Il cane: un terapeuta non giudicante. Incontro tra la teoria di Carl Rogers e gli Interventi Assistiti con gli Animali

Studente: Claudia Salvagno
Titolo tesiIl cane: un terapeuta non giudicante. Incontro tra la teoria di Carl Rogers e gli Interventi Assistiti con gli Animali
Docente relatore: Prof. Davide Maria Marchioro
Docente controrelatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Lara Fressini
Data discussione tesi: 14 ottobre 2019
Laurea Triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento oggetto di questo lavoro verte su una riflessione comparativa a proposito della teoria di Carl Rogers applicata alla consulenza e degli Interventi Assistiti con gli Animali. L’ipotesi di partenza riguarda un possibile impiego degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) nell’ambito della consulenza come competenza specifica dello psicologo, intesa in un’ottica di matrice rogersiana (consulenza centrata sul cliente), considerando i benefici già noti e scientificamente provati che questo tipo di intervento comporta. In particolare, l’ipotesi sulla quale si basa il lavoro è che l’utilizzo di animali (nel caso specifico, del cane) all’interno della consulenza ad orientamento rogersiano possa apportare notevoli benefici al cliente grazie alla presenza, nell’animale, delle caratteristiche del consulente individuate come fondamentali per il buon esito della consulenza. La metodologia adottata in questo lavoro ha comportato un approfondimento bibliografico di fonti scientifiche e autorevoli nell’ambito della teoria rogersiana e degli IAA, e si articola in tre sezioni. Nella prima si presenta la teoria di Carl Rogers, con riferimento alle sue origini, caratteristiche e applicazioni pratiche nel modello del colloquio intenzionale (modello di Ivey, Bradford Ivey e Zalaquett), la seconda si focalizza sugli IAA, le aree di intervento e i benefici derivanti dalla loro applicazione, la terza, infine, analizzando degli studi e confrontando le caratteristiche del consulente e dell’animale, conferma l’utilità di un intervento di IAA in contesti di consulenza.

The chosen topic in this work focuses on a comparative reflection about Carl Rogers’ theory applied to counseling and Animal Assisted Interventions. The thesis presented in this paper concerns the possible use of Animal Assisted Interventions (AAI) in the setting of counseling as a specific competence of psychologists, applying Rogers’ perspective (client centered counseling) while considering the already well-known and scientifically proven benefits that this kind of intervention can bring. More specifically, it was assumed that using animals (dogs, in this particular case) in the context of a counseling intervention based on Rogers’ view can produce remarkable benefits to clients, thanks to the presence in the animal of the counselor’s fundamental features for effective and successful counseling. This work required research consisting in in-depth analysis of book references and scientific, authoritative sources in the field of Roger’s theory and AAI, and is structured into three sections. The first one explores the main aspects of Rogers’ theory, its origins, characteristics and practical applications in the context of intentional counseling (according to Ivey, Bradford Ivey and Zalaquett), the second one concentrates on AAI, their most popular uses and the benefits coming from their employment; the third, finally, examines studies and compares the features of both AAI trained dogs and counselors, confirming the usefulness of an AAI intervention in counseling settings.