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Sul fronte dell'Educazione e della Terapia al tempo del Coronavirus: narrazione e trasformazione nella prospettiva psicosocioanalitica

Data: 17 luglio 2021
Studente:
 Elena Lattanzi
Titolo tesi:
Sul fronte dell'Educazione e della Terapia al tempo del Coronavirus: narrazione e trasformazione nella prospettiva psicosocioanalitica
Docente relatore:
 Roberto Boccalon
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

Nel primo capitolo si è delineato il profilo della pandemia Covid-19, come evento planetario, pervasivo, prolungato e altamente mediatizzato. E’ stato preso in esame l’impatto globale e trasversale sul tessuto economico, sull'organizzazione sociale e sull’immaginario individuale e collettivo. Il profilo fenomenologico degli atteggiamenti e comportamenti difensivi all’ansia traumatica, nell’esordio e nel suo sviluppo, é stato confrontato con quello riportato in espressioni letterarie ed artistiche di altre epoche. Sono state focalizzate le valenze perturbanti del distanziamento sociale e del lockdown, le difficoltà di adattamento, le strategie possibili di supporto e resilienza. Sono stati approfonditi in particolare gli intrecci sanitari, economici e psico-sociali che hanno segnato la terza ondata: marcata conflittualità aperture/chiusure, slatentizzazione delle fragilità, ambivalenza rispetto al vaccino. Nel secondo capitolo sono state esplorate le specifiche ripercussioni dell’esperienza di distanziamento e della diffusione di modalità di comunicazione interpersonale di tipo digitale, che si sono imposte necessariamente nel campo dell’educazione e della terapia psicologica. Sono stati evidenziati il profilo clinico attuale della Pandemic Fatigue e il rischio potenziale del Languishing che rimandano entrambi alla necessità di una “riabilitazione alla gioia”, come componente ineludibile di una prospettiva bio-psico-sociale di salute mentale. Nel terzo capitolo vengono prese in esame le testimonianze inedite di donne afferenti a due sottogruppi professionali, Area Medica e Area Educativa. L’analisi del contenuto ha evidenziato le rappresentazioni relative ai vissuti personali e professionali dell’esperienza pandemica, gli elementi di particolare criticità e/o resilienza. Sono stati individuate aree tematiche specifiche e trasversali. Empatia, creatività e contatto intra ed interpersonale, sono concordemente segnalati come preziosi fattori di resilienza.

Chapter 1 outlines the profile of the Covid-19 pandemic as a global, pervasive, prolonged, and high profile event. The author has examined the global impact on the economic fabric of society, social structures as well as the individual and collective consciousness. The phenomenon of defensive behaviour against anxiety, in its inception and development, has been compared to that reported in literary and artistic material from different eras. Furthermore, the first chapter focuses on the disturbances created by lockdown and social distancing, the challenges linked to adjustment, and potential support and resilience strategies. Particular focus has been put on the healthcare, economic and psycho-social factors that characterised the third wave: conflicts relating to opening/closing restrictions, ambivalence in regard to vaccination, and the emergence of fragilities. Chapter 2 explores the specific consequences of social distancing and the advancement of digital communication. The latter has become a necessary change in contexts such as education and mental health counseling. The author highlights the clinical profile of the current Pandemic Fatigue and the potential risk of Languishing, with both leading to the need of "happiness rehabilitation" as a crucial part of a biological/social approach to mental health. Finally, Chapter 3 examines the previously unpublished declarations of two groups of women belonging to three different professional groups: Education and Medical. The analysis has taken into consideration the personal and professional experiences of the pandemic, including its challenges and signs of resilience. The author identified specific and transversal subject matters. Empathy, creativity and interpersonal relationships were found to be valuable factors that contribute to resilience.

