La mancata percezione di vittimizzazione nelle vittime di reato ambientali

Studente: Francesca Scomparin
Titolo tesiLa mancata percezione di vittimizzazione nelle vittime di reato ambientali
Docente relatore: Prof. Monzani Marco
Docente controrelatore: Prof. Benatti Fabio
Presidente commissione di tesi: Prof. Bobbio Andrea
Data discussione tesi: 24 luglio 2018
Laurea Triennale internazionale inPsicologia dell'educazione

Questo lavoro tratta il tema dei Reati Ambientali in un’ottica vittimologica, con l’obiettivo di far emergere nella vittima la consapevolezza del danno e del reato. In particolare, gli obiettivi ruotano attorno all’ipotesi per cui nei crimini ambientali la vittima spesso non ha né la consapevolezza di aver subito un danno né che quella determinata azione costituisce reato. Queste mancate consapevolezze portano ad un’assenza o ad una distorsione della percezione di vittimizzazione, di cui sono complici anche i mass – media. I mezzi di comunicazione infatti, al fine di aumentare l’audience, danno un’errata rappresentazione della realtà facendo rafforzare l’opinione secondo cui i casi del cosiddetto femminicidio, di omicidio, di violenza siano più frequenti rispetto ai reati ambientali. Per questo è tempo che la criminologia si interessi non più solo dell’autore di reato, ma anche della vittima ad ampio raggio: infatti, vittima non è solo chi viene ucciso, rapinato, violentato,… ma anche chi muore di cancro a causa dell’inquinamento. Il lavoro ha seguito una metodologia di che ha implicato una ricerca e un’analisi bibliografica di fonti scientifiche nell’ambito della vittimologia e dei reati ambientali. La trattazione consta di quattro capitoli: il primo farà un excursus della vittimologia, il secondo darà particolare rilievo alla figura della vittima attraverso il modello circolare di vittimizzazione, il terzo confermerà la frequente mancata consapevolezza del danno e del reato nei crimini ambientali e infine il quarto capitolo presenterà un’analisi qualitativa che ha lo scopo di indagare la prospettiva dei soggetti intervistati rispetto a tale tematica.

This work is about the environmental crimes in a victimological perspective, with the aim of making the victim aware of the damage and the crime. Especially, the objectives revolve around the hypothesis that in the environmental crimes the victim often has neither the awareness of having suffered any damage nor that this particular action constitutes a violation. These lacking awarenesses cause an absence or a distortion of the perception of victimization, of which also the mass media are accomplice. In fact, in order to increase the audience, the media give a wrong representation of reality, reinforcing the opinion that the so-called feminicide, murder and violence cases are more frequent than environmental crimes. For this reason, it’s time for criminology to take care of victims and not only of offenders, as a victim isn’t just the killed, robbed, raped ones but also who dies because of the pollution The project has followed a working methodology that involved a bibliographic research and analysis of scientific sources in the victimology’s sphere and environmental crimes. The discussion consists of 4 chapters: the first one will make a victimology excursus, the second one will intensify the figure of the victim through the circular pattern of victimization, the third one will confirm the frequent lacking awarenesses of damage and crime in environmental crimes and finally the fourth chapter will present a qualitative analysis that has the aim to inspect the interviewees’ perspective in relation to this thematic.