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Le emozioni e l'educazione emotiva

Studente: Buzzo Irene
Titolo tesi: Le emozioni e l'educazione emotiva
Docente relatore: prof.ssa Martorello Catia
Controrelatore: prof.ssa Fressini Lara
Presidente Commissione di Tesi: prof. Barduca Renzo

Il presente elaborato ha l'intento di parlare dell'emotività sotto l'aspetto educativo, prendendo in considerazione il bambino come fase di sviluppo del ciclo di vita individuale, escludendo il preadolescente, l'adolescente e l'adulto. Questo non perché l'emotività non tocchi queste fasce di età, anzi le emozioni riguardano tutti, a qualunque età, la scelta è stata fatta semplicemente per dare ordine all'elaborato e perché ogni fase di sviluppo ha le sue esigenze e le sue problematiche che vanno affrontate per gradi e in modo specifico. Perciò si è presa in considerazione una fascia sola per poterla approfondire nei modi più opportuni ed esaustivi possibili, ma soprattutto per accentuare l'aspetto preventivo. Infatti se si parla del bambino, questo deve ancora crescere e formarsi, perciò si è nel pieno della prevenzione, quando cioè  ancora è possibile scegliere certe condotte educative anziché altre, per evitare determinate conseguenze. Parlando di educazione all'emotività, quindi, si vogliono mettere in evidenza i grandi vantaggi che questa ha a livello individuale nel bambino, sia nell'aspetto cognitivo, sia nell'aspetto personale,  ma anche a livello sociale e comunicativo. In questo modo l'ascolto delle emozioni aiuta il bambino in tutti i suoi aspetti della crescita, promuovendo la sua autonomia.
Il significato di questo lavoro è quello di mettere in evidenza il grande potenziale delle emozioni e della consapevolezza, e come l'educazione possa aiutare in tutto questo, fungendo da guida iniziale. L'elaborato offre l'opportunità di approfondire la tematica e di riflettere su di essa.
Il metodo utilizzato è la ricerca bibliografica e una successiva rielaborazione, in quanto la necessità consiste nell'approfondire il tema, argomentarlo da un punto di vista teorico e vedere alcuni esempi di come può essere applicato, con lo scopo principale di conoscere ciò che fin ora è stato detto e fatto, parlarne, e parlarne concretamente. Solo cosi si elimina la comune credenza che le emozioni siano qualcosa di astratto solo perché inconsistenti, quando invece, pur non vedendole, hanno delle grandi ricadute a livello mentale e fisico.
Non si vuole, infine, presentare l'educazione emotiva come unica soluzione di tanti problemi, ma è una delle modalità che potrebbe aiutare molto e con la quale si può fare prevenzione.
L'elaborato è strutturato in 4 capitoli. Nel primo si introduce il concetto di emozione, si spiegano l’origine e le funzioni delle emozioni e le diverse teorie che si sono succedute a riguardo. Nel secondo capitolo si presenta una patologia, l'alessitimia,, che rappresenta l'incapacità di esprimere le emozioni. Questo è un capitolo importante, in quanto chiude l'argomento delle emozioni del primo capitolo, e in qualche modo apre il terzo, mettendo in luce cosa accade quando non c’è consapevolezza delle proprie emozioni, e fa capire la necessità di promuovere l’educazione emotiva. Proprio quest’ultima è la protagonista del terzo capitolo. Prima si parla dell'educazione da un punto di vista teorico, mettendo in risalto i vantaggi a cui porta nelle relazioni interpersonali, nella presa di decisioni e nel comportamento; poi si parla dei due contesti principali dove l'educazione emotiva dovrebbe essere promossa: la famiglia e la scuola; infine viene presentata l'educazione emotiva nella pratica, presentando e parlando di attività, giochi e favole. Nell'ultimo capitolo conclusivo, si presenta un progetto applicato dalle insegnanti di una scuola materna di Mestre, con i bambini di 4 anni, e lo spazio di questo capitolo è dedicato ai bambini, a ciò che loro hanno detto e fatto nello sperimentare questo progetto.

