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La qualità della relazione fraterna nella stepfamilies

Studente: Martina Sabbatinelli
Titolo tesiLa qualità della relazione fraterna nella stepfamilies
Docente relatore: Prof. Giacopini Nicola
Docente controrelatore: Prof.ssa Fressini Lara
Presidente commissione di tesi: Prof. Marchioro Davide Maria
Data discussione tesi: 24 luglio 2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’argomento scelto indaga il carattere qualitativo che la relazione fraterna assume nelle famiglie ricomposte, focalizzandosi su come le dinamiche implicate differiscano di intensità in base alla tipologia di vincolo che lega i membri della fratria. Sostenendo la tesi secondo cui la relazione fraterna svolge un ruolo fondamentale nella strutturazione dell’identità individuale, questo lavoro ha lo scopo di analizzare le modalità attraverso cui la stessa si esprime nel rapporto tra siblings, halfsiblings e stepsiblings. Attraverso un approfondimento bibliografico suddiviso in tre sezioni, la seguente ricerca espone il pensiero di alcuni tra i più autorevoli studiosi nell’ambito della psicologia della famiglia e della psicologia dinamica. Considerando le trasformazioni demografiche che hanno caratterizzato l’età moderna e la successiva diffusione di sistemi familiari alternativi, il primo capitolo si propone di analizzare le peculiarità che contraddistinguono le famiglie ricomposte e le dinamiche che soggiacciono alle stesse. Introducendo la questione inerente al sottoinsieme fraterno, il successivo capitolo indaga le variabili sulle quali si fonda la relazione tra i membri della fratria e la rilevanza che assume il complesso fraterno nella formazione della personalità di ognuno. L’ultimo capitolo, prendendo in considerazione i movimenti emozionali suscitati dalla ricomposizione familiare e una serie di indagini sperimentali condotte nell’ambito di interesse, analizza le differenze che sono state riscontrate nella qualità relazionale tra le diverse tipologie fraterne. Le conclusioni a cui la ricerca è giunta, hanno evidenziato nel complesso, come la consanguineità e il grado di parentela di ciascuno, conformemente alle implicazioni che comportano, influenzi la qualità del rapporto fraterno.

The chosen topic delves into the qualitative nature of the relationship between siblings within blended family, focusing on how the intensity of the dynamics involved differs depending on what type of bond links them. Assuming as a starting point that the relationship between siblings has a crucial role in the shaping of an individual’s identity, this research aims at investigating the ways in which this relationship manifests itself between siblings, halfsiblings and stepsiblings. Through an in-depth bibliographical inquiry subdivided in three sections, this study addresses the theories and propositions of some of the most influential scholars in the field of family psychology and dynamic psychology. The first chapter deals with the demographic alterations which characterized modern times and the subsequent wide spread appearance of alternative family systems, with the objective of spelling out the peculiarities which delineate the structure and the dynamics of blended families. The following chapter introduces the question concerning the siblings’ subgroup by looking at the variables entailed within this relationship, as well as at the importance it bears with regard to the development of the personality of each of the individuals involved in it. Starting from the emotional movements sprung by families’ reorganization and a series of experimental inquiries undertaken within this field, the last chapter scrutinizes the detected differences in the nature of the relationships between different types of siblings. The conclusions reached by this research exhibit how the bloodline and the degree of kinship overall influence the quality of the relationship between siblings, in accordance with the implications they entail.

La pericolosità sociale del soggetto pedofilo. Tra falsi miti e malintese realtà

StudenteStella Piccoli 
Titolo tesiLa pericolosità sociale del soggetto pedofilo. Tra falsi miti e malintese realtà
Docente relatore: Prof. Monzani Marco
Docente controrelatore: Prof. Bobbio Andrea
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Data discussione tesi: 24 luglio 2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione

Questo studio si pone l’obiettivo di illustrare le argomentazioni a supporto della necessità di valutare la pericolosità sociale dei soggetti pedofili che si sono resi autori di reati a danno di minori. Verso un pedofilo giudicato socialmente pericoloso verrebbero applicate misure di sicurezza finalizzate alla funzione di difesa sociale, come, ad esempio, l’obbligo di partecipazione a trattamenti terapeutici mirati. Questi trattamenti, finalizzati all’acquisizione di strategie di controllo sugli impulsi, permetterebbero al pedofilo un reinserimento inoffensivo nella società. A supporto di questa tesi sono state raccolte le argomentazioni degli esperti in favore alla necessità di estendere la valutazione della pericolosità sociale verso tutti gli autori di reato. Oltre a ciò sono state presentate le evidenze che dimostrano come la partecipazione dei pedofili a trattamenti terapeutici diminuisca maggiormente il tasso di recidiva rispetto alla sola pena detentiva. Lo studio, realizzato attraverso una ricerca bibliografica di settore, si sviluppa in tre sezioni. Nella prima sezione viene fornita una panoramica giuridica sul tema dell’imputabilità e della pericolosità sociale. Nella seconda sezione viene introdotto il tema delle parafilie, per poi approfondire la trattazione sulla pedofilia, della quale viene presentato un excursus storico e un inquadramento clinico. Nell’ultima parte di questo lavoro vengono illustrate le argomentazioni a supporto della necessità di valutare la pericolosità sociale dei rei pedofili, avanzando, inoltre, delle proposte finalizzate ad attribuire una maggiore scientificità a tale valutazione predittiva.

The aim of the research is to illustrate the arguments supporting the need to assess the social danger of pedophile offenders. A socially dangerous offender would be encounter security measures aimed at the social defence, such as the obligation to participate in therapeutic treatments. These treatments, aimed at the acquisition of impulse control strategies, would allow the pedophile an inoffensive reintegration into society. In support of this thesis, expert arguments are shown in support of the need to apply the social danger assessment to all perpetrators. In addition to this, evidence is presented that demonstrates how the participation of pedophiles in therapeutic treatments decreases the likelihood of reoffending, compared to only serving a custodial sentence. The study, realized through a bibliographic research of the sector, is developed in three sections. The first section provides a legal overview on the issue of imputability and social danger. The second section introduces the theme of the paraphilias, deepening the discussion on pedophilia, that are presented in an historical excursus and a clinical classification. Arguments to support the requirement to assess the social danger of pedophile offenders, are shown in the last part of this work, and the advancing proposals aimed to attribute a greater scientific process to this predictive evaluation.

La percezione del tempo: basi neurali e aspetti cognitivi

Studente: Giada D'Este 
Titolo tesiLa percezione del tempo: basi neurali e aspetti cognitivi
Docente relatore: Prof.ssa Gnoato Francesca
Docente controrelatore: Prof. Pitteri Marco
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Data discussione tesi: 23 luglio 2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione

Questa tesi presenta un quadro dei meccanismi neuropsicologici di percezione del tempo ed i principali modelli esistenti relativi a questo ambito di studio.
Per redigere il lavoro è stata utilizzata una metodologia di lavoro che prevedeva la ricerca e l'elaborazione personale delle fonti bibliografiche.
La tesi si articola in tre capitoli. Nel primo si cerca di chiarire il costrutto del tempo secondo la prospettiva didiversediscipline, partendo dal presupposto che non esiste una definizione univoca. Nel secondo capitolo si descrivono i principali meccanismi di percezione del tempo ed i circuiti cerebrali coinvolti in questo processo. Infine, il terzo capitolo è focalizzato sul legameche unisce coscienza e percezione del tempo, nello specifico l'ambito della cosiddetta Chronesthesia.
Si cercherà di raggiungere una sintesi dello stato dell’arte sulle conoscenze neuroscientifiche relative alla percezione del tempo e dello scorrere del tempo.

The aim of this thesis is to provide an up-to-date review of the neuropsychological mechanisms of time perception and the main existing models related to this field of study. In order to draw up the work, personal researchand processing of bibliographic sources were used.
The thesis is divided into three chapters. The first chapter tries to clarify the construct of time through different disciplines, considering that there isn't an univocal definition of time in the different fields of knowledge. The second chapter describes the main mechanisms of time perception and the brain circuits involved in this process. Finally, the third chapter is focused on consciousness and the perception of time, and specifically on the so-called Chronesthesia.
The work tries to reach a synthesis of the state of the art on neuroscientific knowledge related to the perception of time and time passing.

Sviluppo psico-affettivo e new-media: la mediazione psicologica.

