Analisi psicodinamica del trauma migratorio e approccio terapeutico transculturale

Studente: Chiara Sperandio
Titolo tesi: Analisi psicodinamica del trauma migratorio e approccio terapeutico transculturale
Docente relatore: Prof.ssa Anna Pileri
Docente controrelatore: Prof.ssa Cinzia Poli
Presidente commissione di tesi: Prof. Fabio Benatti
Data discussione tesi: 15 luglio 2020
Laurea Triennale Internazionale in: Psicologia dell'educazione

Nell’attuale società, e in particolare nel contesto italiano, caratterizzato ormai da tempo da un crescente flusso migratorio, si ritiene opportuno pensare a nuovi interventi e a setting terapeutici differenti che diano la possibilità allo psicologo di incontrare il migrante uscendo dalle più convenzionali e classiche modalità terapeutiche. A tale proposito il presente elaborato intende porre l’accento sugli aspetti culturali e sull’esperienza migratoria considerandoli elementi cardine da cui partire in ogni processo terapeutico che miri al benessere della persona migrante. Studi e ricerche, approfonditi nel presente contributo, mettono in evidenza come la persona che vive un’esperienza migratoria complessa potrebbe essere potenzialmente esposta ad un trauma, trovandosi ad esempio costretta a dover fronteggiare un’importante situazione di ambivalenza tra un prima e un dopo, che potrebbe ripercuotersi anche nelle generazioni future. Ecco dunque che, per incontrare l’“Altro” all’interno di un setting terapeutico, occorre tener conto della possibilità di interagire con un paziente con una formazione culturale e con abitudini e dinamiche relazionali dissimili da quelle occidentali. Inoltre, è importante considerare non solo l’aspetto politico, giuridico o di prime e necessarie cure fisiche, ma anche e soprattutto di quelle psicologiche, riuscendo a creare uno spazio nel quale egli si senta riconosciuto, compreso e libero di esprimersi. Viene quindi presentato l’approccio di cura transculturale con cui Marie Rose Moro e colleghi operano, da anni e con successo, all’interno dell’Ospedale di Avicenne a Parigi come auspicio di buona teoria e pratica con la quale poter operare anche nel nostro Paese nei vari contesti multiculturali.

In the current society, especially in the Italian context, characterized by an increasing migratory flow, it is necessary to think about new interventions and different therapeutic settings that give at the psychologist the possibility to meet the migrant, going out from the most classical and conventional approaches. This thesis focuses on cultural aspects and on the migratory experience as key elements from which starting in every therapeutic process established for the migrant wellbeing. Studies and researches here reported highlight as a person who lives a complex migratory experience could be potentially exposed to a trauma, for example the person has to face an ex ante and ex post ambivalent situation, and this could be present also in the future generations. To meet the “other” inside a therapeutic setting is necessary to keep in mind the possibility of interactions with a patient with a cultural education and relational habitudes different from the western ones. Moreover, it is important to consider not only the political, judicial or first aid aspects but especially the psychological ones, to create a space where he is recognized, understood and free to verbalize. It is presented the Marie Rose Moro cultural approach, whit which she and her collogues operate at the Avicenne Hospital in Paris and this approach hopefully could be used as a good practice and theory even in Italy in the multicultural contexts.