Obiettivi
Il Corso ha come obiettivo quello di fornire un’approfondita conoscenza in merito all’uso e all’abuso delle nuove tecnologie digitali, ai fenomeni di devianza correlati al bullismo/cyberbullismo, alla gestione dei conflitti, alla condizione giuridica del minore, alle responsabilità dello stesso e al ruolo delle varie agenzie educative in relazione ai predetti fenomeni. Esso si rivolge a tutti coloro che si relazionano con i minori in ambito educativo, pedagogico, socio-sanitario, psicologico, giuridico, investigativo e criminologico. Lo scopo del corso è quello di fornire adeguati strumenti affinché ciascun professionista, anche in sinergia con altri operatori, possa realizzare azioni idonee volte a prevenire e gestire situazioni di devianza giovanile, correlata all’utilizzo delle nuove tecnologie, nonché a tutelare e garantire i diritti evolutivi, sociali e giuridici dei minori in ogni contesto nel quale gli stessi si trovino a vivere. Il corso di Alta Formazione è organizzato dal Centro Universitario di Studi e Ricerche in Scienze Criminologiche e Vittimologia (SCRIVI), in collaborazione con i Dipartimenti di Psicologia e di Comunicazione dell’Università IUSVE di Venezia e con l’Associazione KaOra, Centro Studi psicogiuridici per la famiglia, l’infanzia e l’adolescenza di Verona.

Titolo rilasciato
Al termine del Corso verrà rilasciato il titolo di “Corso di Alta formazione” da parte dell’Università IUSVE di Venezia.

Tematiche
Il Corso è suddiviso in diverse aree corrispondenti a differenti possibili contesti di applicazione del metodo della gestione, mediazione dei conflitti (criminologico, psicologico, pedagogico, giuridico, comunitario e socio-sanitario). Per ognuna delle aree trattate verranno sviluppati elementi teorici ed epistemologici ed elementi metodologici e prassi d’intervento. E’ altresì previsto un workshop che, in un'ottica multidisciplinare, avvicini gli iscritti a confrontarsi con le varie realtà e le diverse metodologie applicative. Alla fine del corso è previsto un colloquio finale per il rilascio dei crediti formativi.

1. Modulo giuridico
Profili di diritto penale: avv. Christian Serpelloni
Il minore autore e vittima di reato: normativa interna e sovranazionale. Internet Service Provider: quale responsabilità? Social Networks e norme penali: profili di diritto sostanziale e quadro europeo. 
Cyberbullismo: definizione del fenomeno, responsabilità penale degli autori e tutela delle vittime.


Profili di diritto civile: avv. Erminia Contini
La condizione giuridica del minore, normativa interna e sovranazionale. La responsabilità genitoriale alla luce della riforma della filiazione. Bullismo e cyberbullismo: profili di responsabilità civile delle agenzie educative. Social Networks e condizioni contrattuali.

Profilo di diritto dei servizi sociali: prof. Christian Crocetta
Minori, servizi sociali e terzo settore (profili generali): la rete di servizi per la tutela e cura del minore, la ripartizione di competenze fra gli enti coinvolti, i soggetti della protezione del minore. Il ruolo dei servizi e del terzo settore in caso di cyberbullismo: analisi di alcune esperienze.

2. Modulo criminologico, investigativo e delle comunicazioni
Profili criminologici, vittimologici e investigativi: prof. Marco Monzani e dott. Davide Baraldi

Mondo reale, realtà virtuale ed emozioni: perchè i giovani sono i più esposti ai rischi della rete? Il web, in particolare con lo sviluppo dei social network, offre grandi opportunità ma può anche risultare veicolo per comportamenti scorretti e/o criminali comportamenti dei quali i giovani in particolare potrebbero divenire loro malgrado protagonisti, in qualità di attori e/o in qualità di vittime: dall’adescamento on-line, alla concessione dei propri dati personali a fini di lucro, fino al cyber bullismo. Il modulo intende affrontare le principali tematiche relative all’autore, alla vittima di tali fattispecie di reato, oltre che alla loro relazione, con un accenno al rischio suicidiario maggiormente presente nei minori vittime di cyberbullismo.

La rappresentazione dei minori nei mass media: prof. Mariano Diotto
Razzismo, egoismo, estetica edonista, bullismo e violenza sono gli aspetti dell’adolescenza che in questi anni sono stati alimentati dai mass media (televisione, internet, chat, giochi, videogiochi) e che poi si traducono in comportamenti e atteggiamenti da parte dei giovani nei new media. La rappresentazione dei minori dai mezzi di comunicazione nella realtà è sempre falsata e in alcuni casi edulcorata o problematizzata. Come leggere la realtà dei giovani partendo dai mezzi di comunicazione?

Cyberbullismo e sexting, nuovi pericoli per i più piccoli nella rete. Uso consapevole dei social network:
 prof. Francesco Pira
È imperativo comprendere l’universo comunicativo dei più piccoli, le loro dinamiche relazionali, essere capaci di innestarsi nel loro linguaggio e ristabilire una relazione autorevole di guida e sostegno. Il cyberbullismo e il sexting fanno parte dell’universo relazionale dei giovani, paradossalmente rientrano in quell’uso strategico nelle estetiche del proprio profilo che identifica modi diversi di sviluppare pratiche relative all’identità.


3. Modulo psico-pedagogico e sociale
New addiction e vulnerabilità: dr.ssa Giuliana Guadagnini

Il disturbo da abuso della rete telematica, l’internet Addiction Disorder (IAD), ha riscosso una certa attenzione da parte della comunità scientifica. Circa il 40% della popolazione mondiale possiede oggi una connessione internet. La dipendenza da internet comprende aspetti differenti a seconda del tipo di attività svolta in rete: sesso virtuale, relazioni virtuali, gioco online (d’azzardo e non), ed è diffusa non solo tra le nuove generazioni, ma in grande misura anche tra adulti e anziani. Il rischio è quello di affrontare tutte le relazioni interpersonali in modo surreale e che il suo sovra-utilizzo per la gestione delle relazioni e delle proprie emozioni, si tramuti in una vera e propria dipendenza.

Aspetti psicologici e psicopatologici: prof. Fabio Benatti
Il cyberspazio presenta delle caratteristiche peculiari che non lo rendono immediatamente comparabile ad altri luoghi o spazi fisici. È quindi importante focalizzare gli aspetti psicologici connessi a questa particolare forma di ambiente, analizzandone le analogie e le differenze rispetto ad altri contesti. Altrettanto importante diviene l’analisi dei possibili esiti psicopatologici di eventuali traumi vissuti attraverso il canale della rete, in modo da comprendere se e come differiscono i segni e i sintomi nelle giovani vittime

Workshop: dott. Oscar Miotti e dott.ssa Arianna Dilonardo