Uomini e donne, maschi e femmine. Psicologia della personalità e differenze di genere

Studente: Scarmagnani Marco
Titolo tesi: Uomini e donne, maschi e femmine. Psicologia della personalità e differenze di genere
Docente relatore: Martorello Catia
Controrelatore: De Pieri Severino
Presidente Commissione di Tesi: Renzo Barduca

Che cosa significa essere uomini e donne oggi? Qual è l'originalità che ognuno porta all'interno della coppia? E con i figli? Come vivere l'essere madri e l'essere padri? Siamo uguali? Interscambiabili? O siamo così diversi che ogni dialogo diventa conflitto?
Di fronte alla complessità di compiti a cui devono fare fronte le famiglie di oggi, mi sono chiesto quali strumenti dare a uomini e donne perché possano crescere consapevolezza della propria identità di genere. Essere marito e moglie, essere padre e madre, la passione e la tensione che la differenza inevitabilmente porta con sé. Il rischio è di farne ideologia che elimina la fertile dialettica tra differenze o – al contrario – crea solamente spunti di supremazia di un genere sull’altro. Dopo una precedente tesi sui gender studies in Scienze dell’Educazione, anche il tema di questa tesi nasce dal mio interesse personale per le tematiche relative al maschile e al femminile e alle loro più recenti evoluzioni. Questo perché, in netta contro-tendenza rispetto agli indicatori demografici, a 24 anni ho sposato una donna e con lei mi sono lanciato – con giovanile incoscienza – nell’avventura familiare. La coppia e la famiglia sono luogo privilegiato nel quale la dinamica tra uomo e donna diventa psichicamente e biologicamente feconda, e si dispiega nel suo coniugare pathos (il sentire e provare tanto la gioia quanto le pene dell’incontro), ethos (l’assunzione di responsabilità nei confronti dell’altro/a) ed agon (il conflitto che la differenza inevitabilmente propone).

Ricerca sperimentale: Guida ai trattamenti non farmacologici nelle case di riposo. Strumenti e tecniche per i professionisti del socio-sanitario

Studente: Busato Valentina
Titolo tesi: Ricerca sperimentale: Guida ai trattamenti non farmacologici nelle case di riposo. Strumenti e tecniche per i professionisti del socio-sanitario
Docente relatore: prof. De Pieri Severino
Correlatore interno: dott. Capodieci Salvatore
Presidente Commissione di Tesi: prof. Salatin Arduino

Il presente lavoro, successivamente divenuto oggetto di pubblicazione, descrive in modo pratico e dettagliato gli interventi cognitivi e affettivo relazionali che possono essere attuati all'interno delle strutture residenziali per anziani. Rappresenta il risultato di anni di lavoro all’interno del Centro Servizi Anni Sereni (gestito dal Consorzio Sociale CPS) durante i quali sono stati messi a punto e validati, con metodologia sperimentale, alcuni protocolli di trattamento.
Il volume si compone di una breve parte teorica, a sostegno razionale degli interventi e di due parti pratiche, l'una focalizzata sui trattamenti cognitivi e l'altra sulle tecniche affettive e relazionali. Ciascuna parte, oltre alla descrizione dei protocolli e delle metodiche di trattamento, contiene delle schede operative riproducibili.
Ideali fruitori di questa pubblicazione sono coloro che lavorano in quest'area e desiderano incrementare il proprio bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche e in particolare gli Educatori Professionali che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’anziano per acquisire tecniche e strategie di intervento.
La ricerca è sostenuta da precisi riferimenti teorici nell'ambito della neuropsicologia, della psicologia cognitiva, delle neuroscienze, della psicologia dell’invecchiamento, della psicoterapia, della pedagogia e delle scienze dell'educazione. Ha l’avallo di Severino De Pieri, docente di Teoria e Tecnica dei test strutturati, di Psicologia dell’orientamento, nonché Preside della SISF – Scuola Superiore Internazionale di Scienze della Formazione di Venezia e di Salvatore Capodieci, docente di Psicopatologia generale presso la SISF. Dal punto di vista pratico, la guida è ricca di protocolli dettagliati e descritti in modo operativo che rappresentano, nella maggior parte dei casi, una novità originale nell’ambito del trattamento di soggetti anziani. Da non sottovalutare, infine, la ricerca sperimentale e i dati statistici del protocollo affettivo-relazionale contenuti nella guida, che provano l'efficacia del trattamento in ambito cognitivo, timico, comportamentale, assistenziale e funzionale.