La terapia familiare varcò l’Atlantico: orientamenti sistemici a confronto

Studente: Silvia Marton
Titolo tesiLa terapia familiare varcò l’Atlantico: orientamenti sistemici a confronto
Docente relatore: Prof. Marco Ballico
Docente controrelatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 16 luglio 2019
Laurea Magistrale Internazionale inPsicologia clinica e di comunità

La tesi, attraverso l’esplorazione degli studi presenti in letteratura, si pone l’obiettivo di rivisitare le teorie dei grandi maestri della terapia familiare Americani ed Europei, fino ad arrivare a descrivere lo sviluppo della terapia familiare in Italia.
A partire dagli studi sulla comunicazione di Gregory Bateson, vengono descritte le terapie sistemiche, strategiche, esperienziali, psicoanalitiche, multigenerazionali e
strutturali.
La scuola di Milano con il suo modello sistemico e la scuola di Roma con il suo modello Multigenerazionale, sono paragonate attraverso la descrizione delle loro teorie di riferimento, dei loro modelli e delle tecniche utilizzate.
Inoltre, nell’ultimo capitolo, vengono comparate attraverso un ipotetico approccio ad un identico caso, in modo da far emergere anche nella pratica clinica le analogie e le differenze tra i due modelli.

This thesis, through the analysis of the studies found in the literature, aims to revisit the theories of the great masters of the American and European family therapy,
to conclude describing the development of family therapy in Italy. Starting from the studies on communication by Gregory Bateson, systemic, strategic, experiential, psychoanalytic, multigenerational and structural therapies are described.
The Systemic model of the Milan school and the Multigenerational model of the Rome school are compared through the description of their reference theories, their models and the techniques they use.
To conclude, in the last chapter, the two schools are compared through a hypothetical approach to an identical case, in order to highlight analogies and differences in the two models also in clinical practice.