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Il gruppo come strategia di intervento: come la psicoterapia di gruppo può diminuire i livelli d'ansia nei giovani adulti in trattamento presso un CSM

Studente: Giulia Foniciello
Titolo tesi: Il gruppo come strategia di intervento: come la psicoterapia di gruppo può diminuire i livelli d'ansia nei giovani adulti in trattamento presso un CSM
Docente relatore: Prof. Giampaolo Mazzara
Docente controrelatore: Prof.ssa Lieta Dal Mas
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 08 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

L’argomento scelto per la ricerca verte sui vantaggi e benefici che possono derivare dall’intraprendere un percorso di psicoterapia di gruppo. Gli obiettivi della tesi hanno ruotato attorno alla tesi che la psicoterapia di gruppo possa giovare alla salute psichica di soggetti particolarmente fragili, si è incentrata specificamente su come possano variare i livelli d’ansia in seguito ad un percorso terapeutico di questo tipo. In questa ricerca si è partiti dall’ipotesi che una frequenza costante e partecipante a delle sedute di psicoterapia di gruppo con cadenza settimanale, abbassasse i livelli di ansia rilevati in un campione di riferimento, composto da utenti con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni accomunati da una sofferenza psichica di diversa gravità e tipologia. Il lavoro si è svolto in un contesto terapeutico, più precisamente in un Centro di Salute Mentale nella provincia del Pordenonese. La ricerca si è strutturata tramite lo studio e l’approfondimento della bibliografia in merito al tema scelto, la quale ha fornito l’iniziale inquadramento teorico necessario per comprendere le basi scientifiche dello studio. In seguito a ciò è stato somministrato un questionario, lo STAI-Y, un test composto da 40 item con risposta su scala Likert, in grado di valutare i livelli di ansia di stato e ansia di tratto del campione selezionato. La ricerca ha previsto due somministrazioni a distanza di cinque mesi l’una dall’altra, le quali hanno fornito le informazioni necessarie per valutare in modo critico e scientifico l’ipotesi iniziale formulata in merito alle variazioni significative sugli stati ansiosi dei partecipanti.

The topic chosen for the research focuses on the advantages and benefits that can result from undertaking a group psychotherapy course. The objectives of this work revolved around the thesis that group psychotherapy can improve the mental health of frail people, in particular it focused on how anxiety levels can change following a therapeutic path of this type. This research started from the hypothesis that a constant attendance and participating in weekly group psychotherapy sessions, lowered the levels of anxiety found in a reference sample, composed of users aged between 18 and 28 having in common psychological difficulties of different diagnostic categories. The location of the study took place in a therapeutic context, a Mental Healt Center in the province of Pordenone. The hypothesis was based upon the thorough study and research of published paper and books as noted in the bibliography. This guided the structure and design of the research protocal. A questionnaire was then administered, the STAI-Y, a test consisting of 40 items with response on a Likert scale, capable of evaluating the levels of state anxiety and trait anxiety of the selected sample. The questionnaire was repeated 5 months after the initial study, which allowed a statistical evaluation of thefindings. By using thus method it was possibile to evaluate the variations in anxiety levels before and after therapy took intervention.

Il tema dell’assenza nel lavoro con i gruppi

Studente: Giona Chiovetto
Titolo tesi: Il tema dell’assenza nel lavoro con i gruppi
Docente relatore: Prof. Giampaolo Mazzara
Docente controrelatore: Prof.ssa Lieta Dal Mas
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 08 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

La presente ricerca propone un'esplorazione del tema dell'assenza che si manifesta in molti contesti psicologici, specialmente nel lavoro con i gruppi. La parte iniziale presenta una descrizione dell’assenza in ottica psicologica e filosofica. Successivamente vengono analizzate alcune teorie psicologiche esplorando come sia stato trattato il tema dell’assenza da prospettive differenti. Il testo si concentra in particolare su alcuni aspetti psicoanalitici e sul filone delle relazioni oggettuali secondo Winnicott e Bowlby. Il terzo capitolo è dedicato ad approfondire cosa significhi assenza nel contesto della terapia psicologica, sia con il singolo paziente che nel lavoro con i gruppi. Vengono analizzate alcune questioni metodologiche in merito alle assenze nel lavoro con i gruppi. L’ultimo capitolo affronta il filone di ricerche che hanno legato la frequenza di partecipazione ai gruppi con le teorie dell’attaccamento e dei modelli operativi interni. Viene proposta una lettura alternativa di evidenze empiriche e ne sono discusse le implicazioni.

