Sofferenza fisica e malattia mentale dell'adolescente. L'influenza relazionale, sociale e culturale nello sviluppo adolescenziale

Studentessa: Zonato Emma
Titolo tesi: Sofferenza fisica e malattia mentale dell'adolescente. L'influenza relazionale, sociale e culturale nello sviluppo adolescenziale
Docente relatore: Prof. Monzani Marco
Controrelatore: Prof. Robotti Carlo Andrea
Presidente Commissione di Tesi: Prof.ssa Possamai Michela
Data: 30/09/2013

La sofferenza e la malattia si trovano spesso inserite nelle connessioni delle relazioni significative per l’individuo, dal livello interpersonale a quello macrosociale, con particolare attenzione ai contesti di crescita e quindi ai legami familiari.
Il mio obiettivo è cercare di sottolineare l’importanza dell’influenza relazionale, culturale e sociale che interviene nel mondo attuale, nel continuum di vulnerabilità, che crea alterazioni nell’adulto e di riflesso, come uno specchio, trasforma la visione dell’adolescente, tendendo, spesse volte, a privilegiare solo la psicopatologia nella lettura del comportamento, perdendo così l’immensa ricchezza che scaturisce dall’incontro con l’adolescenza.
Vorrei dar voce ad una nuova prospettiva nella valutazione dei disturbi adolescenziali: poter utilizzare il termine cambiamento dell’identità, piuttosto che quello di disturbo, poiché, secondo alcuni autori, solo un numero limitato di pazienti che presentano un disagio in varie aree di funzionamento, hanno problemi abbastanza gravi da meritare una diagnosi di disturbo di personalità.
Partendo dalla considerazione che l’adolescenza possa essere vista come una nuova edizione del processo di separazione-individuazione, l’individuo si trova ad oscillare tra le spinte esplorative, il desiderio di autonomia, la presa di distanza dalle figure genitoriali e la persistenza dei bisogni di dipendenza, accentuati dalla paura di affrontare il mondo, le richieste dell’esterno e le proprie spinte istintuali.
Lo squilibrio sul piano affettivo è talvolta compensato, ma spesso amplificato e complicato dalle nuove competenze cognitive, dal passaggio da un pensiero concreto a uno più astratto.
Negli ultimi anni gli studi sull’attaccamento si sono sempre più rivolti ad indagare lo sviluppo normale e quello psicopatologico in adolescenza.
In questo periodo, i modelli operativi interni, pur mantenendo la loro stabilità, andrebbero incontro, in ogni caso, a una riorganizzazione, che avviene in base alla qualità delle relazioni di attaccamento precedenti e attuali, in continuo scambio e confronto con il mondo interno ed esterno della nuova persona che si sta, con mille difficoltà, formando.

The suffering and illness are often included in the connections of meaningful relationships for the individual, from the interpersonal to the macrosocial level, with a particular attention to the contexts of growth and then to family ties.
My purpose is to try to emphasize the importance of cultural and social relational, which intervenes in today's world, in the continuum of vulnerability, which creates abnormal in adults and, like a mirror, transforms the teenager's vision, straining, oftentimes, to privilege only psychopathology in reading behaviour, thus losing the immense wealth that springs from the encounter with adolescence.
I would like to give voice to a new perspective in the evaluation of adolescent disorders: being able to use the term change of identity, rather than trouble, because, according to some authors, only a limited number of patients who have a discomfort in various areas of operation, have problems serious enough to warrant a diagnosis of personality disorder.
Starting from the consideration that adolescence can be viewed as a new edition of the separation-individuation process, the individual can be found to oscillate between the exploratory thrusts, the desire for autonomy, taking away parental figures and the persistence of dependency needs, accentuated by fear to face the world, external requests and their instinctual drives.
The emotional imbalance is sometimes compensated, but amplified and often complicated by new cognitive skills, by passing from a concrete thinking to a more abstract.
In recent years studies on attachment have increasingly turned to investigate normal development and psychopathic in the adolescence.
During this period, the internal operating models, while maintaining their stability, go encounter, in any case, a reorganization takes place based on the quality of reports of previous and current attachment, in continuous exchange and comparison with the world inside and outside of the new person that is forming  with many difficulties.