Stress lavoro correlato: la metodologia HSE/INAIL applicata al settore produzione di un'azienda del nord est

Studente: Ferraro Domenico
Titolo tesi: Stress lavoro correlato: la metodologia HSE/INAIL applicata al settore produzione di un'azienda del nord est
Docente relatore: prof. Gianoli Ernesto
Controrelatore: prof. Civelli Franco
Presidente Commissione di tesi: prof.ssa Dal Mas Lieta
Laurea magistrale in: Psicologia clinica e di comunità
Data: 18/07/2014

Lo stress in ambito lavorativo rappresenta un fenomeno diffuso nella nostra epoca; anche la normativa europea ed italiana si è occupata di esso inserendolo in diversi documenti di carattere vincolante per le aziende. Per la valutazione dello stress lavoro correlato l’Italia ha optato per un metodo integrato, il metodo HSE/INAIL che si disloca in tre fasi: una  “fase propedeutica”, preparatoria; una “valutazione preliminare”, oggettiva (infortuni, assenze per malattia, assenze dal lavoro, procedimenti giudiziari, ecc.) ed una “valutazione soggettiva” che prevede la partecipazione  di ogni singolo operatore dell’organizzazione. Dalla studio di questo metodo presso un’azienda del nord est italiano si coglie un quadro di luci ed ombre. Da una parte il metodo risulta valido, ben strutturato e può coinvolgere una ampia gamma di operatori; dall’altra  esso non appare semplice ma piuttosto complesso sia dal punto di vista organizzativo che della gestione delle dinamiche psicologiche. Il questionario manca di un manuale che aiuti nell’interpretazione del punteggio e nella chiarificazione delle domande. L’intero percorso metodologico pare costruito attorno ad un modello di azienda di grandi dimensioni strutturate al loro interno con una figura preparata per la  gestione del personale mentre la  stragrande maggioranza di aziende italiane è di micro, piccole e medie dimensioni. La metodologia quindi, per essere applicata nella sua interezza e nella maggioranza dei casi, richiede la partecipazione di figure esterne all’organizzazione. La dimensione comunicativa, importantissima per gestione dello stress, non compare direttamente fra le sei dimensioni organizzative chiave del questionario.

Stress in the workplace is a widespread phenomenon in our time; also the Italian and European legislation has dealt with it by inserting it in different documents binding the companies. For the evaluation of work-related stress Italy has opted for an integrated method , the method HSE/INAIL that is developed in three phases:  a "preparatory phase"; a "preliminary objective assessment" (accidents on the workplace, absence from work while ill, time off from work , court proceedings, etc. . ) and a subjective assessment that involves the participation of each individual operator. From the study of this method in a company in the north east of  Italy we have a picture of lights and shadows. On the one hand the method is valid and well-structured and may involve a wide range of actors; on the other hand it does not seem simple but rather complex both from the organizational point of view and from the management of the psychological dynamics point of view. The questionnaire lacks a manual that helps in the interpretation of the score and in the clarification of questions. The entire methodological itinerary seems built around a model of a large and structured company that has internally prepared a member for the management of employees while the vast majority of Italian companies is of micro, small and medium size. The methodology then, to be applied completely  and in most cases, requires the participation of members outside the organization. The communicative dimension , very important for stress management, does not appear directly in the six organizational key dimensions of the questionnaire.