The aim of the following research is to explore the theme of absence which appears in several psychological contexts, especially when working with groups. The first part explores descriptions of absence from a psychological and philosophical point of view. Then, on second chapter some psychological theories have been taken into consideration to show how the theme of absence has been approached by different perspectives. In particular psychoanalytic aspects and Object Relations field by D.W. Winnicott and J. Bowlby. The third chapter is dedicated to investigate the meanings of absence in the psychological therapeutic context, as with single patients as in group therapy. Methodological issues of working with group’s absences are analyzed. Last chapter displays researches that linked group's member attendance to attachment theories and Internal Working Models. An alternative perspective of empiric evidences is proposed and implications are discussed.

La duplice funzione della comunicazione dialogica con l'adolescente tossicodipendente. Prevenzione e riabilitazione

Studente: Alberta Schenardi
Titolo tesi: La duplice funzione della comunicazione dialogica con l'adolescente tossicodipendente. Prevenzione e riabilitazione
Docente relatore: Prof.ssa Anna Pileri
Docente controrelatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 08 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

Questa ricerca verte sul tema del dialogo, inteso come forma comunicativa complessa che porta alla creazione di nuovi significati, e sull’importanza che esso assume nel rapporto tra adulti e adolescenti e nel percorso di crescita di questi ultimi. La tematica principale viene poi intrecciata con quella delle tossicodipendenze in adolescenza, al fine di dimostrare che un’adeguata comunicazione dialogica con il giovane può costituire un elemento fondamentale sia sul piano della prevenzione che per il recupero e il reinserimento sociale in seguito allo sviluppo della dipendenza. In questo elaborato vengono a tal proposito descritte le modalità comunicativo-dialogiche ritenute più adatte per un’adeguata interazione con l’adolescente tossicodipendente sottolineando inoltre l’importanza di un’educazione al dialogo rivolta allo stesso che faciliti la gestione di sé e delle relazioni con gli altri. Questo lavoro deriva dallo studio di ampia letteratura scientifica e dalla raccolta e analisi di dati sul campo attraverso la somministrazione di un questionario ad un gruppo di soggetti facenti parte di una comunità terapeutica. La tesi si sviluppa in quattro parti, nei primi due capitoli vengono rielaborate fonti circa i temi della comunicazione dialogica, dell’adolescenza e della tossicodipendenza, mentre il terzo e il quarto sono invece dedicati alla presentazione della ricerca e all’analisi dei risultati ottenuti.

The main theme of this thesis is the dialogue, as a complex communicative form which lead to the creation of new meanings, and the importance that the dialogue assumes in an adult-teenager relationship and in the latter’s process of growth. This main thematic is intertwined with drug addiction’s topic during adolescence, with the goal of proving that an adequate communication with the teen is an essential element both in preventing the addiction and in the process of recovery and reintegration after the development of said addiction. In this paper are presented the modalities of communication and dialogue most suited for the interaction with the teen addict, pointing out the importance of an education for the teen aimed at the dialogue, which can help the management of the self and of the relationships with others. This thesis stems from the study of a broad scientific literature, and from a work of data collection through the administration of a questionnaire to a group of subjects in a community rehab center. The paper is divided in four chapters: in the first and second chapter are presented the sources regarding the theme of dialogic communication, the third and fourth chapter put forward the results of the interviews and the analysis of said results.

Il training autogeno nella gestione dell’ansia in una comunità di mamme tossicodipendenti

Studente: Anna Chiara Losso
Titolo tesi: Il training autogeno nella gestione dell’ansia in una comunità di mamme tossicodipendenti
Docente relatore: Prof. Roberto Baruzzo
Docente controrelatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 08 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