Dalla vita intrauterina ai 5 anni: costruzione identitaria dell'individuo 'ndranghetista

Data: 17 luglio 2021
Studente:
 Vittoria Moreschi
Titolo tesi:
Dalla vita intrauterina ai 5 anni: costruzione identitaria dell'individuo 'ndranghetista
Docente relatore:
 Marco Monzani
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

L’obiettivo di questa tesi è comprendere il ruolo degli ambienti mafiosi, in particolare ‘ndranghetisti, nella costruzione identitaria dell’individuo. Infatti, i bambini nati in questi contesti non hanno possibilità di scelta per il proprio futuro: fin dal loro concepimento, essi sono già stati pensati come futuri ‘ndranghetisti, e in tal modo verranno cresciuti. Inevitabilmente, questo permette alla mafia di sopravvivere perpetua nel tempo, proprio perché i bambini sono impossibilitati nel costruire un’identità propria ma, fin dal concepimento, devono conformarsi a quanto previsto dall’organizzazione. Il primo capitolo di questa tesi è dedicato alla mafia: viene esaminato ciò che distingue le mafie identitarie da quelle non identitarie, e il funzionamento psichico del mafioso. Il secondo capitolo riguarda invece la Psicologia Prenatale, in particolare come l’individuo inizia a costruire la propria identità molto presto grazie alle influenze dell’ambiente intra ed extra uterino. Infine, nell’ultima sezione viene presentato un progetto di ricerca, realizzato da chi scrive in collaborazione con Valeria Girardi, che ha lo scopo di collegare i due nuclei tematici sopra esposti. Per fare questo, vengono utilizzati test e interviste semi-strutturate poste a mamme ‘ndranghetiste che hanno iniziato una collaborazione con la giustizia. L’obiettivo è capire come avviene la costruzione identitaria di questi soggetti e se sia possibile, allontanando questi bambini dalle famiglie, dare loro un futuro migliore. Data la delicatezza delle tematiche trattate, non è ancora stato possibile realizzare il progetto, che viene quindi riportato in maniera teorica. L’intenzione della candidata è quella di realizzarlo al più presto.

The main objective of this thesis is to understand the role of mafia environments, especially ' Ndrangheta, in the construction of an individual's identity. Children born in these contexts have no choice for their future. From their conception, they are already part of ' Ndrangheta as they will be educated to be part of it. Inevitably, this plays a role in the survival of these organizations over time. The goal is to understand how they build the identity of the individual from conception. The first chapter of this thesis focuses on the mafia: it examines what distinguishes identitarian mafias from non-identitarian mafias and the psychic functioning of the mafia. The second chapter concerns prenatal psychology, especially how an individual begins to build his own identity very early thanks to the influences of the intra and extrauterine environment. Lastly, in the third section, I present a research project carried out by the writer in collaboration with Valeria Girardi. This research aims to connect the two thematic cores outlined above. To study this phenomenon, I used tests and semi-structured interviews with 'Ndrangheta mothers who have begun a cooperation with the justice system. The goal is to understand how the identity construction of these subjects takes place and if it is possible to give them a better future by removing them from their families. However, given the complexity of the issues, it has not been possible to carry out the project. For this reason, I reported it in a theoretical manner. I intend to make it happen as soon as possible.

La costruzione di identità dell’individuo ‘ndranghetista, dalla pre natalità ai cinque anni di vita

Data: 17 luglio 2021
Studente:
 Valeria Girardi
Titolo tesi:
La costruzione di identità dell’individuo ‘ndranghetista, dalla pre natalità ai cinque anni di vita
Docente relatore:
 Marco Monzani
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

