Muoversi sulla soglia: tra Multitasking e Disturbi dell’Apprendimento. Aspetti psico-logici e psico-patologici. Affondi clinici

Studente: Maria Chiara Campisi
Titolo tesiMuoversi sulla soglia: tra Multitasking e Disturbi dell’Apprendimento. Aspetti psico-logici e psico-patologici. Affondi clinici
Docente relatore: Prof. Giovanni Fasoli
Docente controrelatore: Prof. Marco Monzani
Presidente commissione di tesi: Prof. Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 14 marzo 2020
Laurea Magistrale Internazionale inPsicologia clinica e di comunità

Il presente lavoro di tesi pone come tema centrale l’analisi e la descrizione da un punto di vista clinico della relazione esistente tra i disturbi dell’apprendimento e il multitasking, andando ad analizzare dapprima, l’era digitale e il cambio di paradigma, con cui essa ha coinciso, fino ad arrivare agli effetti psicopatologici che i Digital Device hanno provocato nell’uomo, in termini di apprendimenti, messi in atto, da ciascun individuo, sin da quando è bambino. La tesi affronta innanzitutto, in modo concreto e diretto, le principali caratteristiche dell’era digitale, i cambiamenti neurologici, quindi a livello cerebrale, che in seguito a tale fenomeno è stato possibile osservare e le conseguenze dell’impatto che le trasformazioni, avvenute in termini di cervello digitale, memoria digitale e identità digitale, hanno provocato nei comportamenti, nei funzionamenti e negli apprendimenti. Attraverso le evidenze scientifiche emerse in ambito di neuroscienze, gli studi condotti e le teorie esistenti relative alla relazione esistente tra disturbi dell’apprendimento, osservabili all’interno del sistema scolastico, e il multitasking, viene dimostrato come vi sia una profonda relazione fra questa e i disturbi legati all’attenzione e di conseguenza anche all’apprendimento. Il testo si pone quindi come obiettivo principale la riflessione sull’importanza di rendere consapevole e sensibilizzare ciascun individuo, in particolar modo i genitori e gli insegnati, appartenenti al sistema educativo, rispetto alle conseguenze psicopatologiche emerse, connesse all’ubiquità dei media e all’onnipresenza di strumenti digitali, i quali, esigendo una modalità di approccio caratterizzata dal multitasking hanno reso, la generazione attuale, quindi i Nativi Digitali, grandi esperti in apprendimenti superficiali, con bassi livelli di memoria e di attenzione, facilmente distraibili, e sovra stimolati, che non per ultima risulta essere una delle conseguenze principali, in quanto ha reso tali bambini, incapaci di annoiarsi e di mantenere l’attenzione focalizzata su un singolo compito. I media, di fatto, con il loro fascino, hanno catturato le loro menti deteriorando alcuni principali funzionamenti, quali la memoria e l’attenzione. Si parla di demenza digitale. A tal proposito infine l’elaborato riflette sulla difficoltà di muoversi sulla soglia: sebbene il cambio di paradigma abbia coinciso con trasformazioni irreversibili, legata anche alla comparsa a livello clinico, di disturbi dell’apprendimento, esso abbia, nel contempo messo a disposizione dell’intera umanità strumenti digitali in grado di compensare gli stessi deficit, emersi dall’indagine clinica, di cui ne è la causa. Si parla allora di Demenza digitale o di Homo Sapiens 2.0?

This thesis work focuses on the analysis and clinically description of the relationship between learning disorders and multitasking, analyzing first the digital age and the paradigm shift, with which it coincided, to arrive at the psychopathological effects that Digital Devices have caused in man, in terms of learning, implemented by each individual, since he was a child. The thesis first of all faces, in a concrete and direct way, the main characteristics of the digital era, the changes at brain level, that following this phenomenon has been possible to observe and the consequences of the impact that the transformations, which occurred in terms of digital brain, digital memory and digital identity, have resulted in behaviors, operations and learning. Through the scientific evidence that emerged in the field of neuroscience, the studies conducted and the existing theories relating to the relationship between learning disorders, observable within the school system, and multitasking, demonstrated that there is a deep relationship between it and disorders related to attention and consequently also to learning. The text therefore has as its main objective the reflection on the importance of making each individual aware and sensitized, especially parents and teachers belonging to the educational system, with respect to the psychopathological consequences connected with the omnipresence of the media and the digital instruments. These, by demanding an approach characterized by multitasking, have made the current generation, therefore the Digital Natives, great experts in superficial learning with low levels of memory and attention, easily distracted, and over stimulated, resulting also to be one of the main consequences as it has made these children unable to get bored and to keep their attention focused on a single task. The media, with their charm, captured their minds by deteriorating some main operations, such as memory and attention. Digital dementia is discussed. Finally in this regard, the paper reflects about the difficulty of moving on the threshold: although the change of paradigm coincided with irreversible transformations, also linked to the clinically appearance of learning disabilities, at the same time it has given to all humanity digital instruments able to compensate the same deficit, emerged from the clinical investigation, which it causes. Are we discussing about digital dementia or Homo Sapiens 2.0?