Storia di vita e tendenza a delinquere: quale correlazione?

StudenteMartina Dal Pont 
Titolo tesiStoria di vita e tendenza a delinquere: quale correlazione?
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof. Tiziana Magro
Presidente commissione di tesi: Prof. Giovanni Marchioro
Data discussione tesi: 9 ottobre 2018
Laurea Triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

La tesi esposta si propone di analizzare il tema della violenza, senza incamminarsi verso le strade della follia e della patologia, per conoscere se coloro che si reputano “normali” possano arrivare a compiere il male. Il tema scelto è stato condotto tramite approfondimenti bibliografici ed è suddiviso in quattro sezioni. In un primo momento vengono presentati dei dilemmi morali, per cercare di indagare quali azioni l’uomo considera moralmente giuste e quali moralmente sbagliate, andando anche a comprendere l’origine di tali giudizi, tenendo sempre in considerazione le diverse culture. Successivamente si esaminano il concetto di “bene” ed il concetto di “male”, sia tramite degli esperimenti, sia mediante l’esposizione teorica della “violentizzazione”. Nel terzo capitolo si chiarisce il significato del termine devianza andando a considerare i delitti contro la persona, sanciti dal codice penale italiano, e suddivisi in reati riguardanti l’omicidio ed in reati in riferimento a lesioni personali dolose o colpose. Infine si valuta l’aspetto genetico dell’aggressività, mettendo in luce sia il passato umano, sia evidenziando quali potrebbero essere gli elementi che meglio predispongono l’uomo alla malvagità, riportando i casi e le storie di veri criminali. Si conclude che ogni persona può diventare violenta, tanto violenta da arrivare ad uccidere, che esistono molti e diversi motivi che spingono l’uomo lontano dal bene, e che ogni essere umano può arrivare alla crudeltà tramite le cause più disparate. La speranza futura è quella di poter curare il male, nello stesso modo in cui oggi si curano le malattie fisiche.

This thesis aims to analyse the topic of violence to understand if someone who thinks of himself as “normal” would make bad things, without walking along the path of madness or pathology. The chosen topic has been investigated through bibliographic research and is divided into four sections. In the first one moral dilemmas are presented, with the purpose of examining which actions the man considers as morally right and which are not, trying also to understand the origin of these judgements, taking into account the different cultures. Afterwards the concept of “good” and “bad” are explored, both through experiments and through theoretical presentation of the “violentization”. In the third chapter the meaning of the term deviance is explained, taking into consideration the crimes against the person, established under the italian penal code and divided into crimes such as murder and crimes such as personal injury, with intent or through negligence. Lastly, the genetic aspect of aggression is analysed, revealing both the human past and underlining which factors could better predispose mankind to evil, reporting cases and history of actual criminals. In the end every person could become violent, so violent that he or she could commit murder. Moreover multiple reasons bring man far from good and each human being could reachcruelty through the most different causes. Hope for a future is to be able to cure evil in the same way that physical illnesses are currently cured.