Padri dietro le sbarre: la genitorialità in carcere come occasione rieducativa.

Data: 14 luglio 2021
Studente:
 Grazia Stefanuto
Titolo tesi:
Padri dietro le sbarre: la genitorialità in carcere come occasione rieducativa.
Docente relatore:
 Marco Monzani
Baccalaureato in:
 Psicologia dell'educazione

La presente tesi tratta il tema della genitorialità nello specifico e complesso contesto penitenziario, perseguendo l’ipotesi che il mantenimento del legame tra padre e figlio, durante l’intero periodo detentivo del primo, possa giovare al detenuto nel suo percorso rieducativo, volto alla responsabilizzazione e al reinserimento in società. Nell’elaborato si tenta di esporre uno spaccato della genitorialità “dietro le sbarre”, offrendo una panoramica della letteratura scientifica psicologica e della dottrina per lo più italiana. Dal momento che gli studi in quest’ambito paterno sono ancora in uno stadio embrionale, data la generale maggiore attenzione alla maternità in carcere, il testo è arricchito con riferimenti ad interventi progettuali nazionali ed internazionali di sostegno ai padri detenuti e alle loro famiglie, grazie anche all’intervista, trascritta in appendice, ad una psicologa psicoterapeuta che lavora da tempo come esperto ex art. 80 a Padova. A livello teorico si assume la prospettiva del Modello Relazionale-Simbolico, che, in ottica sistemica, ha permesso di riflettere sulle implicazioni del soggetto, senza escludere il contesto familiare nel quale è inserito. In questo senso i risultati ottenuti sono incoraggianti: la relazione padre-figli in detenzione si dimostra occasione di beneficio non solo per il padre, nel suo percorso di rieducazione e responsabilizzazione, ma anche per i figli e la famiglia, che rappresenteranno, con la conclusione della pena, un fattore di protezione importante per il padre che tornerà in società.

This essay deals with the theme of parenthood in the specific and complex penitentiary context, pursuing the hypothesis that the involvement in father-son bond, during the entire period of incarceration, can benefit the inmate in his rehabilitation process, aimed to the empowerment and the reintegration into society. The paper attempts give an insight of parenting “behind the bars”, offering an overview of both the scientific psychological literature and the Italian case law. Since the studies in this paternal area are still at an embryonic level, usually with a main focus on motherhood in prison, the text is enriched with references to national and international project interventions in support to incarcerated fathers and their families. Indeed, an interview has been taken with a psychotherapist psychologist who has been working for some time as an expert pursuant to art. 80 in Padua, transcribed in the appendix. On a theoretical level, the thesis assumes the perspective of the Relational-Symbolic Model, which, from a systemic perspective, has allowed us to reflect on the implications of the father, without excluding the family context in which he finds himself. In this sense, the obtained results are encouraging: the father-children relationship in prison proves to be an opportunity of benefit not only for the father, in his process of re-education and empowerment, but also for the children and the family, who will represent an important protective factor for the father at reentry in the society.