L’oggetto di studio della seguente ricerca nasce dalla volontà di intrecciare argomenti tanto diversi quanto comuni: mafia e pre-natalità. L’obiettivo risulta quello di indagare se e come, fin dal concepimento, le influenze che derivano dall’ambiente disfunzionale mafioso, nello specifico quello ‘Ndranghetista, condizionano lo sviluppo di un determinato pattern identitario individuale. Le premesse teoriche su cui si basa il progetto vedranno, dapprima, evidenziare l’importanza che la branca della Psicologia Prenatale riveste, nel capire come già dal concepimento, tutti riusciamo ad agire ed interagire, costituendo una struttura identitaria, grazie alle influenze intra ed extra uterine. Nel secondo capitolo verrà presentato l’argomento della criminalità organizzata di stampo mafioso. A tal proposito attenzione sarà posta rispetto le differenze che contraddistinguono una mafia identitaria da quella che invece identitaria non è. Nello specifico si farà riferimento al concetto di psichismo mafioso e alle influenze che la famiglia possiede, in merito, nell’indirizzare le volontà dei propri membri. Nell’ultima sezione di elaborato, verrà presentato il progetto di ricerca che attraverso l’utilizzo di una metodologia qualitativa, ha lo scopo di collegare i nuclei tematici sopra esposti cercando di verificare quanto l’ambiente ‘Ndranghetista risulti denso di elementi in grado di influenzare la costruzione della personalità della nuova vita, fin dal mondo intrauterino. Si cercherà quindi di evidenziare come ciò risulti indispensabile per la sopravvivenza, nel tempo, di questi gruppi disfunzionali. Data la complessità dei costrutti, la ricerca sarà momentaneamente proposta in via teorica. L’intenzione della candidata, assieme alla collega Moreschi, risulta quella di tradurre il tutto praticamente, appena possibile.

The aim of the present research was developed from the will to weave topics as different as common: mafia and pre-birth. The objective is to investigate whether and how, since birth, the influences that derive from the dysfunctional mafia environment, specifically the ‘Ndranghetista one, condition the development of a certain individual identity pattern. The theoretical premises on which the project is based, will first highlight the importance that the branch of Prenatal Psychology has, in understanding how, since birth, we can all act and interact, constituting an identity structure, due to intra and extra uterine influences. The second chapter will analyse the topic of organised crime of the mafia type. It will focus on the differences that distinguish an “identity mafia” from one that’s not. In particular, reference will be made to the concept of mafia psychism and the influences that the family has in addressing the wishes of its members. The last section of this study, will present the research project that, through the use of a qualitative methodology, has the purpose to connect the above-mentioned topics. The aim is to verify the role of these elements in influencing the construction of the personality of the new life, since the intrauterine world. Therefore, we will try to highlight how this is essential for the survival, of these dysfunctional groups over time. Given the complexity of the constructs, initially the research will be proposed only theoretically. The candidate intents to translate this research in practical terms, together with Mrs. Moreschi, as soon as possible.

Sensation Seeking: tratto patologico o bisogno di individuazione?

Data: 17 luglio 2021
Studente:
 Alessia Scarpa
Titolo tesi:
Sensation Seeking: tratto patologico o bisogno di individuazione?
Docente relatore:
 Giovanni Fasoli
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

Il presente lavoro si propone di indagare la dimensione del Sensation Seeking sia in termini di tratto di personalità, con le conseguenti implicazioni in condotte a rischio che possono portare allo sviluppo di una psicopatologia conclamata, che di scontro con il limite che l'adolescente, ma anche l'essere umano in generale, si trova ad affrontare per poter svolgere il proprio percorso di individuazione personale. In primo luogo, vengono definite le caratteristiche generali e i comportamenti problema principali che derivano dalla presenza del tratto, in seguito viene presa in considerazione anche la dimensione dell’adolescenza, in quanto tappa evolutiva cruciale in cui sperimentazione e trasgressione sono al centro della crescita dell’individuo e portano spesso con sé comportamenti che si trovano al limite della sicurezza propria e degli altri. Un particolare inciso viene fatto al mondo dell’online, terreno sempre più abitato dai giovani di questo secolo, in cui si sperimentano tra loro e si confrontano con il gruppo dei pari, alla ricerca costante dell’accettazione dei coetanei, che spesso porta a compiere gesti sconsiderati, che prendono forma attraverso le challenges sui social network. Nel momento in cui comportamenti rischiosi di vario tipo diventano prevalenti nella vita dell’individuo, è possibile, ma non automatico, andare incontro ad una psicopatologia conclamata che può assumere varie forme, a seconda della predisposizione di base e della conseguente interazione con l’ambiente. Il sensation seeking risulta, però, non essere un tratto patologico in quanto tale, ma lo può diventare se inserito all’interno di una più ampia costellazione sintomatologica, in compresenza con altri tratti problematici.

