consider the circularity of the affections that develop in the analytic setting. These affections are not different from those that can be found outside the therapeutic study, and that certainly condition our experience. This survey aims to investigate how the therapist takes part in the analytical relation. The setting is crossed by analytical mechanisms of helplessness, omnipotence and presumption, of symbiotic relationship and separation, of idealization and devaluation, which may end with the appearance of unresolved narcissistic cores on the analyst. To prevent the dynamics of power to invest the analytical work with narcissistic meanings leading to destructive or self-destructive effects, we need to focus on three crucial factors: identity, vocation and formation of the therapist. Through these variables, the analyst finally defines its own professional identity, led by a real vocation.

 

Il turismo sessuale: un fenomeno in continua crescita ed espansione. Indagine sulla percezione e la rappresentazione mentale di un gruppo di studenti di psicologia

StudenteEleonora Pola
Titolo tesiIl turismo sessuale: un fenomeno in continua crescita ed espansione. Indagine sulla percezione e la rappresentazione mentale di un gruppo di studenti di psicologia
Docente relatore: Prof.ssa Anna Pileri
Docente controrelatore: Prof. Marco Monzani
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 23 Ottobre 2018
Laurea Magistrale in: Psicologia clinica e di comunità

L’uomo, per far fronte agli stimoli stressanti, mette in atto strategie di coping. Una di queste è il viaggiare. Fra le diverse tipologie di turismo, vi è anche quella a scopo sessuale. Il turismo sessuale è in continua evoluzione ed espansione e coinvolge sia adulti che minori. Nonostante ciò rimane un fenomeno misconosciuto e di cui si riescono a reperire poche informazioni sicure e dati certi. La complessità del fenomeno, la mancanza di notizie specifiche e le implicazioni socio-psicologiche che comporta, hanno portato a progettare un’indagine di tipo qualitativo con l’obiettivo di comprendere come viene percepito e rappresentato mentalmente il turismo sessuale. Lo strumento di ricerca utilizzato è stato un questionario costruito appositamente. La somministrazione è avvenuta online tramite la piattaforma SurveyMonkey ed il gruppo d’indagine è composto da 78 studenti di psicologia dell’Università IUSVE Venezia Mestre. La ricerca voleva verificare due ipotesi: la prima che le persone, pur avendo già sentito parlare del fenomeno, ne avevano un’informazione superficiale; la seconda era che la percezione del fenomeno è influenzata da pregiudizi e dalla logica del senso comune, piuttosto che da una conoscenza precisa. L’analisi dei dati ha permesso di individuare il profilo del turista sessuale rappresentato mentalmente dal campione. Si è potuto constatare che la percezione del gruppo d’indagine rispetto a chi viaggia per sesso è basata su luoghi comuni e pregiudizi, più che su una reale conoscenza informata.

In order to deal with stressful situations, people usually carry out coping strategies. One of them is travelling. Among the different types of tourism, we find sexual tourism, a phenomenon in constant evolvution and expansion which involves both adults and minors. Nevertheless, sexual tourism is still largely neglected in the academic fieldand only little information and scientific data about it are available. The complexity of such a phenomenon, the lack of specific knowledge about it and its socio-psychological implicatios, prompted a qualitative investigation aimed at uncovering how sexual tourism is perceived and represented on a cognitive level. A purpose-built survey questionnaire was used as a research tool. It was administrated through SurveyMonkey platform and the control group was composed of 78 psychology students from IUSVE University, Venezia Mestre. The goal of the research was to verify two hypotheses: first, that, even though people had heard about the phenomenon before, they had a superficial knowledge about it; second, that the perception people have of sexual tourism is influenced by preconceptions and common sense, rather than by correct information. Finally, data analysis enabled to reconstruct the profile of the sexual tourist as mentally represented by the control group. It was possible to confirm that the group’s perception of people travelling for sexual porpouses is based on commonplace and preconception, rather than on a deep knowledge of the phenomenon.

 

Analisi transazionale e psicologia della famiglia: un approccio integrato al copione familiare

StudenteIlaria Sonego
Titolo tesiAnalisi transazionale e psicologia della famiglia: un approccio integrato al copione familiare
Docente relatore: Prof.ssa Cinzia Poli
Docente controrelatore: Prof.ssa Giulia Marella
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 22 Ottobre 2018
Laurea Magistrale inPsicologia clinica e di comunità

Ogni individuo fin dalla nascita interpreta un ruolo prestabilito all’interno di un copione familiare. Le influenze familiari e genitoriali infatti contribuiscono alla stesura del piano di vita di ogni membro della famiglia. In tutti i sistemi familiari vi sono delle modalità ripetitive che si tramandano tra le generazioni: riguardano comportamenti, atteggiamenti, ruoli, emozioni, miti, regole ed altri elementi che definiscono la struttura del sistema e ne mantengono l’identità. Tutti questi contenuti vengono trasmessi di generazione in generazione senza mai giungere alla consapevolezza degli individui, impedendo in questo modo scelte di vita autonome. La possibilità data a ciascuno di interrompere le ripetizioni familiari e vivere la propria vita in autonomia dipende dalla volontà di cambiamento. Scegliere di intraprendere un percorso di conoscenza della propria storia permette di prendere consapevolezza del passato, di elaborarlo e di prendere in mano le redini della propria esistenza. Il presente elaborato si propone di analizzare il copione familiare e la sua influenza sulla libertà del singolo attraverso l’integrazione di due modelli teorici: l’Analisi Transazionale e la psicologia familiare.

Everyone, since birth, plays a prearranged role in a family script. In fact, family’s and parent’s influences work together to draw up each family member’s life plan. In every family system, there are repetitive customs handed down through generations: they concern behaviours, attitude, roles, emotions, myths, rules and other elements defining system’s structure and keeping its identity. All these contents are passed down from generation to generation, out of everyone’s awareness, preventing in this way independent life choices. The possibility to interrupt familiar repetition and live your own independent life depends on the will to change. Choosing to undertake the way to learn your own story allows to become aware of the past, to master it and to assume the reins of your own existence. This paper aims at analyzing family script and its influence on man’s freedom, combining two psychotherapeutic models: Transactional Analysis and family psychology.