Sul fronte dell'Educazione e della Terapia al tempo del Coronavirus: narrazione e trasformazione nella prospettiva psicosocioanalitica

Data: 17 luglio 2021
Studente:
 Elena Lattanzi
Titolo tesi:
Sul fronte dell'Educazione e della Terapia al tempo del Coronavirus: narrazione e trasformazione nella prospettiva psicosocioanalitica
Docente relatore:
 Roberto Boccalon
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

Nel primo capitolo si è delineato il profilo della pandemia Covid-19, come evento planetario, pervasivo, prolungato e altamente mediatizzato. E’ stato preso in esame l’impatto globale e trasversale sul tessuto economico, sull'organizzazione sociale e sull’immaginario individuale e collettivo. Il profilo fenomenologico degli atteggiamenti e comportamenti difensivi all’ansia traumatica, nell’esordio e nel suo sviluppo, é stato confrontato con quello riportato in espressioni letterarie ed artistiche di altre epoche. Sono state focalizzate le valenze perturbanti del distanziamento sociale e del lockdown, le difficoltà di adattamento, le strategie possibili di supporto e resilienza. Sono stati approfonditi in particolare gli intrecci sanitari, economici e psico-sociali che hanno segnato la terza ondata: marcata conflittualità aperture/chiusure, slatentizzazione delle fragilità, ambivalenza rispetto al vaccino. Nel secondo capitolo sono state esplorate le specifiche ripercussioni dell’esperienza di distanziamento e della diffusione di modalità di comunicazione interpersonale di tipo digitale, che si sono imposte necessariamente nel campo dell’educazione e della terapia psicologica. Sono stati evidenziati il profilo clinico attuale della Pandemic Fatigue e il rischio potenziale del Languishing che rimandano entrambi alla necessità di una “riabilitazione alla gioia”, come componente ineludibile di una prospettiva bio-psico-sociale di salute mentale. Nel terzo capitolo vengono prese in esame le testimonianze inedite di donne afferenti a due sottogruppi professionali, Area Medica e Area Educativa. L’analisi del contenuto ha evidenziato le rappresentazioni relative ai vissuti personali e professionali dell’esperienza pandemica, gli elementi di particolare criticità e/o resilienza. Sono stati individuate aree tematiche specifiche e trasversali. Empatia, creatività e contatto intra ed interpersonale, sono concordemente segnalati come preziosi fattori di resilienza.

Chapter 1 outlines the profile of the Covid-19 pandemic as a global, pervasive, prolonged, and high profile event. The author has examined the global impact on the economic fabric of society, social structures as well as the individual and collective consciousness. The phenomenon of defensive behaviour against anxiety, in its inception and development, has been compared to that reported in literary and artistic material from different eras. Furthermore, the first chapter focuses on the disturbances created by lockdown and social distancing, the challenges linked to adjustment, and potential support and resilience strategies. Particular focus has been put on the healthcare, economic and psycho-social factors that characterised the third wave: conflicts relating to opening/closing restrictions, ambivalence in regard to vaccination, and the emergence of fragilities. Chapter 2 explores the specific consequences of social distancing and the advancement of digital communication. The latter has become a necessary change in contexts such as education and mental health counseling. The author highlights the clinical profile of the current Pandemic Fatigue and the potential risk of Languishing, with both leading to the need of "happiness rehabilitation" as a crucial part of a biological/social approach to mental health. Finally, Chapter 3 examines the previously unpublished declarations of two groups of women belonging to three different professional groups: Education and Medical. The analysis has taken into consideration the personal and professional experiences of the pandemic, including its challenges and signs of resilience. The author identified specific and transversal subject matters. Empathy, creativity and interpersonal relationships were found to be valuable factors that contribute to resilience.