This work has the aim to investigate the dimension of sensation seeking both as a personality trait, with the consequences in risky behaviors that can bring to the development of psychopathology, and as the confrontation with the limit agaist which the adolescent, but also the human being in general, has to interact with, in order to walk along the individuation path. First of all, are defined the general characteristics and risky behaviors that come from the presence of the trait, after that, is taken into consideration the dimension of the adolescence as crucial evolutionary step in which experimentation and trasgression are the core of the growth of the individual that often lead to behaviors that can put in jeopardy both themselves and the others. In particularly, the online world is taken into consideration, as a ground on which young people experiment and confront themselves with their peers, constantly looking for the approval of the group that often leads to reckless behavior that could be displayed in the form of challenges on social networks. When risky behaviors prevail, it is possibile, even though not inevitable, for the individual to fall into a claimed psychpathology that can be manifested as the combination of nature and nurture. The sensation seeking, in the end, it’s not a pathological trait per se, but it can become one if seen inside of a wider symptomatic constellation alongside with other problematic traits.

Giovani adulte e Disturbo Borderline di Personalità: riscontri nell’utilizzo dell’EMDR in ambito clinico

Data: 17 luglio 2021
Studente:
 Elisa Marrocchella
Titolo tesi:
Giovani adulte e Disturbo Borderline di Personalità: riscontri nell’utilizzo dell’EMDR in ambito clinico
Docente relatore:
 Mavi Lodoli
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

Questa tesi di laurea prende come riferimento l’utilizzo clinico della tecnica dell’EMDR, per il trattamento del Disturbo Borderline di Personalità (BPD) di giovani adulte. Il Disturbo Borderline di Personalità viene riconosciuto come uno dei disturbi psicopatologici di origine traumatica, il 75% di questo disturbo colpisce il sesso femminile e vi è un maggior riscontro dell’insorgenza nella giovane età. Nella ricerca sull’attaccamento favorita da John Bowlby si è scoperto come l’origine traumatica della psicopatologia, si fondi sui sistemi di attaccamento sviluppati all’interno dell’ambiente familiare e di come questi ultimi siano alla base dei Modelli Operativi Interni (MOI). Se un soggetto sviluppa un tipo di attaccamento disorganizzato o insicuro, ha una percentuale maggiore di strutturare una psicopatologia. All’interno della classificazione del DMS-5 per il BPD, e dei criteri, vi è la presenza di tratti autolesionistici che colpiscono questi soggetti con una percentuale elevata suicidio. Nei recenti studi dell’EMDR si è potuto riscontrare come questa tecnica abbia avuto dei riscontri positivi nei casi di Disturbi Borderline di personalità, e come le stimolazioni bilaterali abbiano aiutato queste pazienti nella rielaborazione del trauma vissuto in età infantile. L’obiettivo di questo studio sarà quello di fare una rassegna critica della letteratura, che si è occupata negli ultimi anni dello studio del BPD e dell’utilizzo della tecnica dell’EMDR per far fronte alle dinamiche di questa psicopatologia. EMDR, inoltre, ha condotto le autrici a declinare questo modello terapeutico per fare in modo che si potesse adattare ai bisogni specifici dei pazienti borderline, mantenendo al contempo i principi fondamentali che lo caratterizzano.