Spesso in soggetti che soffrono di Disturbi correlati a sostanze si presenta una sintomatologia ansiosa dovuta a complessi vissuti di tipo psicologico, sociale, sanitario, economico e legale. Si ritiene che per una completezza della presa in cura da parte delle Comunità Terapeutiche finalizzate all’accoglimento di persone tossicodipendenti sia pertanto necessario introdurre, oltre alle diverse attività cliniche ed educative già adeguatamente proposte, una tecnica finalizzata alla gestione dei Disturbi d’ansia. La tecnica individuata è il Training Autogeno, strumento considerato oltretutto utile nella presa di consapevolezza e nella ricerca di autonomia di cui questi pazienti hanno bisogno. L’obiettivo dello studio è quindi verificare l’utilità della tecnica del Training Autogeno nella gestione dell’ansia nel contesto specifico di una Comunità Terapeutica Riabilitativa per madri tossicodipendenti con figli. Per rispondere alla domanda di ricerca è stato preso in considerazione un campione di 8 mamme appartenenti alla stessa struttura terapeutica a cui è stata somministrata la Scala di Autovalutazione dell’ansia di Zung all’inizio e alla fine del progetto della durata di 4 mesi. In questo lasso di tempo è stato loro insegnato il metodo autogeno. La comparazione dei punteggi ottenuti dalla prima e dalla seconda somministrazione indica un notevole abbassamento del livello d’ansia generale all’interno del gruppo. Su questa evidenza è stata verificata l’ipotesi di partenza, dimostrando che il Training Autogeno, tecnica mirata a ristabilire un equilibrio psicosomatico nella persona, sia utile nella gestione dell’ansia in donne, madri, che soffrono di tossicodipendenza. Ricerche future potrebbero essere volte ad approfondire tali risultati estendendo l’indagine ad un campione più ampio e ad individuare un protocollo di base da poter applicare nell’ambito delle comunità, che tenga conto delle diverse complicanze che possono essere presenti in tale contesto.

Subjects suffering from Substance-Related Disorders often display anxious symptoms due to complex psychological, social, health, economic and legal experiences. It is believed that for the completeness of the treatment performed by the Therapeutic Communities aimed at welcoming drug addicts, it is therefore necessary to introduce, in addition to the various clinical and educational activities already adequately proposed, a technique aimed at managing anxiety disorders. The technique identified is the antigenic training, a tool considered useful in raising awareness and the search for autonomy that these patients need. The goal of this study is to verify the usefulness of the Autogenic Training technique in the anxiety management in the specific context of a rehabilitation therapeutic community for drug addicted mothers and their children. To answer the research question, it was taken into consideration a sample of 8 mothers belonging to the same therapeutic facility who were administrated the Zung Anxiety Self-Assessing Scale at the beginning and at the end of a 4-month project in which they learnt the Autogenic Training. The comparison of the scores obtained in the first and second administration indicates a significant lowering of the general anxiety level within the group. The starting hypothesis was verified upon this evidence, demonstrating that the autogenic training, a technique aimed at restoring a psychosomatic balance in the subject, is beneficial in managing anxiety in women, mothers, who suffer from drug addiction. Future research could be aimed on deepening these results by extending the survey to a larger sample and identifying the base protocol to be applied within the community environment, which would take into account the various complications that might be present in this context.

La dimensione creativa ed esperienziale come canale di consapevolezza

Studente: Francesca Maria Traniello
Titolo tesi: La dimensione creativa ed esperienziale come canale di consapevolezza
Docente relatore: Prof.ssa Anna Pileri
Docente controrelatore: Prof.ssa Sonia Marcon
Presidente commissione di tesi: Prof.ssa Davide Maria Marchioro
Data discussione tesi: 08 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

L’arteterapia è attualmente diffusa, e ne è riconosciuta l’efficacia clinica in molto campi. Questa tesi affronta l’esperienza della produzione estetica come via di consapevolezza. Quello artistico risulta essere un vero e proprio linguaggio, in grado di permettere l’espressione di contenuti altrimenti non comunicabili. Attraverso la produzione e la fruizione artistica le persone possono aumentare la propria consapevolezza di sé, e quindi potenzialmente accedere a un miglior livello di benessere. La creazione estetica costituisce un momento in cui si può realizzare un apprendimento di tipo esperienziale. Questo lavoro si compone di due parti: nella prima vengono trattati aspetti relativi alle applicazioni dell’arteterapia e alle caratteristiche dell’apprendimento esperienziale, tracciando un profilo sintetico del pensiero di autori come Dewey, Lewin e Kolb. Viene anche presentata una panoramica di alcuni aspetti relativi alla consapevolezza, nei suoi intrecci col benessere. Questa parte è basata sull’analisi della letteratura scientifica sul tema. La seconda parte della tesi, dopo una breve presentazione teorica con particolare riferimento alla metodologia della Grounded theory, espone quanto emerso da un’indagine appositamente realizzata: tramite un questionario on line sono state raccolte informazioni da persone che hanno partecipato a momenti di produzione creativa, seguita da una riflessione. L’analisi – soprattutto qualitativa – delle risposte ottenute ha confermato la percezione dell’utilità dell’esperienza creativa come momento di apprendimento esperienziale, con benefici sulla consapevolezza di sé, suggerendo alcune indicazioni sul modo in cui essa esplica la sua efficacia e sul molteplice ruolo che la consapevolezza stessa vi svolge.

