I nativi digitali e le nuove tecnologie: sviluppo psicoaffettivo, apprendimento, relazioni ed effetti

Studente: Alessia Michieletto
Titolo tesiI nativi digitali e le nuove tecnologie: sviluppo psicoaffettivo, apprendimento, relazioni ed effetti
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Rita Reschiotto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 21 marzo 019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

Con “Nativi Digitali”, denominati così da Prensky nel 2001, si intende i soggetti che sono nati e cresciuti in un ambiente in cui hanno avuto la possibilità di utilizzare e di essere totalmente coinvolti dai diversi tipi di new-media. Tale fruizione sta diventando sempre più eccessiva e continuerà ad aumentare, tanto da chiedersi quali cambiamenti socio-psico-cognitivi, opportunità, rischi psicopatologici ed effetti possano esserci nella vita socio-individuale di bambini e ragazzi, i maggior fruitori. Da queste considerazioni si vuole giungere ad una nuova lettura del fenomeno oggetto di studio, concepito più come potenzialità che come limite. Ciò verrà attuato, inizialmente, attraverso un'attenta disamina della letteratura più saliente riguardo ai new-media, il loro utilizzo ed i loro effetti e, successivamente, verranno prese in considerazione le ipotesi e i risultati di un progetto di recente attuazione condotto all’interno del Centro Interdipartimentale per la Prima Infanzia (C.I.P.I.) dello IUSVE. Lo scopo di tale progetto è di sensibilizzare e condurre soggetti formati e preparati, come educatori e genitori, all’utilizzo dei nuovi media fin dai primi anni di vita dei bambini, così da poterli accompagnare in questa rivoluzione in atto. Si vogliono, inoltre, osservare le differenze che vi possono essere nella lettura della fiaba a seconda che si usi il libro tradizionale o uno strumento digitale, cercando di individuare i possibili cambiamenti nella relazione della diade genitore-bambino o nello sviluppo psico-affettivo del piccolo. Si giungerà, quindi, a chiarire che, grazie ad un’educazione condivisa sull’uso consapevole dei nuovi dispositivi elettronici già a partire dalla prima infanzia, è possibile rinforzare il legame della diade, contribuendo a migliorare alcune competenze cognitive del bambino.

"Digital Natives", named by Prensky in 2001, are subjects that were born and grew up in an environment where they have had the possibility to use and be completely involved from the different types of new-media. This fruition is becoming increasingly excessive and will continue to increase, so much so to ask what socio-psycho-cognitive changes, opportunities, psychopathological risks and effects may be present in the socio-individual life of children and teenagers, the greatest users. From these considerations we intend to arrive at a new reading of the phenomenon object of study, conceived more as potential than as a limit. This will be implemented, initially, through a careful examination of the most salient literature concerning new media, their use and their effects and, afterwards, will be taken into consideration the hypotheses and the results of a recently carried out project within the IUSVE's Interdepartmental Center for Early Childhood (C.I.P.I.). The aim of this project is to sensitize and lead prepared subjects, such as educators and parents, to the use of new media from the first years of children’s life, so as to be able to accompany them in this ongoing revolution. The intention is also to observe the differences that may exist in the reading of the fairy tale depending on whether using the traditional book or a digital device trying to identify possible changes in the relationship of the parent-child dyad or in the psycho-affective development of the child. It will therefore be possible to clarify that, thanks to a shared education on the use of new media devices starting from early childhood, it is possible to reinforce the bond of the dyad, helping to improve some cognitive skills of the child.