This degree thesis takes as its reference the clinical use of the EMDR technique, for the treatment of Borderline Personality Disorder (BPD) of young adults. Borderline Personality Disorder is recognized as one of the psychopathological disorders of traumatic origin, 75% of this disorder affects women and there is a greater finding of onset at a young age. In the research on attachment favored by John Bowlby, it was discovered that the traumatic origin of psychopathology is based on the attachment systems developed within the family environment and how the latter are the basis of Internal Operating Models (MOI). If a subject develops a disorganized or insecure type of attachment, he has a higher percentage of structuring a psychopathology. Within the classification of the DMS-5 for the BPD, and the criteria, there is the presence of self-injurious traits that affect these subjects with a high suicide rate. In recent EMDR studies, it was found that this technique has had positive results in cases of Borderline Personality Disorders, and how bilateral stimulations have helped these patients in reworking the trauma experienced in childhood. The objective of this study will be to make a critical review of the literature, which in recent years has dealt with the study of BPD and the use of the EMDR technique to cope with the dynamics of this psychopathology. Furthermore, EMDR led the authors to decline this therapeutic model to ensure that it could be adapted to the specific needs of borderline patients, while maintaining the fundamental principles that characterize it.

Le conseguenze psicologiche causate dall'isolamento da Covid-19 e possibili interventi d'aiuto

Data: 16 luglio 2021
Studente:
 Federico Barzan
Titolo tesi:
Le conseguenze psicologiche causate dall'isolamento da Covid-19 e possibili interventi d'aiuto
Docente relatore:
 Sonia Marcon
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

L’argomento scelto verte attorno ad una tematica ad oggi centrale: le conseguenze psicologiche causate dall’isolamento da Covid-19 e i possibili interventi d’aiuto. L’elaborato è articolato in quattro capitoli. Il primo si pone l’obiettivo di individuare e descrivere a livello teorico il fenomeno dell’isolamento sociale ed inquadrarlo nel contesto della pandemia da Covid-19. Il secondo analizza ed approfondisce la letteratura relativa alle conseguenze psicologiche legate alla reclusione causata dalla pandemia, in particolare modo i disturbi da stress, ansia e depressione. Il terzo e quarto capitolo mettono in luce come l’approccio della Psicologia Positiva e la tecnica terapeutica dell’EMDR, rispettivamente, possano essere utilizzati come uno strumento fondamentale per supportare, accompagnare e prevenire effetti negativi sulla salute mentale, soprattutto da isolamento sociale. La ricerca è stata condotta secondo una metodologia di lavoro basata su un approfondimento bibliografico di settore riguardate gli effetti dell’isolamento e della pandemia sulla popolazione, nonché di autorevoli pubblicazioni scientifiche nell’ambito dell'applicazione della Psicologia Positiva e della disciplina dell’EMDR durante le avversità.

This thesis covers one central and timely topic: the psychological consequences due to the social isolation derived from the outbreak of the Covid-19 pandemic in Italy, as well as the possible solutions to mitigate this effect. This thesis consists of four chapters. The first chapter aimed at identifying, from a theoretical perspective, the issue of the social withdrawal, specifically within the social context of the Covid-19 pandemic. The second chapter reviewed the literature on the psychological disorders emerged as a consequence of the Covid-19 isolation, in particular the anxiety, the depression, and the stress disorders. The third and fourth chapters shed light on the Positive Psychology and the EMDR techniques, respectively, as fundamental tools to mitigate and prevent adverse health effects and psychological degradation due to the Covid-19 pandemic. The research methodology has been based on a careful review of the prior art on the isolation effects on the population after the rise and outbreak of the Covid-19 pandemic, as well as of relevant scientific publications in the field of the Positive Psychology and the EMDR technique during very difficult circumstances.

L'importanza del corpo e del concetto di energia nella psicoterapia corporea. Il modello dell'Analisi Funzionale di Will Davis

Data: 16 luglio 2021
Studente:
 Davide Scarpa
Titolo tesi:
L'importanza del corpo e del concetto di energia nella psicoterapia corporea. Il modello dell'Analisi Funzionale di Will Davis
Docente relatore:
 Anna Comacchio
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

La seguente tesi si propone di evidenziare l’importanza del corpo e del concetto di energia in psicologia e nella psicoterapia corporea con particolare riferimento all’approccio dell’Analisi Funzionale di W. Davis, quale nuovo paradigma di psicoterapia corporea. Per comprendere meglio l’importanza del corpo è stato approfondito l’argomento del tessuto connettivo, la cui architettura e funzionamento risultano strettamente connessi allo sviluppo psicofisico. Infine, si mette a confronto il modello dell’AT col modello dell’AF individuando nella dimensione corporea un punto di incontro.