Studente: Chiara Barbirato
Titolo tesiSviluppo psico-affettivo e new-media: la mediazione psicologica.
Docente relatore: Prof. Marchioro Davide Maria
Docente controrelatore: Prof.ssa Crestoni Loredana
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Data discussione tesi: 23 luglio 2018
Laurea Triennale internazionale inPsicologia dell'educazione

L’evoluzione socio-culturale e tecnologica dei nostri tempi ha introdotto nello scenario quotidiano i new media, dispositivi tecnologicamente avanzati e dotati di connessioni internet che permettono di comunicare e ottenere informazioni da qualsiasi parte del mondo. Essi sono utilizzati sia nei contesti lavorativi sia in quelli ricreativi. Questi strumenti, largamente diffusi nel contesto sociale, si sono inseriti anche nell’ambiente familiare, nella relazione d’attaccamento, e sono giunti nelle mani dei più piccoli.
Attraverso una rassegna bibliografica sui temi dello sviluppo psico-affettivo del bambino, del progresso dei media e dell’incontro tra queste due realtà, si ricercano le modalità di utilizzo di questi dispositivi che possono essere ritenute, attraverso dati empirici, proficue per la crescita totale e sana della persona.
Il ruolo genitoriale risulta centrale per la crescita del bambino tanto nell’ambiente familiare classico, quanto in quello permeato dalle tecnologie multimediali. Il nuovo contesto, però, in cui le figure educative e d’attaccamento si trovano ad operare, mette alla prova le loro conoscenze e abilità sia in campo digitale sia per ciò che concerne il loro ruolo. Per far fronte a queste circostanze si ricorre sempre di più al supporto dei media.
La figura professionale dello psicologo si confronta, quindi, con la necessità di realizzare un doppio intervento: sul versante infantile-evolutivo per tutelare i bambini nati in questo contesto e il loro sviluppo e, sul versante informativo-formativo, per sostenere ed aiutare i genitori che vivono il divario mediatico-generazionale e il confronto con la società “ipermoderna”.
La ricerca aiuta e sostiene lo psicologo in questo processo e il progetto “Digit@lmente Consapevoli ne è un esempio”.

The socio-cultural and technological evolution of our times introduced New Media in our daily life. We’re talking about technologically advanced devices with internet connections that allow communication and reaching information from anywhere in the world. Media are used both in work and in recreational settings. These tools, widely diffused in the social context, have also become part of the family environment, in the attachment relationship, and have come into the hands of the little ones.
Through a bibliographic review on the themes of child’s psycho-affective development, the progress of the media and the encounter between these two realities, we look for ways to use these devices that can be considered, through empirical data support, profitable for a total and healthy growth of the person.
The parental role is central to the child's growth both in the classic family environment and in that permeated by multimedia technologies. The new context in which the educational and attachment figures work, tests their knowledge and skills both in the digital field and in terms of their role. To cope with these circumstances, they use more and more the media.
So, the professional figure of the psychologist confronts with the need to carry out a double intervention: one on the infantile-evolutionary side, to protect children born in this context and their development and, one on the informative-training side, to support and help parents who live the media-generational gap and the confrontation with the "hypermodern" society.
The research helps and supports the psychologist in this process and the project "Digit@lamente Consapevoli” is an example of that.

La Psicomotricità: evoluzione storica e osservazioni critiche sulla riabilitazione psicomotoria ad indirizzo psicodinamico

Studente: Maria Elena Volpato
Titolo tesiLa Psicomotricità: evoluzione storica e osservazioni critiche sulla riabilitazione psicomotoria ad indirizzo psicodinamico
Docente relatore: Prof. Marchioro Davide Maria
Docente controrelatore: Prof.ssa Crestoni Loredana
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Benatti Fabio
Data discussione tesi: 23 luglio 2018
Laurea Triennale internazionale inPsicologia dell'educazione

L’equilibrio tra mente e corpo è una questione che ha interessato i più illustri filosofi antichi, come Platone e Aristotele. Le modalità di sviluppo, di differenziazione, di comunicazione ed interazione tra queste due parti è ormai un fatto assodato, che trova riscontro attraverso numerose tecniche, tra le quali occupa un posto privilegiato proprio la psicomotricità. Una disciplina, questa, che è andata sviluppandosi a partire dalla prima metà del ‘900, inizialmente con riferimenti afferenti più all’ambiente medico-scientifico, caratterizzati dal dualismo mente-corpo, per poi cambiare vertice prospettico (in seguito all’influenza di alcuni paradigmi della psicologia olistica), a partire dal decennio degli anni ’60-’70, relativamente al modo di concepire l’individuo, considerato nella sua interezza somato-psichica. La riabilitazione psicomotoria si presta sia ad interventi di natura fisica, un ritardo dello sviluppo psicomotorio, sia per disturbi della comunicazione o della socializzazione, andando a lavorare per via indiretta sui nuclei emotivo - affettivi. Verrà illustrato, in particolare, il paradigma relativo al metodo della psicomotricità psicodinamica di Lapierre e Aucouturier1, i quali vedono nell’ intervento dell’adulto con il bambino, una trasposizione simbolica del rapporto con le figure genitoriali. Considerano fondamentale che il bambino esprima attraverso il gioco simbolico mediato da semplici oggetti, le tensioni che possono ostacolare la sua spontanea affermazione di sé. La scoperta del piacere del gioco senso - motorio e la libera espressione dei propri fantasmi arcaici, porta il bambino verso la conquista di una maggiore armonia tra mente e corpo.

