Muri Bianchi Come offrire voce al silenzio e dare colore e forma a sentimenti nascosti

Studente: Luigi Fabemoli
Titolo tesiMuri Bianchi Come offrire voce al silenzio e dare colore e forma a sentimenti nascosti dietro muri bianchi, in soggetti affetti da Mutismo Selettivo Analisi di casi trattati con la musicoterapia
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 14 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale inPsicologia clinica e di comunità

L’elaborato, strutturato secondo quattro macro-aree, cerca di presentare e definire il Disturbo noto come Mutismo Selettivo, attraverso un’analisi dell’eziologia, delle teorie di riferimento e dei differenti approcci, per poi individuare la portata del problema su parte del territorio italiano, con relative ipotesi e considerazioni e, infine, illustrare due casi clinici trattati con la musicoterapia. Nella prima sezione vengono illustrati nel dettaglio i vari approcci e trattamenti: da quello cognitivo-comportamentale, a quello psicodinamico, per passare da quello farmacologico, la terapia famigliare, la terapia logopedica, il self-modelling e i cosiddetti trattamenti misti. Nella seconda sezione, dopo aver creato un quadro di riferimento, tenendo conto anche delle ultime ricerche svolte in campo internazionale, viene esposto il “Core” del lavoro stesso, che è rappresentato dall’indagine, svolta in diverse regioni d’Italia, per individuare i soggetti frequentanti la scuola dell’obbligo, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, con caratteristiche ascrivibili al disturbo, con relative analisi dei dati, riflessioni ed ipotesi. In questo caso, i manuali diagnostici di riferimento, che sono stati utilizzati per l’inquadramento del disturbo e che sono anche alla base della costruzione del questionario utilizzato per l’indagine, sono il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5) e l’International Classification of Diseases (ICD 10). In questa parte del documento, in una sorta di diario di bordo, vengono illustrate tutte le fasi del percorso effettuato e del lavoro svolto, da quelle meramente tecniche, relative alla costruzione del questionario, alla sua somministrazione, alla raccolta ed analisi dei dati, a quelle di carattere organizzativo-burocratiche, con successive riflessioni. La terza sezione della tesi presenta l’evoluzione del bambino da 3 a 14 anni secondo la visione della pediatria, dell’Istituto Superiore della salute, di Freud, Piaget, Erikson, Vianello e di Wallon, per cogliere eventuali aspetti che potrebbero caratterizzare il comportamento dei soggetti con caratteristiche ascrivibili al disturbo oggetto d’indagine.

L’elaborato, strutturato secondo quattro macro-aree, cerca di presentare e definire il Disturbo noto come Mutismo Selettivo, attraverso un’analisi dell’eziologia, delle teorie di riferimento e dei differenti approcci, per poi individuare la portata del problema su parte del territorio italiano, con relative ipotesi e considerazioni e, infine, illustrare due casi clinici trattati con la musicoterapia. Nella prima sezione vengono illustrati nel dettaglio i vari approcci e trattamenti: da quello cognitivo-comportamentale, a quello psicodinamico, per passare da quello farmacologico, la terapia famigliare, la terapia logopedica, il self-modelling e i cosiddetti trattamenti misti. Nella seconda sezione, dopo aver creato un quadro di riferimento, tenendo conto anche delle ultime ricerche svolte in campo internazionale, viene esposto il “Core” del lavoro stesso, che è rappresentato dall’indagine, svolta in diverse regioni d’Italia, per individuare i soggetti frequentanti la scuola dell’obbligo, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, con caratteristiche ascrivibili al disturbo, con relative analisi dei dati, riflessioni ed ipotesi. In questo caso, i manuali diagnostici di riferimento, che sono stati utilizzati per l’inquadramento del disturbo e che sono anche alla base della costruzione del questionario utilizzato per l’indagine, sono il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5) e l’International Classification of Diseases (ICD 10). In questa parte del documento, in una sorta di diario di bordo, vengono illustrate tutte le fasi del percorso effettuato e del lavoro svolto, da quelle meramente tecniche, relative alla costruzione del questionario, alla sua somministrazione, alla raccolta ed analisi dei dati, a quelle di carattere organizzativo-burocratiche, con successive riflessioni. La terza sezione della tesi presenta l’evoluzione del bambino da 3 a 14 anni secondo la visione della pediatria, dell’Istituto Superiore della salute, di Freud, Piaget, Erikson, Vianello e di Wallon, per cogliere eventuali aspetti che potrebbero caratterizzare il comportamento dei soggetti con caratteristiche ascrivibili al disturbo oggetto d’indagine. classification of the disorder and which are also the basis of the construction of the questionnaire used for the survey, are the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5) and the International Classification of Diseases (ICD 10). This part of the document, presented as a sort of logbook, illustrates all the phases of the path taken and the work carried out, from the purely technical ones, relating to the construction of the questionnaire, its administration, the collection and analysis of data, to those of an organisational-bureaucratic nature, with subsequent reflections.
The third section of the thesis presents the evolution of the child from 3 to 14 years according to the vision of paediatrics, the Higher Institute of Health, Freud, Piaget, Erikson, Vianello and Wallon, to capture any aspects that could characterise the behaviour of subjects with characteristics attributable to the disorder under investigation. The fourth part describes the cases of two children treated with expressive therapies and, in this case, with music therapy. After a framing of the music therapy and the model used, a comparison is made between the experiences in the field with two subjects of the same age, but of different sexes and in opposite contexts: a private study and a state school. The conclusion of the work consists of a series of reflections on the experience, on the data obtained, to promote greater knowledge and consideration of the problem, but also and above all to give information to parents and teachers in order to provide practical tools to address the disorder and help subjects to "break" the silence, giving colour and shape to feelings hidden behind white walls.