This essay aims to enlighten the role of the body and the importance of the energy concept in psychology and psychotherapy, particularly referring to the approach of Functional Analysis by W. Davis, a new paradigm in body psychotherapy. To better understand the importance of the body, the theme of connective tissue has been deepened. Its architecture and functioning are closely connected to the psychosomatic development. In the end, two different psychotherapy approaches are compared, finding in the body a meeting point between them.

Il corpo come teatro dei disturbi del comportamento alimentare. Uno sguardo psicosomatico ai disturbi del comportamento alimentare

Data: 16 luglio 2021
Studente:
 Laura Scattolin
Titolo tesi:
Il corpo come teatro dei disturbi del comportamento alimentare. Uno sguardo psicosomatico ai disturbi del comportamento alimentare
Docente relatore:
 Ernesto Gianoli
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

L’essere umano è un’unità indissolubile tra mente e corpo. Queste due entità, parte di uno stesso sistema, sono in grado di influenzarsi vicendevolmente. È questa forte connessione che consente al corpo di farsi portavoce di emozioni, vissuti e situazioni che la parola non riesce ad esprimere, coinvolgendo l’individuo nella sua totalità. I disturbi psicosomatici si caratterizzano per l’impiego del corpo come cartina tornasole di disagi, esperienze, dinamiche psichiche e relazionali che riguardano l’essere umano. Le malattie del corpo, dunque, rimandano anche ad altro dal corpo; esso quando parla, lo fa con un linguaggio chiaro ed esplicito: il sintomo. L’obiettivo del progetto di tesi è quello di approfondire l’impiego del corpo come teatro dei disturbi del comportamento alimentare, in particolare, le dinamiche psicologiche e relazionali che il sintomo alimentare nasconde in sé. Si presenterà una visione psicosomatica dei DCA attenta a cogliere gli aspetti che legano tra loro psiche e soma nello sviluppo e nel mantenimento dei disturbi del comportamento alimentare.

The human being is an indissoluble unit of mind and body. These two entities, which are part of the same system, are able to influence each other. This strong connection allows the body to display emotions, experiences and situations which are difficult to put into words, involving the individual as a whole. Psychosomatic disorders are characterized by the use of the body as a tool to show discomfort, experiences, psychic and relational dynamics that concern the human being. Diseases of the body, therefore, also refer to something else from the body which speaks with a clear and explicit language: the symptom. The aim of this thesis project is to deeply analyze the use of the body as a display of eating disorders, in particular, the psychological and relational dynamics hidden in the food symptom. A careful psychosomatic view of the ED will be presented. It pays particular attention to grasp the aspects that connect the psiché and the soma in the development and endurance of the eating disorder.

Apprendimenti alla base del disagio psichico: come sbloccare il cervello emotivo.

Data: 16 luglio 2021
Studente:
 Liliana Colletti
Titolo tesi:
Apprendimenti alla base del disagio psichico: come sbloccare il cervello emotivo.
Docente relatore:
 Ernesto Gianoli
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

L’argomento scelto verte attorno al tema della ricerca attuale circa la possibilità di rendere sempre più efficaci i processi di terapia psicologica. L’idea da cui si muove questo lavoro di tesi è che il cambiamento delle persone sia estremamente complesso e a tratti molto lento in quanto le credenze che sostengono il disagio psicologico sono legate ad apprendimenti arcaici di natura emotiva che coinvolgono idee su di sé, sugli altri e sul mondo, la cui messa in discussione porta con sé una grande minaccia: il legame di attaccamento. Gli obiettivi di questo lavoro hanno coinvolto principalmente la conoscenza e l’approfondimento della teoria di Ecker sullo sblocco del cervello emotivo. Si tratta di un modello di psicoterapia che può essere integrato nelle attuali terapie psicologiche con lo scopo di rendere efficace, perché risolutivo, il processo del trattamento psicologico.