The balance between mind and body is a question that has interested the most illustrious ancient philosophers, such as Plato and Aristotle. The modalities of development, differentiation, communication and interaction between these two parts is now an established fact, which is reflected by numerous techniques, among which psychomotricity occupies a privileged place. A discipline that has been developing since the first half of the 1900s, initially with references more related to the medical-scientific environment, characterized by the mind-body dualism, and then changing the perspective vertex (following the influence of some paradigms of holistic psychology), starting from the decade of the '60s and' 70s, in relation to the way of conceiving the individual, considered in its somato-psychic whole. The psychomotor rehabilitation implements both to physical interventions, a delay of psychomotor development, both to disorders in communication or socialization, going to work indirectly on emotional-affective nuclei. In particular, the paradigm relating to the psychodynamic psychomotor method of Lapierre and Aucouturier will be illustrated, which see in the intervention of the adult with the child a symbolic transposition of the relationship with the parental figures. They consider fundamental that the child expresses through the symbolic game mediated by simple objects, the tensions that can hinder his spontaneous affirmation of himself. The discovery of the pleasure of the sense - motor game and the free expression of its archaic ghosts, leads the child towards the conquest of a greater harmony between mind and body.

La percezione sociale dello strumento psicometrico: analisi della rappresentazione dell’utilizzo dei test psicologici

Studente: Caruzzo Ilaria
Titolo tesi: La percezione sociale dello strumento psicometrico: analisi della rappresentazione dell’utilizzo dei test psicologici
Docente relatore: Prof. Benatti Fabio
Docente controrelatore: Prof.ssa Marella Giulia
Presidente commissione di tesi: Prof. Marchioro Davide Maria
Data discussione tesi: 08 marzo 2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione 

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di indagare qual è la rappresentazione dell’utilizzo dei test psicologici, focalizzando l’attenzione in una prospettiva che si colloca tra il versante della psicologia sociale e della sociologia.
L’uomo, soggetto agente e pensante, è attivo e dotato di coscienza pertanto tutto ciò che gli succede intorno evoca immagini e significati che acquistano più o meno rilevanza a seconda delle circostanze. L’individuo che cerca di spiegare il mondo è lo stesso che può essere sottoposto ad una misurazione mediante un test, pertanto diventa fondamentale per lo psicologo, e non solo, comprendere la percezione collettiva dello strumento psicometrico così da poter cogliere i molteplici aspetti che gli sottendono. In questo modo il professionista cercherà di eliminare tutte le idee errate che anni di storia passata hanno costruito su questo strumento tanto utile quanto pericoloso, per permettere nuovi passi in avanti nel prossimo futuro.  

The purpose of the present study is to examine the representation of the application of psychological tests, focusing on a perspective between social psychology and sociology. The human being, an acting and thinking subject, is active and endowed with conscience, therefore, everything that happens around him evokes images and meanings that acquire more or less importance according to the circumstances. The individual who tries to explain the world is the same who can be measured by a test. Therefore, it becomes fundamental for the psychologist, and not only, to understand the collective perception of the psychometric instrument so as to be able to catch the multiple aspects that underlie it. In this way the expert will try to eliminate all the wrong ideas built through the years on this instrument, which is useful and dangerous at the same time, to allow new steps forward in the future.


