Lo stato limite secondo Jean Bergeret

Studente: Anna Maria Pistone 
Titolo tesi: Lo stato limite secondo Jean Bergeret
Docente relatore: Prof. Mario Magrini
Docente controrelatore: Prof.ssa Alessia Anello
Presidente commissione di tesi: Prof. Marco Monzani
Data discussione tesi: 07 ottobre 2020
Baccalaureato in: Psicologia dell'educazione

Lo stato limite si configura, per gran parte della letteratura scientifica, come un’entità clinica che si situa tra nevrosi e psicosi. È una condizione ad alta complessità che, al di là delle manifestazioni sintomatologiche e dei tentativi di inquadramento all’interno di una categoria nosologica, necessita di una profonda comprensione psicodinamica.
Il presente lavoro si propone, attraverso l’esposizione del modello di stato limite dello psicoanalista francese Jean Bergeret, non tanto di analizzare gli aspetti manifesti del comportamento, quanto di cogliere il funzionamento psichico sottostante a queste organizzazioni, la cui economia è caratterizzata da alcuni elementi peculiari. Il grado di maturazione dell’Io, il narcisismo, la relazione oggettuale, la natura dell’angoscia e i meccanismi di difesa utilizzati, sono alcuni dei fattori che possono fornire un importante contributo a una migliore comprensione di questa condizione, nella quale rientrano numerose varietà cliniche, con il fine di effettuare la scelta terapeutica più corretta.
Partendo da Freud e dall’esposizione dei suoi principi fondamentali del funzionamento psichico, si passerà attraverso la descrizione delle due grandi categorie psicopatologiche della nevrosi e della psicosi, per arrivare a delineare le due categorie strutturali stabili di personalità nevrotica e psicotica tra le quali, secondo il modello proposto, l’organizzazione limite si colloca come un’astrutturazione.

Most of scientific literature considers the borderline state as a clinical entity between neurosis and psychosis. It is a highly complex condition that, beyond the symptomatic manifestations and attempts to include it within a nosological category, requires a profound psychodynamic understanding. The aim of this work is to identify the psychic functioning underneath these organizations, whose economy is characterized by some peculiar elements, rather than to analyze the manifest aspects of behavior, and this is what the model of the borderline state by French psychoanalyst Jean Bergeret tries to do. The degree of ego development, the narcissism, the object relations, the nature of anxiety and the defense mechanisms used, are some of the factors that can make an important contribution to a better understanding of this condition, which includes many clinical varieties, in order to make the most correct therapeutic choice. Starting from Freud and the presentation of his fundamental principles of psychic functioning, we will pass through the description of the two great psychopathological categories of neurosis and psychosis in order to delineate the two stable structural categories of neurotic and psychotic personality, among which, according to the model proposed, the borderline organization lies without a fixed structure.