The topic chosen focuses on the theme of current research on the possibility of making psychological therapy processes more and more effective. The idea that lies behind this thesis work is that people's change is extremely complex and at times very slow as beliefs that support psychological discomfort are linked to archaic learnings of an emotional nature involving ideas about themselves, others and the world whose questioning carries with it a great threat: the attachment bond. The objectives of this work mainly involved the knowledge and deepening of Ecker's theory of unlocking the emotional brain. It is a model of psychotherapy suitable to be integrated into the current psychological treatment with the aim of making such processes effective because of their decisiveness.

Il training autogeno in gravidanza: utilizzo e benefici del training autogeno respiratorio all'interno della psicoprofilassi ostetrica

Data: 15 luglio 2021
Studente:
Anna Dal Cin
Titolo tesi:
Il training autogeno in gravidanza: utilizzo e benefici del training autogeno respiratorio all'interno della psicoprofilassi ostetrica
Docente relatore:
 Roberto Baruzzo
Licenza in:
 Psicologia clinica e di comunità

L’argomento scelto verte attorno alla tematica del training autogeno utilizzato come strumento della psicologia prenatale. Gli obiettivi di questo lavoro hanno ruotato intorno alla tesi che seguire una preparazione al parto che comprenda l’allenamento con il training autogeno respiratorio porti a benefici psicofisici per la gestante e si riveli utile per aiutarla ad affrontare con maggior tranquillità il parto. Si è partiti dall’ipotesi che l’applicazione di questo metodo ai corsi di preparazione al parto rendesse la gestante consapevole della prova che sarebbe andata ad affrontare e le permettesse di avere un’occasione per poter dedicare del tempo alla conoscenza di se stessa, con significative ricadute positive sul suo benessere psichico. La ricerca è stata condotta con una metodologia di lavoro che ha previsto un approfondimento bibliografico di settore e la consultazione di autorevoli articoli scientifici nell’ambito della psicologia clinica perinatale e del training autogeno. L’elaborato è articolato in quattro sezioni. Nella prima si introduce il lettore alla psicologia prenatale e si espongono le difficoltà psichiche in cui può incorrere la gestante, nella seconda si riassume l’evoluzione della psicoprofilassi al parto e si descrive l’approccio odierno, che comprende la gestione degli aspetti psicologici, nella terza si descrivono le metodologie del training autogeno di Schultz e del training autogeno respiratorio di Piscicelli e infine nella quarta si dimostrano i benefici della preparazione al parto con il training autogeno respiratorio e se ne conferma, in termini conclusivi, l’utilità.

The topic I chose addresses the issue of autogenic training used as a relaxation technique in prenatal psychology. The aim of this work is to demonstrate that preparing for childbirth by using respiratory autogenic training techniques, leads to psychophysical benefits for the pregnant woman and is useful in helping her face birth with more serenity. The starting point was the hypothesis according to which the application of this technique during preparatory courses, makes the pregnant woman aware of what she will have to face and allows her to have an opportunity to understand herself better, with significant positive effects on her psychological well-being. This research has been conducted both on book references and by studying authoritative scientific sources in the context of perinatal clinical psychology and autogenic training. This dissertation is divided into four sections. The first one introduces the reader to prenatal psychology and exposes the psychic difficulties that the pregnant woman may experience. The second one summarizes the evolution of psychoprophylaxis in childbirth and describes today's approach, which also takes into consideration psychological implications. The third one describes two different approaches: Schultz's autogenic training and Piscicelli's respiratory autogenic training. The last section demonstrates the benefits of respiratory autogenic training for childbirth and ultimately proves the usefulness of this method.