Towards the full development of personhood: the primary role of emotions in developing the sense of self through relations

Studente: De Nardi Susan
Titolo tesi: Towards the full development of personhood: the primary role of emotions in developing the sense of self through relations
Docente relatore: Prof.ssa Comacchio Anna
Docente controrelatore: Prof. Brett Terence
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Data discussione tesi: 11 gennaio 2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione 

Questo articolo esplora la nozione del divenire persona e la natura interconnessa dell'essere umano. Questo avverrà attraverso un esame iniziale di due importanti teorie filosofiche moderne che hanno esercitato un'influenza duratura rispetto al concetto di persona fino ad oggi. Quindi, l'indagine continua con l’integrazione di queste idee iniziali di un aspetto della persona che è stato sottovalutato da queste filosofie, le emozioni, e da come si rapportano al concetto di senso di sé e dell’essere una persona. L'importanza di una comprensione più completa dei diversi aspetti che comprendono la persona e della natura interconnessa di essi è quindi supportata da un esame di evidenze scientifiche proposte dalle neuroscienze moderne. Infine, si mettono in relazione le idee sulla personalità e il modo in cui è affrontata nel campo della psicologia e si esamina in che modo la personalità viene raggiunta in questi paradigmi come risultato dello sviluppo di un senso di sé.

This paper explores the notion of attaining personhood and the interrelated nature of the human being. It first looks two significant early modern philosophical theories which have made a lasting influence for their concepts of personhood to this day. The investigation then continues to integrate these initial ideas by including one aspect of the person which has been underestimated by these philosophies, the emotions, and how it relates to the concept of the sense of self and of being a person. The importance of an understanding which is more comprehensive of the different aspects comprising the person and their interrelated nature is then given by an examination of evidence offered by modern neuroscience. Finally, the paper relates the ideas on personhood and the way it is addressed within the field of psychology, and how personhood is attained as a result of developing a sense of self.


Incontrare lo straniero: prospettive psicoanalitica, fenomenologica ed etnopsicoanalitica a confronto

Studente: Fabris Tecla
Titolo tesi: Incontrare lo straniero: prospettive psicoanalitica, fenomenologica ed etnopsicoanalitica a confronto
Docente relatore: Prof. Salerno Vincenzo
Docente controrelatore: Prof. Capodieci Salvatore
Presidente commissione di tesi: Prof. Marchioro Davide Maria
Data discussione tesi: 11/1/2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione 

Il presente elaborato analizza il tema dello straniero dal punto di vista di tre prospettive teoriche differenti: la psicoanalisi, la fenomenologia e l’etnopsicoanalisi. Lo scopo è quello di dimostrare che esse possono offrire su questo argomento contributi importanti ed integrabili tra loro, utili per rapportarsi al meglio con lo straniero migrante.
Nel primo e nel secondo capitolo vengono confrontati alcuni concetti chiave su questo tema di autori di spicco delle prospettive psicoanalitica e fenomenologica. Attraverso il contributo di Freud, Lacan, Jung e Devereux emerge che per la psicoanalisi rapportarsi all’estraneità significa innanzitutto imparare a stare di fronte a quello straniero interiore, inconscio e perturbante che è presente in ciascuno. Husserl, Buber, de Martino e Mellina insegnano invece come la prospettiva fenomenologica metta al centro del rapporto con lo straniero l’attenzione alla sua soggettività, alla sua storia, che può emergere solo all’interno di una relazione priva di pregiudizi.
Nel terzo capitolo viene esposto un approccio etnopsicoanalitico di grande rilevanza attuale, quello transculturale di Marie Rose Moro. Esso permette di presentare alcuni dei principali principi teorici e dispositivi terapeutici utili nella pratica clinica con soggetti migranti.

The present paper analyses the foreigner's theme from the point of view of three different theoretical perspectives: psychoanalysis, phenomenology and ethnopsychoanalysis. The aim is to show that they can offer important and integratable contributions on this topic, useful to better relate to the migrant foreigner.

In the first and in the second chapter some key concepts are compared on this topic by prominent authors of the psychoanalytic and phenomenological perspectives. Through the contribution of Freud, Lacan, Jung and Devereux, it emerges that for psychoanalysis, relating to extraneousness means first of all learning to stand in front of the inner, unconscious and uncanny stranger that is present in each one. Husserl, Buber, de Martino and Mellina instead teach how the phenomenological perspective puts at the centre of the relationship with the foreigner the attention to his subjectivity, to his history, which can emerge only within a relationship without prejudices.
In the third chapter an ethnopsychoanalytic approach of great current relevance is presented, the transcultural one by Marie Rose Moro. It allows to present some of the main theoretical principles and therapeutic devices useful in clinical practice with migrant subjects.