Art therapy is now widespread, and its clinical efficeicncy is recognized in many fields. This thesis deals with the experience of aesthetic production as a way of self-awareness. The artistic one, turns out to be a real language, capable of allowing the expression of otherwise non-communicable contents. Through artistic production and fruition, people can increase their self-awareness, and potentially access a better level of well-being. Aesthetic creation is a moment in which experiential learning can be achieved. This work consists of two parts: the first one deals with aspects relating to the applications of art therapy and the characteristics of experiential learning, tracing a synthetic outline of the thought of authors such as Dewey, Lewin and Kolb. An overview of some awareness related aspects is also presented, in its intertwining with well-being. This part is based on the analysis of the scientific literature on the subject. In the second part of this thesis, after a brief theoretical presentation, with particular reference to the methodology of Grounded theory, it is exposed what emerged from a survey specially created to investigate the creative experience’s effects. Through an online questionnaire, information were collected from people who participated in moments of creative production, followed by a reflection. The analysis - above all qualitative - of the answers obtained confirmed the perception of the usefulness of the creative experience as a moment of experiential learning, with benefits on self-awareness, suggesting some indications on the way in which it carries out its effectiveness and on the multiple role that awareness itself carries out.

Il disturbo borderline di personalità tra disregolazione emotiva e impulsività. La DBT come terapia di trattamento e cura

Studente: Silvia Visentin
Titolo tesi: Il disturbo borderline di personalità tra disregolazione emotiva e impulsività. La DBT come terapia di trattamento e cura
Docente relatore: Prof.ssa Beatrice Signorotto
Docente controrelatore: Prof. Federico Battaglini
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 07 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

Il disturbo borderline di personalità è uno dei quadri psicopatologici più complessi da trattare e curare all’interno delle psicoterapie. Esso presenta una sintomatologia soprattutto caratterizzata da gravi deficit nelle regolazione emotiva e nel controllo degli impulsi, che porta gli individui che ne sono affetti a vivere una vita immersi in una modalità pervasiva di instabilità e ipersensibilità nei rapporti interpersonali, nell’immagine di sé, intense oscillazioni del tono dell’umore ed estremi stati di rabbia e senso di vuoto. Nel seguente elaborato ci si propone dunque di esaminare in un primo momento gli aspetti fondamentali di tale sindrome psicopatologica analizzando in maniera approfondita l’eziologia, la sintomatologia e le possibili cause che possono scaturire lo sviluppo del disturbo. Successivamente ci si soffermerà su quelle che sono le principali difficoltà che i pazienti borderline riportano, ovvero la disregolazione emotiva ed incapacità di controllo degli impulsi. Nella terzaa parte invece si prenderà in esame il modello di trattamento terapeutico dialettico comportamentale, ideato da Marsha Linehan per la cura del disturbo borderline, in cui verranno presentati i principali obiettivi, i metodi di cura e le evidenze scientifiche a supporto della validità nell’utilizzo dell’approccio in questione. Infine verranno approfondite alcune delle principali tecniche e strategie che vengono affrontate ed impiegate nella terapia DBT, mentre nell’ultima parte verrà presentato un breve caso clinico a dimostrazione pratica di quanto spiegato nei capitoli precedenti.

The borderline personality disorder is one of the most complex psychopathological context to treat in the psychotherapy. This disorder is mostly characterized by a symptomatology with serious emotional and impulse- control deficiencies. People who suffer from the disorder live their life pervasively unstable and very sensitive to others and to themselves, with humor unsteadiness, anger anger and feels of emptiness. In this composition the purpose is first to analyze the basic aspects of this psychopathological disorder, focusing on the etiology, the symptomatology and the reasons that can originate the development of the disorder. Then the focus moves on the most common difficulties faced by borderline patients, such as emotional disregulation and inability to control impulses. In the second part the dialectical- behaviour therapeutic treatment is analyzed. This treatment has been created by Marsha Linehan to cure borderline disorder, and presented the most important purposes and methods, as well as scientific facts to support the validity of using this method. Finally some of the most important techniques and strategies faced and used in DBT therapy are studied, while in the last part is presented a short clinical case to demonstrate practically what is explained in former chapters.

Adolescenti ed energie in (dis)equilibrio: una prospettiva funzionale. Ideazione di un progetto educativo a supporto dello sviluppo individuale.

