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Gruppo SCRIVI presente al XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Criminologia a Firenze

Ecco il racconto di Sara Vianello, una nostra laureata del corso di laurea magistrale MPSE in Psicologia clinica e di comunità, che sta attualmente svolgendo il tirocinio post lauream presso lo SCRIVI, che insieme a:
- Una studentessa del corso MPSE (Chiara Brunello);
- Una studentessa già laureata al corso MPSE che sta svolgendo il tirocinio post-lauream presso lo SCRIVI (Martina Balliana);
- Due ex studentesse dello IUSVE che continuano a collaborare con lo SCRIVI in modo permanente (Elena Bertoli ed Elena Mian);
- Tre corsisti delle passate edizioni del master universitario interdisciplinare di primo livello in Criminologia, Psicologia investigativa e Psicopedagogia forense (Alessandro Cesarani, Patrizia Lomuscio, Francesca Piotti);
- Cinque docenti dello IUSVE (Fabio Benatti, Silvio Ciappi, Toni Giorgi, Giulia Marcon e Marco Monzani);
ha partecipato al XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Criminologia dal titolo “I perché del crimine. Condizioni, cause e fattori”:

«Tra il 24 e il 26 ottobre tutti noi del gruppo SCRIVI abbiamo avuto l’onore e il piacere di partecipare al XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Criminologia.
Arrivati a destinazione, nella tarda mattinata del lunedì, abbiamo potuto realizzare quanto la realtà stesse superando di gran lunga le aspettative. La prima giornata, infatti, si è svolta al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ed è iniziata con due Lectio Magistralis che hanno introdotto il tema del congresso: I perché del crimine: condizioni, cause e fattori. Le giornate successive, nel susseguirsi di interessanti sessioni e workshop, non sono state da meno, e abbiamo avuto la possibilità di ascoltare dal vivo alcuni dei grandi nomi della Criminologia italiana, tra i quali quegli stessi autori dei libri ospitati nelle nostre librerie e citati nelle nostre tesi.

Le emozioni più forti, forse, hanno riguardato l’esposizione degli interventi ai workshop. Mettersi in gioco davanti a tante persone proponendo una propria idea sul tema è stato tanto formativo, dal punto di vista personale e professionale, anche grazie al sostegno e aiuto reciproco che ci siamo dati come gruppo: nei giorni (o sere!) precedenti l’esposizione, così come nel momento stesso del workshop, ognuno c’è stato per l’altro, con un consiglio, un sorriso o un abbraccio.
Dopo questa esperienza, sono diversi i ricordi che ci portiamo a casa: nella testa, quanto appreso al Congresso; nel cuore, la consapevolezza di un’amicizia rinsaldata; nello stomaco, la migliore Fiorentina mai mangiata.»

Bando per il Servizio Civile Nazionale Fondazione San Gaetano

E' aperto il nuovo bando di selezione per i volontari di Servizio Civile presso la Fondazione San Gaetano nell'ambito dei Servizi alla Persona e delle Dipendenze, sedi di Vicenza e Padova.

Decidi di svolgere un anno di Servizio Civile alla Fondazione San Gaetano e potrai fare un'esperienza di 12 mesi presso una delle realtà più significative del Veneto nell'ambito dei Servizi alla Persona e delle Dipendenza. 
Si accolgono 17 volontari in 10 sedi in provincia di Vicenza e Padova. 

Il presente progetto prevede due diversi ambiti di realizzazione all’interno dei Servizi proposti dalla Fondazione di Partecipazione San Gaetano Onlus: da un lato i Servizi Residenziali, rivolti a soggetti con problemi di dipendenza, dall’altro la Comunità Educativa per Minori Cà Edimar. L’obiettivo generale del progetto è quello di ampliare e migliorare la qualità delle attività dei servizi alla persona della Fondazione connessi al trattamento delle tossicodipendenze e più ampiamente al disagio minorile attraverso il contributo dei volontari del Servizio Civile.

Attraverso la loro partecipazione il progetto “Occasioni e luoghi per ricominciare” si propone di migliorare le attività occupazionali già presenti nelle sedi della Fondazione sia in termini quantitativi che qualitativi, ampliare l’offerta di attività che hanno a che fare con la riappropriazione del quotidiano e il recupero delle capacità residue. L’apporto di attività laboratoriali non terapeutiche, infatti, può contribuire al miglioramento della presa in carico dell’utenza. Essa intende configurarsi come presa in carico della persona nella sua interezza, nel rispetto della sua storia, del suo vissuto e del contesto sociale e affettivo da cui proviene.
Tutto questo è avvalorato dai dati stessi riguardanti i soggetti presi in carico nel 2014 dalla Fondazione: in riferimento alle aspettative sull’ambiente comunitario è emerso, infatti, che ben il 43% degli utenti, al momento dell’ingresso nelle nostre strutture, ha l’aspettativa di sentirsi in un ambiente familiare.

Il bando scade il 30 Giugno 2016 alle ore 14.00.