Infanzie costrette. Lo sviluppo relazionale del bambino da zero a tre anni in co-detenzione con la madre

Studente: Zaninotto Carolina
Titolo tesi: Infanzie costrette. Lo sviluppo relazionale del bambino da zero a tre anni in co-detenzione con la madre
Docente relatore: Prof. Rossi Lino
Docente controrelatore: Prof.ssa Magro Tiziana
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Data discussione tesi: 9/1/2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione

L’interesse per l’argomento trattato nasce dall’esperienza personale di tirocinio e verte attorno al tema dello sviluppo relazionale del bambino da zero a tre anni, figlio di madre detenuta. Nel nostro paese alcuni bambini sono ancora costretti a vivere in “codetenzione” con le loro madri fino al compimento del sesto anno di età. Partendo dall’idea che l’istituto penitenziario non sia il luogo adatto alla crescita del bambino, che la separazione dalla madre nei primi anni di vita comprometta fortemente lo sviluppo relazionale, l’elaborato si propone di individuare quali siano ad oggi le soluzioni alternative per impedire la separazione dalla madre e evitare la carcerazione dei bambini.
Considerando i principali studi sull’argomento, l’analisi è stata condotta tramite l’esplorazione delle principali teorie sullo sviluppo relazionale nella primissima infanzia e la disamina delle normative italiane vigenti sulle madri detenute e i loro figli. L’indagine delle misure alternative previste per donne madri condannate o imputate con esigenza di custodia cautelare, ha condotto all’integrazione della prospettiva psicologica con quella legislativa, al fine di comprendere quali siano i fattori di rischio presenti e individuare quali potrebbero essere i fattori di protezione per lo sviluppo del bambino e la tutela della maternità.
Coniugare tali prospettive porta a ipotizzare che gli interventi finalizzati allo sviluppo della genitorialità, al sostegno della famiglia e dell’ambiente sociale di crescita del bambino, possano rivelarsi i più efficaci.

The interest for this topic was born from my internship experience and it focuses on the child relationalship development (age 0- 3), who’s mother is in prison.
In Italy some children are still forced to live in co-detention with their mothers until their sixth birthday. Based on the assumption that prison is not an appropriate place where a child can grow up, that separation from mother in the first months of baby's life highly undermines relationship development, this thesis aims to identify which are the alternative solutions today to prevent mothers separation and to avoid children's imprisonment.
Considering the main studies on this argument, the dissertation has been carried out exploring the main child relationship development during his early babyhood and examining the current italian regulation on imprison mothers and their children.
The alternative measures to detention's analysis, for condemned or accused mothers subjected to preventive detention, has led to integrate psychology perspective with the legislation one, in order to understand which ones could be the risk and preventive factors to protect children development and maternity.
Combine these perspectives lead to hypothesize that most incisive interventions are the ones who aim parenthood and family development and social environmental support to help child development.


Teoria e clinica della perversione: modelli a confronto

Studente: Scarpa Davide
Titolo tesi: Teoria e clinica della perversione: modelli a confronto
Docente relatore: Prof. Marchioro Davide Maria
Docente controrelatore: Prof.ssa Mavi Lodoli
Presidente commissione di tesi: Prof. Benatti Fabio
Data discussione tesi: 8 gennaio 2018
Laurea Triennale internazionale in: Psicologia dell'educazione

La seguente tesi bibliografica si propone di evidenziare la grande rilevanza teorica della perversione nella clinica psicologica e nella costruzione della dottrina psicoanalitica classica.
Il fine è quello di poter introdurre il lettore all’ampio repertorio letterario scientifico in cui vengono esposte interpretazioni e considerazioni teoriche in merito alle perversioni.
Particolare rilievo, dunque, assumono le teorie di Sigmund Freud, Janine Chasseguet-Smirgel e Paul-Claude Racamier. Viene di seguito analizzato il funzionamento psichico alla base della patologia perversa, evidenziando le differenze sostanziali tra organizzazione perversa di personalità e perversione del carattere o perversità. In ultima viene indagata la figura del narcisista perverso nella famiglia. 

This bibliographic thesis intends to highlight the great theoretical relevance of the concept of perversion in clinical psychology and into the construction of the classical psychoanalytic theory. The purpose is to introduce the reader into the wide scientific literary repertoire in which are exposed theoretical interpretations and considerations about perversions. In this context, the theories of Sigmund Freud, Janine Chasseguet-Smirgel and Paul-Claude Racamier are of particular importance. This thesis will then examine the psychic functions behind the perversion pathology, and will point out the substantial differences between perverse personality organization and perversion of the personality or again perversity. Finally, the figure of the perverse narcissist within the family context will be investigated.