Il procedimento penale e il processo mediatico televisivo: confronto ed analisi degli effetti socio-psico-giuridici dell’intervento massmediatico in ambito processuale

Studente: Anna Chiara Pignaffo
Titolo tesiIl procedimento penale e il processo mediatico televisivo: confronto ed analisi degli effetti socio-psico-giuridici dell’intervento massmediatico in ambito processuale
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Mario Magrini
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 19 ottobre 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

A partire dalla tragedia di Vermicino, si è visto nascere un nuovo modo di fare televisione basato sulla spettacolarizzazione del dolore e degli eventi di cronaca nera più eclatanti. Sull’onda di tale cambiamento, a tratti poco conosciuto e sottovalutato, con questo lavoro si vuole mettere a confronto il processo giuridico e quello mediatico veicolato dalla televisione. L’obiettivo è quello di analizzare l’influenza e la forza persuasoria che la televisione, grazie al processo mediatico, esercita sugli spettatori a livello socio-psico-giuridico. Nello specifico si vuole indagare, attraverso i più importanti modelli comunicativi e le Neuroscienze, non solo il modo in cui il processo mediatico, riesce a catturare l’attenzione ed a coinvolgere emotivamente lo spettatore, ma anche gli effetti che queste “strategie” provocano, specie a livello socio-psico-giuridico appunto. Il lavoro si struttura partendo dall’ipotesi che la televisione, attraverso il processo mediatico, sia in grado di influenzare lo spettatore, colpendone la sfera emotiva e facendo leva su tutte quelle fragilità che accomunano gli esseri umani. Questa tesi è stata stesa applicando una metodologia di lavoro che ha reso necessario l’approfondimento e la consultazione di materiale bibliografico nazionale ed internazionale ed il reperimento e lo studio di fonti scientificamente autorevoli. L’elaborato è suddiviso in tre parti: la prima incentrata sul processo giuridico e su tutte le sue fasi (protagonisti, ecc.); la seconda focalizzata sul processo mediatico televisivo; la terza basata sull’analisi ed il confronto delle due tipologie di processo, portando alla luce le differenze, le implicazioni e gli effetti socio-psico-giuridici dell’intervento massmediatico in ambito processuale. 

Since the tragedy of Vermicino, a new way of doing television has been born based on the spectacularization of pain and the most striking crime events. On the wave of this change, at times a little bit unknown and undervalued, with this work aims to compare the criminal trial with the media trial conveyed by television. The purpose is to analyze the influence and the persuasive force that television, thaough the media process, exerts on viewers on a socio-psycho-juridical level. Specifically, through the most important communication models and Neurosciences, this work aims to investigate not only the way in which the media trial gets the attention of the viewers and involves them emotionally, but also the effects of these "strategies" on a socio-psycho-juridical level. The work is structured starting from the hypothesis that television, through the media trial, is able to influence the viewer, hitting the emotional sphere and relying on all those frailties that all human beings have in common. This thesis has been developed by applying a working methodology that made it necessary to consult national and international bibliographic material and to find and study from scientifically authoritative sources. The paper is divided into three parts: the first centered on juridical trial and on all its phases (protagonists, etc.); the second focused on TV media trial; the third based on the analysis and comparison of the two types of process, bringing to light the differences, the implications and the socio-psycho-juridical effects of the mass media intervention in the trial context.