La violenza, le donne, la vittimizzazione

Studente Giuseppina Di Francia
Titolo tesiLa violenza, le donne, la vittimizzazione
Docente relatore: Prof. Marco Monzani
Docente controrelatore: Prof.ssa Giulia Marella
Presidente commissione di tesi: Prof. Giovanni Marchioro
Data discussione tesi: 13 marzo 2019
Laurea Magistrale Internazionale in: Psicologia clinica e di comunità

La violenza è un atto volontario, esercitato da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro la sua volontà, causando danni talvolta irreparabili. L'abuso della forza può essere non solo fisico, ma anche espressione di violenza verbale o psicologica (ricatti, intimidazioni, minacce). La violenza è da sempre parte dell’esperienza umana, lo “racconta” la storia. È possibile vederne l’impatto, in diverse forme, in ciascun paese del mondo. Una delle manifestazioni più comuni di violenza che colpisce le donne è infatti quella perpetrata dal marito o dal partner in una “relazione affettiva” che mina l’esistenza psicofisica della vittima. Si verifica, da sempre, in tutti i luoghi, a prescindere dal gruppo sociale, economico, religioso o culturale. La violenza contro le donne è considerata dalla comunità internazionale una violazione dei diritti umani. E’ una relazione di potere asimmetrica che, ha portato nel corso dei secoli gli uomini alla dominazione e alla discriminazione delle donne, impedendone il pieno progresso sociale e culturale, oltre che il pieno godimento dei diritti. Tuttavia tanta strada è stata fatta negli ultimi anni, impegnando le donne in prima persona, e poi lo scenario politico e giuridico. Conquiste fatte attraversando un percorso di sofferenza, discriminazione, omicidi e vittimizzazioni (primaria, secondaria e terziaria), che hanno sviluppando anche un processo di crescita fatto di consapevolezza, competenza ed empatia, che si ritrovano tutti nella dolce culla della solidarietà: i Centri Antiviolenza.

Violence is a voluntary act, exerted by one person on another, so as to determine him to act against his will, causing sometimes irreparable damage. The abuse of force can be not only physical, but also an expression of verbal or psychological violence (blackmail, intimidation, threats). Violence has always been part of human experience, the story "tells" it. It is possible to see its impact, in different forms, in each country of the world. One of the most common manifestations of violence that affects women is in fact that perpetrated by her husband or partner in an "affective relationship" that undermines the psychophysical existence of the victim. It has always occurred in all places, regardless of social, economic, religious or cultural group. Violence against women is considered by the international community as a violation of human rights. It is an asymmetrical power relationship which, over the centuries, has led men to dominate and discriminate against women, preventing their full social and cultural progress, as well as the full enjoyment of their rights. However, a great deal of progress has been made in recent years, involving women in the first person, and then the political and legal scenario. Conquests made through a process of suffering, discrimination, murder and victimisation (primary, secondary and tertiary), which have also developed a process of growth made of awareness, competence and empathy, which are all found in the sweet cradle of solidarity: the Anti-violence Centers.