Incontrare Alida Famiglie multiproblematiche in tutela

Data: 15 luglio 2021
Studente:
 Giulia Bordignon
Titolo tesi:
Incontrare Alida Famiglie multiproblematiche in tutela
Docente relatore:
 Fabiana Filippi
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

Tutti gli interventi che riguardano soggetti di minore età, nonostante siano considerati una priorità indiscutibile, presentano una loro insita urgenza che, molto spesso, rende difficoltoso andare a stilare una “graduatoria delle priorità”. Il Servizio tutela ha il compito di mettere in pratica misure protettive atte a contrastare situazioni di rischio e pregiudizio per i minori, correndo il rischio di far passare in secondo piano la “cura” di quest’ultimi intesa come capacità di differenziarsi e di sviluppare risorse resilienti nei confronti del contesto familiare disfunzionale, maltrattante o, addirittura, abusante. L’obiettivo di questa analisi è quello di andare a dimostrare come una presa in carico terapeutica di un ragazzo adolescente in carico al Servizio tutela sia in grado di incidere e lavorare sui pattern originari di riferimento rendendo possibile un processo di differenziazione fondamentale per trasformare la condizione di svantaggio in una risorsa che, passando attraverso la consapevolezza della propria condizione, permette di attivare, con le proprie forze, una progettualità volta alla realizzazione della propria persona. A questo proposito la domanda principale della ricerca è: può la cura, intesa come presa in carico psicologica, contribuire ad eliminare l’etichetta di “ragazzo problematico” e sostituirla con l’idea di questo come un giovane pieno di risorse interne su cui poter contare? Per trovare risposta a questa domanda è stato analizzato e descritto il caso di Alida, un adolescente per la quale si è attivata, unitamente ad una presa in carico genitoriale, anche una presa in carico psicologica individuale che ha dato la possibilità a quest’ultima di affrontare con successo i processo di differenziazione; primo grande traguardo che taglia il nastro di partenza verso il lungo viaggio alla scoperta di se stessa.

All interventions that concern minors, despite being considered an unquestionable priority, have an inherent urgency that, very often, makes it difficult to draw up a "priority list”. The Guardianship Service has the task of putting into practice protective measures aimed at contrasting situations of risk and prejudice for minors, running the risk of overshadowing the "care" of the latter, understood as the ability to differentiate themselves and develop resilient resources in the face of a dysfunctional, abusive or even abusive family context. The objective of this analysis is to demonstrate how a therapeutic treatment of an adolescent in the care of the tutelage service is able to affect and work on the original patterns of reference, making possible a process of fundamental differentiation to transform the condition of disadvantage into a resource that, passing through the awareness of one's condition, allows one to activate, with one's own strength, a project aimed at the realization of one's own person. In this regard, the main question of the research is: can treatment, understood as psychological care, avoid the label of "problem child" and replace it with an idea of this as a young person full of internal resources on which to rely? In order to find an answer to this question, we have analyzed and described the case of Alida, an adolescent for whom we have activated, together with a parental care, also an individual psychological care that has given her the opportunity to successfully deal with the process of differentiation, the first major milestone that cuts the ribbon towards the long journey of self-discovery.