Studente: Alessia Mazzaro
Titolo tesi: Adolescenti ed energie in (dis)equilibrio: una prospettiva funzionale. Ideazione di un progetto educativo a supporto dello sviluppo individuale.
Docente relatore: Prof.ssa Anna Comacchio
Docente controrelatore: Prof. Federico Battaglini
Presidente commissione di tesi: Prof. Nicola Giacopini
Data discussione tesi: 07 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

Il presente lavoro intende applicare il modello funzionale elaborato da Will Davis, ancora poco conosciuto in ambito scientifico, ad un progetto educativo mirato a favorire il passaggio evolutivo dei ragazzi all’età adulta e pensato per le classi di studenti delle scuole secondarie di secondo grado al fine di verificarne gli effetti nel breve periodo. Per fare ciò verranno proposte delle attività prevalentemente pratiche ed esperienziali ai ragazzi, i cui effetti verranno misurati mediante il confronto tra le rilevazioni preliminari e finali del progetto. Nel presente lavoro, inoltre, prima di giungere all’esposizione del progetto verranno analizzati dapprima il contesto socio-culturale attuale all’interno del quale si inserisce lo sviluppo adolescenziale; e successivamente si procederà con l’esposizione dei paradigmi di riferimento del modello funzionale elaborato da Will Davis.

This paper intends to apply the functional model developed by Will Davis, not yet well known in the scientific field, to an educational project designed for secondary school students in order to verify its outcomes in the short term. To do this, we will be proposed practical and experiential activities whose results will be measured by comparing the preliminary and final surveys of the project. Before that, we will analyze the socio-cultural context within which the adolescent development takes place; and then we will proceed by introducing Functional Analysis by Will Davis.

Oltre la trasgressione: l’adolescente post-moderno tra narcisismo e crisi

Studente: Chiara Meneghetti
Titolo tesi: Oltre la trasgressione: l’adolescente post-moderno tra narcisismo e crisi
Docente relatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Docente controrelatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 05 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

Il presente lavoro di tesi indaga come la trasgressione – tradizionalmente intesa come forma di scontro con l’autorità, che porta l’adolescente a separarsi ed esplorare mondi altri rispetto al familiare – non esiste più. Nell’adolescente post-moderno è stata sostituita da sentimenti di delusione e vergogna conseguenti al lutto narcisistico legato all’abbandono degli oggetti dell’infanzia, intesi come rappresentazioni del Sè infantile e delle figure genitoriali, da cui è necessario disinvestire per crescere. L’obiettivo, pertanto, è analizzare ciò che accade all’adolescente-Narciso quando le elevate aspettative sul proprio Sè iper-ideale vengono disattese: egli può mettere in atto agiti “trasgressivi” autodiretti per far fronte alla profonda frustrazione che il fallimento scaturisce. Questo costituisce un tema rilevante non solo dal punto di vista teorico, all’interno del panorama scientifico, ma anche nella pratica sociale e culturale. La realizzazione dell’elaborato si è basata sull’analisi della bibliografia esistente nell’ambito scelto – unita alla disamina di alcuni recenti studi reperiti tramite banche dati digitali nazionali e internazionali – al fine di fornire un inquadramento esaustivo sui diversi punti di vista in merito a un tema di così grande attualità. Il lavoro è articolato in tre sezioni: nella prima vengono approfonditi i compiti di sviluppo dell’adolescente e la loro declinazione all’interno dei vari contesti di vita, focalizzandosi sui cambiamenti sociali e generazionali dell’epoca post-moderna. Il secondo capitolo contiene, oltre ai principali punti di vista psicoanalitici sull’adolescenza, la definizione del concetto di trasgressione e la sua evoluzione nel corso del tempo. La terza parte è dedicata all’analisi di alcune tra le nuove forme di trasgressione adolescenziali, che meritano una particolare attenzione clinica ed educativa.

