L'educatore come figura di attaccamento e la proiettività di attaccamento

Studente: Mantelli Filippo
Titolo tesi: L'educatore come figura di attaccamento e la proiettività di attaccamento
Docente relatore: prof.ssa Schinella Angela
Controrelatore: prof. Gianoli Ernesto
Presidente Commissione di Tesi: prof. Giacopini Nicola

Partendo dai ben noti fondamenti bowlbiani (modelli operativi interni e tipologie di attaccamento: sicuro, insicuro-evitante, insicuro-ambivalente, insicuro-disorganizzato), la mia tesi si è posta come obiettivo quello di entrare nel merito di aspetti meno conosciuti della teoria dell'attaccamento.
Ho analizzato la teorizzazione sul "sistema di attaccamento-accudimento" allargandolo dalla diade madre-bambino alla relazione educativa in senso lato.
Da un'analisi della letteratura, è emerso come l'educatore possa a pieno titolo configurarsi come figura secondaria di attaccamento, andando ad interagire con i modelli di attaccamento trasmessi dalle figure primarie. Si tratta del costrutto di "trasmissione intergenerazionale dell'attaccamento". Con questo termine si indica quel processo di assimilazione e accomodamento che porta al cristallizzarsi dei modelli operativi interni, che peraltro saranno complementari a quelli del genitore.
Ciò è tanto più importante, se si considera che molti studi hanno mostrato la predittività di stili di attaccamento insicuro nell'infanzia rispetto a possibili futuri esiti psicopatologici.
Si è potuto quindi affermare, sulla scorta di ricerche e studi approfonditi, tre punti fondamentali:

  • l'attaccamento influenza la psiche del bambino e, se disfunzionale, può contribuire a disorganizzare la personalità in evoluzione, soprattutto in famiglie ad elevato rischio psicosociale;
  • l'educatore può avere un ruolo nello sviluppo dell'attaccamento infantile ed attutirne l'impatto sulla personalità attraverso l'attivazione di un sistema attaccamento-accudimento alternativo;
  • la funzione di accudimento dell'educatore è influenzata dalle sue rappresentazioni di attaccamento.

Si potrebbe parlare di una sorta di proiettività delle rappresentazioni di accudimento, sviluppatesi in stretta relazione con le esperienze di attaccamento. Queste rappresentazioni, o modelli operativi, di accudimento agirebbero come una sorta di filtro. Se la ricerca afferma che l'educatore può avere un ruolo nello sviluppo delle rappresentazioni di attaccamento, questo ha una ricaduta pratica più che evidente: l'attivazione di servizi educativi attachment-oriented può

  • su un piano immediato, migliorare la capacità di mentalizzazione dei bambini provenienti da contesti ad alto rischio e quindi, nell'immediato, migliorare la qualità delle loro relazioni e dirimere le tante ambiguità (doppio legame) che provocano sofferenza
  • su un piano prospettico, agire come fattore protettivo rispetto alla prognosi di disturbi clinici e di personalità.