Per informazioni: www.fondazionesangaetano.it
tel: +39 0444 571947
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Slanci, spinte, danze, tensioni, sorrisi… Enrico, semplicemente

6 aprile 2016, IUSVE aula 7-8, ore 18:00… Per molti non significa nulla, per noi significa attesa ed emozione, per Enrico è l’inizio di un sogno: il suo primo libro di poesie.
Enrico vibra d’energia, così come tutta l’aula.
Noi ci siamo.
Le luci vengono spente, la musica inonda la sala, i battiti aumentano e si perdono nella proiezione di quelle parole tanto attese: Una nessuna centomila Lei.
Le immagini cominciano a scorrere sullo schermo presentandoci i volti e i temi che lo hanno ispirato: un video potente e sentito, regalo di un carissimo amico che ha aiutato Enrico nella pubblicazione del libro, Andrea. È lui ad aprire la presentazione, emozionato e travolgente, ci presenta brevemente il libro e, soprattutto, ci introduce l’autore, prima di lasciargli il palco.

Enrico Orsenigo nasce a Mestre 24 anni fa, studia attualmente psicologia allo IUSVE, legge tanto (tantissimo!), vive e ascolta musica e poi… Scrive. Scrive di getto, poesie semplici, dirette. E scrive ovunque, sempre, dopo un bacio o durante una canzone, camminando per Capo Nord o a lezione. Ebbene sì, alcune frasi che leggerete nel libro sono state concepite tra i banchi. Le ha condivise prima con noi, ora vuole farlo con tutti voi. Vuole darsi, aprirsi. Troverete Enrico, semplicemente. Enrico con tutta la sua dolcezza e umiltà, con la sua voglia di vivere e di “alzare costantemente il tiro”. Con tutta la delicatezza di chi sa toccarti il cuore con una penna e un foglio, con le sillabe, le parole, le frasi che diventano poesia, anche se non sono in rima, anche se non c’è una metrica.

Noi abbiamo l’occasione di conoscerlo bene, Enrico.
Abbiamo l’opportunità di ridere e scherzare con lui durante le uscite, le sessioni di studio, tra i banchi. Abbiamo la fortuna di sorprenderci parlando con lui di vari argomenti, di confidarci, di condividere la tensione davanti alle aule prima degli esami.
Tra le mille sue sfaccettature c’è una qualità che lo caratterizza in ciascuna di queste situazioni: la calma. Una calma piena di energia, serena e sorprendente.
Ma oggi no.
La calma è svanita, la gioia e l’energia sono alla stelle e l’emozione traspare vivida e coinvolgente.

Emozionato ci parla delle sue poesie, dei suoi amori, delle sue passioni. Ha ringraziato Franco Bolelli, Jovanotti, Tiziano Terzani, Pedro Chagas Freitas che l’hanno accompagnato e ispirato nella poesia e nella vita. E poi ha ringraziato chi ha fatto parte e fa parte della sua vita, chi l’ha aiutato e ispirato, chi l’ha spinto e incitato nella pubblicazione del libro e anche chi l’ha criticato: Andrea, Gloria, Ludovica, Cecilia, Martina, Marta, Corrado, Jacopo, Giovanna, Francesca, Desiré, Lino, Samuel, Diletta. E la mamma e il papà, che come ha detto lui stesso: “Niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza di loro”.

Concludiamo augurando a Enrico di emozionarsi, piangere, ridere, cadere e rialzarsi, vivere, correre. Gli auguriamo “slanci fenomenali” e spinte da ogni dove e verso ogni dove.
E lo ringraziamo per essersi “giocato tutto” e per averci regalato questo “brivido”... Adesso,non ci resta che “alzare il tiro” sempre un po' di più verso il futuro, perché Enrico ci ha dimostrato come trasformare i nostri sogni in obiettivi.

Una nessuna centomila Lei… Non fatevi sfuggire l’occasione di stupirvi e meravigliarvi. Abbiamo tutti una “lei” che ritroveremo tra queste righe.

Territori di Vini - Serata di solidarietà

Il VIS invita tutti a partecipare alle degustazioni di “Territori DiVini”, due serate di degustazione enosolidale all’insegna della scoperta dei sapori mediterranei, due appuntamenti estivi per assaporare vini Palestinesi di Cremisan e vini delle migliori cantine italiane.

Le due serate si terranno nell’ambito della campagna #Nutri Ora il loro domani a Este, Padova, il giorno sabato 21 giugno e a Roma il giorno venerdì 4 Luglio. Queste iniziative sono realizzate a  sostegno dei progetti del VIS in Palestina e dei centri Salesiani operativi sul territorio.

Le serate sono promosse dal VIS con il contributo di Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Casi Clinici Freudiani

La Biblioteca Civica di Mestre in collaborazione con il Centro Veneto di Psicoanalisi (Sezione locale della Società Psicoanalitica Italiana) promuove una prima serie di incontri sui "casi clinici freudiani". 

Vi sono diversi modi di leggere Freud: adottando, per esempio, un criterio cronologico oppure scegliendo un concetto specifico o, ancora, seguendo lo sviluppo di una particolare scoperta. In ogni caso il lettore si confronta con un modo di scrivere ricco, complesso ed elegante e con un pensiero in continua evoluzione, capace di sorprendenti cambiamenti di direzione. Lo scopo dell'iniziativa è di agevolare la lettura dell'opera freudiana partendo dai "casi clinici" che hanno consentito al fondatore della psicoanalisi di illustrare con vivacità le sue teorie elaborate grazie al lavoro con pazienti e alla riflessione su quanto succedeva nell'incontro psicoanalitico. In questa prima serie di letture verranno prese in considerazione - seguendo un criterio cronologico - sia le riflessioni freudiane relative ai "casi" esposti sia i lavori teorico/clinici che le hanno precedute e consentite.