Following a psychology of adolescence perspective, transgression has been defined as a form of confrontation with authority, which leads the adolescent to separate and explore worlds other than the familiar. My final thesis investigates as this construct, as traditionally conceptualized, no longer exist. In the post-modern adolescent it has been replaced by feelings of disappointment and shame, which result from the narcissistic mourning linked to the abandonment of childhood objects, meant as representations of the infantile self and parental figures, from which it is necessary to take investment back in order to grow. Therefore, the final goal is actualized in analyzing what happens to the adolescent- Narcissus when the high expectations of his hyper-ideal Self are disregarded: he can implement self-directed “transgressive” actions to cope with the deep frustration that failure arises. This issue is relevant not only from a theoretical and scientific point of view, but also in social and cultural practice. The work realization involved a bibliographic in-depth analysis of the sector, combined with the examination of some recent studies – found through national and international digital databases – in order to provide an exhaustive overview of the different points of view regarding such a topical issue. The work is divided into three sections: the first examines the adolescent’s developmental tasks and their declination within the various contexts of life, focusing on the social and generational changes of the post-modern era. The second chapter contains, in addition to the main psychoanalytic points of view on adolescence, the definition of the concept of transgression and its evolution over time. The third part is committed to the analysis of some of the new forms of adolescent transgression, which deserve particular clinical and educational attention.

Il corpo come espressione di relazioni: i disturbi comportamentali dell’alimentazione in adolescenza

Studente: Silvia Gabrielli
Titolo tesi: Il corpo come espressione di relazioni: i disturbi comportamentali dell’alimentazione in adolescenza
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 05 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

La presente tesi affronta il tema della corporeità nell’adolescenza, nello specifico i n un primo momento viene presentato un approfondimento teorico e psicodinamico sull’adolescenza e sui disturbi del comportamento alimentare, successivamente un focus sui criteri diagnostici e sul gruppo familiare attraverso uno sguardo sistemico relaz ionale. Infine, vengono riportate alcune osservazioni e analisi sulla storia di una ragazza adolescente con un disturbo alimentare.

This thesis deals with the theme of corporeality in adolescence, specifically at first is presented a theoretical and psychodynamic study on adolescence and eating disorders, then a focus on diagnostic criteria and on the family group through a relational systemic look. . Finally, some observations and analyzes are reported on the story of a teenage girl with an eating disorder.

Confronto tra l'approccio Psicoanalitico e l'approccio Cognitivo-Comportamentale. Il caso di Valentina.

Studente: Chiara Gueli
Titolo tesi: Confronto tra l'approccio Psicoanalitico e l'approccio Cognitivo-Comportamentale. Il caso di Valentina.
Docente relatore: Prof.ssa Giovanna Borsetto
Docente controrelatore: Prof.ssa Fabiana Filippi
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 05 ottobre 2021
Licenza in: Psicologia clinica e di comunità

L’argomento scelto per la stesura della tesi si sviluppa attorno alla tematica dei Disturbi del Comportamento Alimentare. Questa patologia psicologica può essere sperimentata con maggiore probabilità dalla ragazza durante il periodo adolescenziale, a seguito di una serie di cause di origine diversa. L’obiettivo dell’elaborato è quello di mettere in evidenza tutte le diverse prospettive che la visione Psicoanalitica e quella Cognitivo-Comportamentale possiedono nei confronti del Disturbo del Comportamento Alimentare. Partendo dalla descrizione di queste due scuole di pensiero, la tesi prosegue ipotizzando, ed infine evidenziando, l’efficacia di entrambi i metodi nonostante essi si muovano in maniera diversa, considerando aspetti diversi. La ricerca che è stata condotta si è sviluppata secondo una metodologia bibliografica ma anche sperimentale attraverso lo studio di un caso. Inizialmente si è analizzata prima la prospettiva Psicoanalitica e poi, la visione Cognitivo-Comportamentale nel trattamento dei Disturbi Alimentari. Successivamente è stato esposto il caso di una paziente ed è stato analizzato secondo le due visioni. Infine è stato fatto un confronto sui due diversi tipi di approccio, sia da un punto di vista teorico e sia nella modalità con cui vengono messi in pratica in un caso clinico.

The chosen topic of the present thesis draws on the subject ‘Eating Disorders’. Most likely, this psychological pathology could occur during a girl’s adolescence years, following a variety of causes of different origins. The aim of this elaborate is to highlight all the different perspectives that Psychoanalysis and Cognitive Behavioural adopt vis-à-vis Eating disorders. The research describes both schools of thought, followed by the assumption that they are both effective. Indeed, the present thesis highlights the effectiveness of these two approaches despite their focus on different aspects of the pathology. The present research used a bibliography and experimental methodology to analyse a case study. The contribution proceeds in the following manner: the first section initially analyses the Psychoanalytical perspective and then the Cognitive-Behavioural one on the eating disorders therapy. Afterwards, the case of a patient has been introduced and analysed using the two different perspectives. Finally, the thesis proposes a comparison of the two approaches, taking into consideration both the theoretical point of view and how they are put into practice during a clinical case.